Biografia Nato a Roma, nel quartiere Prati, Maurizio Sacripanti si laurea in Architettura nel 1941. Architetto d'avanguardia e docente universitario Ordinario di Composizione architettonica all'università "La Sapienza" a Roma, dalla metà degli anni settanta.
Realizza numerosi progetti di grande interesse dal dopoguerra agli anni sessanta, ma trova pieno riconoscimento dalla critica con il concorso per il Grattacielo Peugeot a Buenos Aires (1961).In seguito partecipa al concorso per il Teatro lirico a Cagliari (1965), il Centro di cure a Domodossola (1966), i nuovi uffici della Camera a Roma (1967), il Padiglione italiano all'Expo 70 di Osaka (1968), il progetto per il nuovo Museo di Padova (1968). Tra le opere più recenti sono da segnalare il complesso a Santarcangelo di Romagna (1977), la sistemazione urbana, il parcheggio, la piazza e il teatro a Forlì (1976-1981), il Museo della Scienza a Roma (1982-83).La sua carriera culmina con la costruzione del Museo civico “Parisi-Valle” a Maccagno (Varese) (1979-98) per il quale riceve il Premio In/arch 1991-1992.
Scomparso nel settembre del 1996, Sacripanti è stato un convinto sostenitore dell'inscindibilità delle discipline artistiche.
Archivio L'archivio di Maurizio Sacripanti si articola in due sezioni.
Un primo fondo conservato presso la Fondazione Museo delle arti del XXI secolo - MAXXI. Centro archivi architettura, .è stato concesso nel 2011 in comodato gratuito dagli eredi Sacripanti per le collezioni del MAXXI Architettura. Comprende documentazione prevalentemente grafica e fotografica relativa a circa 20 progetti redatti dall'architetto nel corso della sua carriera. Tra questi il progetto di concorso per il Grattacielo Peugeot a Buenos Aires del 1961, il progetto per il Concorso nazionale per i nuovi uffici della Camera di Deputati del 1968, il progetto del Padiglione italiano all'Esposizione internazionale di Osaka del 1970, redatto nel 1968, e tra gli ultimi, il progetto di concorso per un complesso parrocchiale a Tor Tre Teste, Roma del 1994.
Altra parte dell'archivio si trova presso l'Accademia nazionale di San Luca, dove è pervenuto nel 1995 per volontà dello stesso Sacripanti, è conservato nella sezione degli archivi di architettura contemporanea. Il fondo, dichiarato di notevole interesse storico il 30 settembre 1995 dalla Soprintendenza archivistica per il Lazio, è stato oggetto di un primo intervento di inventariazione promosso dall'Accademia, dopo l'acquisizione. Nel 2011 è stato avviato un riordino generale e una campagna di riproduzione digitale dei disegni, delle fotografie, delle pellicole e delle lastre fotografiche, al fine della realizzazione del sito, inaugurato nel 2015. Comprende disegni e materiale fotografico relativo a vari progetti dal 1947 al 1990, tra cui il grattacielo Peugeot a Buenos Aires (1961), la nuova sede della Camera dei deputati (1967), il padiglione italiano all'esposizione di Osaka (1968), i teatri di Cagliari (1964-65) e Forlì (1976-89), il museo della scienza a via Giulia (1984). Alcune lastre e negativi si riferiscono anche a lavori di studenti dei corsi universitari tenuti da Sacripanti.
