L'Alta corte per la Regione siciliana è stata un organo di natura costituzionale, prevista nello statuto speciale siciliano, istituita con il regio decreto legislativo 15 maggio 1946, n. 455, successivamente convertito nella legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 2. Nel 1957 le competenze dell'Alta corte furono assorbite dalla Corte costituzionale ai sensi della VII disposizione transitoria della Costituzione.

Storia Prevista dallo Statuto speciale del 1946, i primi giudici furono eletti dall'Ars e dalla Costituente tra il 1947 e il 1948, e la seduta d'insediamento, al palazzo della Cassazione, avvenne il 21 maggio 1948. Il 30 giugno fu eletto presidente Gaetano Scavonetti mentre la prima sentenza della corte risale al 10 settembre 1948.

Le sue attribuzioni consistevano nel controllo di legittimità costituzionale delle leggi approvate dall'Assemblea regionale siciliana, nel controllo di compatibilità delle leggi e dei regolamenti dello Stato rispetto allo statuto speciale della Regione Siciliana e limitatamente alla loro efficacia nel territorio dell'Isola, nonché nel giudizio penale nei confronti del presidente e degli assessori siciliani per i reati compiuti nell'esercizio delle loro funzioni (artt. 25 e 26 Statuto Sicilia).

Era composta da otto giudici. L'articolo 24 dello Statuto infatti stabiliva la composizione della Corte. I giudici della Corte, sei membri oltre al presidente e al procuratore generale, (più due supplenti), dovevano essere nominati in egual numero dall'Assemblea regionale siciliana e dal Parlamento italiano (comma 1). Il presidente e il procuratore generale invece dovevano essere nominati dalla Corte stessa (comma 2). Per l'Alta corte era stabilita la sede di Roma (comma 1) e si prevedeva una ripartizione degli oneri per il mantenimento della Corte in egual misura tra Stato e regione (comma 3). La durata in carica, rimandata alle norme attuative, non fu mai approvata e si procedette al rinnovo su dimissioni o morte.

Gli articoli successivi stabilivano le modalità con cui le leggi dovevano essere impugnate davanti all'Alta corte. Le relative norme erano applicabili nel contenzioso tra Stato e Regione siciliana davanti alla Corte costituzionale fino al 2014, quando la Corte le ha caducate con sentenza n. 255 in seguito alla riforma del Titolo V della Costituzione.

Cessazione

Le competenze dell'Alta corte per la Regione Siciliana, con l'entrata in vigore della Costituzione, furono mantenute provvisoriamente in vita dalla VII disposizione transitoria della Carta costituzionale. Dal 1947 in poi dovette intervenire più volte per definire i conflitti di attribuzione tra lo Stato e la Regione Siciliana. Quest'ultima, ideò per contrastare l'avvocatura dello Stato, il Collegio di difesa della Regione Siciliana, cui fecero parte i giuristi Enrico La Loggia, Giovanni Salemi, Salvatore Orlando Cascio e Francesco Carnelutti.

Dopo meno di un decennio d'attività, alla definitiva caducazione dell'Alta corte provvide, su ricorso del presidente del consiglio Antonio Segni, la Consulta, con sentenza del 9 marzo 1957, n.38: in base al principio della "giurisdizione costituzionale accentrata", ritenne le funzioni dell'Alta corte assorbite nella propria competenza a giudicare sulla legittimità costituzionale delle leggi, statali e regionali, nonché sui conflitti di attribuzione tra lo Stato e le Regioni. Infatti, la VII disposizione transitoria della Costituzione manteneva in funzione le preesistenti forme di giustizia costituzionale solo fino all'insediamento della Corte costituzionale.

L'Alta Corte smise di riunirsi ed emettere sentenze alla fine del 1955, perché con le dimissioni di Tomaso Perassi, Mario Bracci e Gaspare Ambrosini (passati alla nascente Consulta) e con la morte nel 1954 di Giovanni Selvaggi e Augusto Ortona, rimasero solo Sturzo e Salemi, (mentre Aldo Sandulli non si insediò mai) il tribunale perse il numero legale. Poiché il Parlamento si rifiutò di nominare nuovi giudici, l'organo rimase paralizzato.

Era stato, nel 1956, l'allora commissario dello Stato a impugnare la legge regionale sulla "disciplina della ricerca e coltivazione delle sostanze minerali della Regione" approvata dall'Assemblea regionale siciliana il 14 marzo 1956, davanti all'Alta Corte. Ma il Commissario dello Stato eccepì l'incompetenza dell'Alta Corte siciliana, avviando così il giudizio davanti alla Corte costituzionale. La decisione della Consulta, con il voto favorevole anche degli ex giudici dell'Alta corte, provocò reazioni contrarie in parte del governo, e questo portò alle dimissioni dello stesso presidente Enrico De Nicola"In seguito ad un conflitto politico concernente le attribuzioni in materia di giurisdizione costituzionale attribuita all’Alta Corte per la Sicilia, risolto per l’unicità della giurisdizione stessa in seno alla Corte costituzionale, il 26 marzo 1957 decise di dimettersi dalla presidenza della stessa" proprio Enrico De Nicola, secondo Tito Lucrezio Rizzo, Parla il Capo dello Stato, Gangemi, 2012, p. 27..

La caducazione ebbe luogo de facto, ma non de iure con la citata sentenza del 1957. Successivamente ebbe luogo una caducazione de iure riguardo alla competenza penale dell'Alta Corte a norma dell'articolo 26, a seguito di giudizio di legittimità costituzionale promosso nel 1968 dal giudice istruttore del tribunale di Palermo, con la sentenza n. 6 del 15 gennaio 1970.Testo della sentenza della Corte costituzionale n°6/1970. Resta topograficamente presente all'interno dello Statuto di autonomia della Regione siciliana e pertanto si è dibattuto sulla ricostituzione della stessa.

Presidenti Gaetano Scavonetti (1948-1953) Tomaso Perassi (1953-1955) Luigi Sturzo (1955-1957) giudice anziano

Personalità Tra i giudici che fecero parte dell'Alta corte, furono di rilievo le figure di Luigi Sturzo, Andrea Finocchiaro Aprile, Gaspare Ambrosini, Mario Bracci (eletti giudici della Corte costituzionale dal Parlamento in seduta comune), Tomaso Perassi (eletto giudice costituzionale dal Presidente della Repubblica Gronchi), Giovanni Selvaggi, Giovanni Salemi ed Augusto Ortona.

Note

Voci correlate Autonomia speciale della Sicilia Regione a statuto speciale Commissariato dello Stato per la Regione Siciliana

Collegamenti esterni

Categoria:Corte costituzionale (Italia) Categoria:Politica della Sicilia Categoria:Diritto pubblico regionale