Biografia

Alberto Rosselli si iscrive inizialmente alla facoltà di ingegneria presso il Politecnico di Milano ma è costretto a interrompere gli studi durante la seconda guerra mondiale. Internato in Svizzera a partire dal ‘43, conoscerà a Losanna Ernesto Nathan Rogers e si avvicinerà all’architettura. Rientrerà in Italia con la fine del conflitto mondiale laureandosi in architettura nel 1947.

Nei primi anni del dopoguerra entra in contatto con Gio Ponti e dal 1949 inizierà a curare la rubrica Disegno per l’industria all’interno della rivista Domus. Questa esperienza, insieme all’istituzione del Premio Compasso d’Oro (1954), lo porterà a ideare Stile Industria, rivista di cui sarà direttore per tutta la sua durata tra il 1954 e il 1963.

Questo apporto e l'insieme dei suoi numerosi articoli e saggi hanno segnato la storia dell'editoria italiana nel campo del design.

Nel 1956 è tra i fondatori e primo presidente dell'ADI (1956–1957), l’associazione per il disegno industriale. Parteciperà in quegli anni a numerosi convegni internazionali come la Design Conference ad Aspen (1956), la World Design Conference a Tokyo (1960) e alle assemblee dell'International Council of Societies of Industrial Design (ICSID) di Venezia, Parigi e Vienna (1961–63).

Per oltre un ventennio porterà avanti la professione di designer collaborando fin dai primi anni ‘50 con aziende come Cassina, Rima, Kartell, Saporiti e Montecatini.

Parallelamente, a partire dal 1952 collaborerà con l'architetto Gio Ponti e l'ingegnere Antonio Fornaroli associandosi allo studio Ponti (poi studio Ponti-Fornaroli-Rosselli, PFR) nel quale continuerà a lavorare come architetto per tutta la sua carriera.

È stato un pioniere del disegno industriale e fautore di una nuova didattica improntata su rigorosi criteri di metodo, introducendo la concezione del progetto come vero e proprio “processo decisionale”, ponendo le basi strutturali per la fondazione dell'Area tecnologica della facoltà di architettura del Politecnico di Milano. A partire dal 1963 terrà infatti il corso di Progettazione artistica per l’industria dirigendo al contempo un gruppo di ricerca composto da numerosi ricercatori tra cui Adriana Baglioni, Costantino Corsini, Luigi Moretti, Marco Simonazzi , Giuseppe Turchini, e Piero Baracchi

Muore a Milano il 10 luglio 1976.

Opere Disegno industriale Amalia Fracassi, Simona Riva (a cura di), Stile Industria. Alberto Rosselli, Parma, Università di Parma - CSAC, 1981 1951 Sedia 684 per Cassina 1956 Scaldabagno a gas per SIM 1957 Unità bagno in materia plastica per Montecatini 1957–60 Serie di mobili da ufficio Rima per il grattacielo Pirelli 1958 Caldaia a gas Bononia per Saira 1959 Distributore di benzina per Nuovo Pignone

1959–62 Poltrona Condor, poltrona Airone e sedia Ibis per Arflex 1960 Macchina per caffè serie Brasilia per Pavoni 1961 Asciugacapelli Auretta per C.G.E. 1967 Tavoli e carrelli componibili per Kartell 1969–74 Poltrona Moby Dick, poltroncine Jumbo e Play, sedie Jarana e P800, divano Confidential e altri prodotti per Saporiti 1970 Pullman Meteor con Isao Hosoe per Fiat-Orlandi 1971 Cabina camion per Fiat-Orlandi 1972 Casa mobile con Isao Hosoe per il Museum of Modern Art, New York 1973 Sistema di arredamento per ufficio Talking Office per Facomet 1974–75 Cucine Domo per OMFA

Architetture

1954 Proposta di casa prefabbricata, X Triennale, Milano 1955 Villa Tornaghi, Ospedaletti 1956–60 Grattacielo Pirelli, Milano 1957 Alloggi lavoratori centrale idroelettrica Santa Giustina 1958 Villa Ferrabino, Nole 1958 Centrale idroelettrica, Cimego 1958–1966 Edificio rotative Corriere della Sera, Milano 1959 Padiglione Italia EXPO, Lima 1959 Edificio per abitazioni e per uffici ELCO, via Domodossola ang. via Trebazio 1959–66 Banca Antoniana, Padova 1960 Casa per vacanze, Celerina 1961 Edificio per abitazioni, via Marina, Milano 1961 Edificio per abitazioni e uffici in via Ripamonti ang. via Pietrasanta 1962–64 Edificio Assolombarda, Milano 1963 Edificio De Padova, Corso Venezia ang. Via S. Damiano, Milano 1963 Villa Formenton, Verona 1963 Edificio uffici Rhodiatoce 1963–65 Segretariati del governo del Pakistan, Islamabad 1964 Ospedale San Carlo Borromeo, Milano 1965 Proposta per un grattacielo di 400m 1968 Condominio, Almenno 1969–70 Proposta di sistema abitazioni prefabbricate 1969–77 Piscina, Prè Saint Didier 1974–75 Condominio IACP, Limbiate

