Con la locuzione campagna dei cento fiori () si indica una stagione di liberalizzazione della vita culturale, politica, economica e sociale avviata in Cina negli anni cinquanta. Il termine deriva da una frase pronunciata dal leader comunista Mao Zedong in un suo celebre discorso del 1956 premeditando l’epurazione degli oppositori: "che cento fiori fioriscano, che cento scuole di pensiero gareggino"Roderick MacFarquhar, The Hundred Flowers, 1960, pp. 3. La campagna avrà realmente inizio nel 1957.
Caratteristiche Promossa ed incoraggiata dai più influenti dirigenti del Partito Comunista Cinese, la campagna dei cento fiori venne avviata in concomitanza con la destalinizzazione che Nikita Chruščёv stava effettuando in URSS. Probabilmente lo scopo principale era quello di garantirsi una maggior legittimazione chiamando tutti i cinesi a partecipare allo sviluppo economico. Per alcuni, questo nuovo scenario politico fu creato ad arte da Mao Zedong per prendere le distanze dal comunismo sovietico; per altri ancora, la Campagna fu un sincero tentativo di rendere più democratica la Repubblica Popolare cinese.
Attraverso giornalisti, riviste, pamphlet e soprattutto dazibao (manifesti murali), intellettuali, studenti e uomini politici (soprattutto quelli di basso rango gerarchico, ovvero quelli poco noti) espressero il loro punto di vista sui cruciali cambiamenti che la Cina aveva compiuto e sulle riforme da effettuare in futuroJonathan Spence, The Search For Modern China, seconda edizione, New York: W.W. Norton, 1990. (pp. 539–43). Sebbene i "filo-maoisti" fossero in netta superiorità numerica, non mancarono voci contro il governo, sia provenienti da "destra" (cioè da capitalisti e da sostenitori della Repubblica di Taiwan), sia provenienti da "sinistra" (ovvero dai marxisti-leninisti ortodossi che non volevano nessun cambiamento rispetto all'ideologia principale di Karl Marx, Friedrich Engels, Vladimir Lenin).
Ben presto però, la situazione iniziò a sfuggire di mano, e le proteste si moltiplicarono e radicalizzarono, coinvolgendo il Partito stesso e la forma di Stato e legandosi con lo scontento di contadini ed operai. Mao decise allora di dichiarare conclusa l'esperienza della campagna dei cento fiori (1957). Ebbe quindi inizio la repressione (la cosiddetta campagna anti-destra)Perry Link, , The Repository, 23 luglio 2007. Ai molti intellettuali, studenti e politici che avevano aderito all'invito a manifestare liberamente il proprio pensiero, la fine della campagna riservò un destino beffardo: infatti, le loro dichiarazioni pubbliche ne facilitarono l'identificazione e l'arresto o l'invio nei campi di rieducazione.
Note
Voci correlate Storia della Repubblica Popolare Cinese Maoismo Grande balzo in avanti Movimento Sufan (1955-1957) Campagna anti-destra Laogai Rivoluzione culturale Riforma del pensiero in Cina Grande carestia cinese
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Categoria:Storia della Repubblica Popolare Cinese