Scritti Rubrica «Disegno per l'industria» su Domus, 1949–1976 Editoriali su Stile Industria, 1954–1963 Gruppo di ricerca diretto da Alberto Rosselli, I metodi del design, Milano, Clup Cooperativa Libraria Universitaria del Politecnico, 1973 Alberto Rosselli, Lo spazio aperto - Ricerca e progettazione tra design e architettura, Milano, Pizzi Editore, 1974

Archivio L’archivio di Alberto Rosselli è conservato a Milano ed è gestito da Paolo Rosselli, il figlio dell’architetto. L’archivio raccoglie un’ampia documentazione di materiale, comprensiva di fotografie originali, disegni, lettere e relazioni di progetto, prototipi e oggetti finiti.

Una parte del materiale originale è stato donato nel 1980 dalla moglie Giovanna Ponti allo CSAC di Parma dove è tuttora conservato.

Note

Bibliografia Design aus Italiens, Karlsruhe, Deutscher Werkbund Landesgewerbeamt Baden-Württemberg, 1970 Victoria and Albert Museum, Modern chairs 1918-1970 (catalogo della mostra), London, Boston Book and Art, 1970 Paolo Fossati, Il design in Italia 1945-1972, Torino, Einaudi, 1972, pp. 128–133, 234-237, figg. 355-403 Emilio Ambasz (a cura di), Italy: The New Domestic Landscape(catalogo della mostra), Florence, MoMA, 1972, pp. 33, 38, 180-189 Gruppo di ricerca diretto da Alberto Rosselli, I metodi del design, Milano, Clup Cooperativa Libraria Universitaria del Politecnico, 1973 Alberto Rosselli, Lo spazio aperto - Ricerca e progettazione tra design e architettura, Milano, Pizzi Editore, 1974 Angelo Tito Anselmi (a cura di), Carrozzeria italiana - Cultura e Progetto (catalogo della mostra), Torino, Alfieri, 1978 A. Grassi, A. Pansera, Atlante del design italiano 1940/80, Milano, Editoriale Fabbri, 1980 Centrokappa (a cura di), Il design italiano degli anni '50, Milano, Editoriale Domus, 1980 Amalia Fracassi, Simona Riva (a cura di), Stile Industria. Alberto Rosselli, Parma, Università di Parma - CSAC, 1981 Arflex, Arflex '51 '81 (catalogo prodotti), 1981 Museo Rufino Tamayo, Italia diseño 1946/1986, Mexico, El Museo, 1986 ADI, XVI Premio Compasso d'Oro Comune di Milano ADI Associazione per il Disegno Industriale, Milano, Silvia Editrice, 1987 Claudia Donà (a cura di), Mobili italiani 61-91 Le varie età dei linguaggi (catalogo della mostra), Milano, Cosmit, 1991 Anty Pansera, Storia del disegno industriale italiano, Roma-Bari, Laterza, 1993, Manolo De Giorgi (a cura di), 45-63. Un museo del disegno industriale in Italia, Milano, Abitare Segesta Cataloghi, 1995 Andrea Branzi (a cura di), Il design italiano 1964-1990, Milano, Electa, 1996 Maria Cristina Tonelli, Industrial design: latitudine e longitudine. Una prima lezione, Firenze, Firenze University Press, 2008 Grace Lees-Maffei, Kjetil Fallan (a cura di), Made in Italy. Rethinking a Century of Italian Design, Bloomsbury Academic, 2013 A. Beyer, B. Savoy, W. Tegethoff, Berlin-Boston, De Gruyter (a cura di), Allgemeines Künstlerlexikon. Die Bildenden Künstler aller Zeiten und Völker, 2018, vol. 99, p. 434. Cristiano Marchegiani, "Rosselli, Alberto" Paolo Rosselli, Elisa Di Nofa, Francesco Paleari (a cura di), Alberto Rosselli. Architettura, design e «Stile Industria», Quodlibet, Macerata 2022 ISBN 9788822908834

Altri progetti

Collegamenti esterni

Archivio Alberto Rosselli , su archivioalbertorosselli.com

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