Opere 1946 - "Concorso per la sistemazione dell'ex piazza d'Armi (ora piazza Partigiani)", Perugia, con A. Baccin. (Primo premio ex aequo) 1947 - "Case unifamiliari a schiera nel quartiere sperimentale QT8", Milano con C.Cicconcelli; 1947 - "Concorso per un albergo per la gioventù nel quartiere sperimentale QT8", Milano con C. Cicconcelli 1948 - "Concorso nazionale per il Centro direzionale", Milano con C. Cicconcelli. (Progetto premiato). 1949 - "Concorso internazionale per il Palazzo di Giustizia" Beirut con C. Cicconcelli. 1950 - "Concorso per il nuovo auditorium e per la sede dell'Accademia musicale di S. Cecilia al Borghetto Flaminio", Roma. 1950 - 1952 "Case a Matera" – INA-Casa. 1953 - "Concorso appalto per un quartiere di ampliamento della città", Cagliari, (primo premio). 1954-1955 - "Concorso per l'ospedale generale San Giuseppe di Empoli", Firenze, (primo premio). 1956-1958 - "Quartiere residenziale S. Lucia II", Verona con G. Bisoffi, E. D'Andrea, N. Di Cagno, G. Malatesta, P. Moroni. 1957 - "Concorso per la nuova biblioteca di Torino" con F. Minissi (progetto premiato); "Piano Regolatore generale Villafranca", Verona con P. Moroni; "Complesso residenziale Incis", Verona. 1958 – "Concorso-appalto per il nuovo ponte olimpico di Tor di Quinto", Roma, con A. Martinelli. 1961 - "Concorso internazionale per il grattacielo Peugeot",Buenos Aires con F. Frigerio, M. Mafai, R. Nigro, L. Tombini (menzione d'onore). 1962 - "Padiglione italiano alla Fiera internazionale", Tolosa. 1962 - 1963 - "Quartiere per i dipendenti del ministero degli Esteri",Roma con Del Bufalo, Rebecchini, Riguzzi, Vignali. 1964 - ""Progetto del quartiere Cynthia, case operaie per i dipendenti delle industrie siderurgiche", Bagnoli (Napoli) con A. Nonis, G. Lo Jacono, F. Medin, A. Martinelli. 1965 - "Concorso per il nuovo teatro lirico", Cagliari con A. Nonis, G. Pellegrineschi (automatismi), G. Perucchini (strutture), F. Purini, A. Perilli (secondo premio); "Progetto di tipologie per quartieri residenziali Ises", Napoli; Concorso-Progetto di un centro per la cura e la rieducazione dei silicotici", Domodossola (Novara) con A. Martinelli (secondo premio In/Arch-Domosic). 1967 - "Concorso nazionale per i nuovi uffici della Camera dei Deputati", Roma con F. Frigerio, G. Pellegrineschi, G. Perucchini, (primo premio ex aequo); "Padiglione italiano alla Fiera Internazionale", Parigi; 1968 - "Padiglione italiano alla Fiera internazionale Monaco Esposizione dei materiali per l'edilizia"; "Concorso per il nuovo museo nella zona degli Eremitani" Padova con A. Nonis, G. Pellegrineschi, G. Perucchini (primo premio); "Concorso per il padiglione italiano all'Esposizione Internazionale del 1970", Osaka, con A. Nonis, M. Decina, G. Perucchini, A. Latini, A. Perilli, R. Pedio, G. Leoncilli. 1969 - "Scuola elementare in prefabbricato a Molfetta" (Bari) 1970 - "Concorso per l'ospedale psichiatrico di Bergamo" con A. Nonis, G. Perucchini, A. Latini, G. Leoncilli. 1971 - "Concorso internazionale per la progettazione di organismi universitari per l'Università Libera di Bruxelles" con G. Perucchini, M. Decina, F. Frigerio. 1972 - "Sistemazione del portico della Facoltà di Legge dell'Università di Bari" con G. Capogrossi, A. Castelli; "Progetto di una chiesa a Partanna" (Trapani) 1974 - "Progetto per un monumento sacrario ai Caduti della città di Cassino" (Frosinone) con U. Mastroianni. 1976 - "Concorso a inviti per il progetto di un organismo educativo a Montebello" (Perugia) (secondo premio). 1976-1977 - "Concorso nazionale per il nuovo teatro comunale di Forlì" con R. Carrieri, M. Decina, R. Fregna, G. Perucchini, L. Vignali, P. Zarlenga (primo premio); "Progetto per la Biblioteca del Centro di Fisica Teorica", Trieste. 1977 - "Scuola media a Santarcangelo di Romagna" (Forlì) con G. Perucchini. 1979-1998- "Civico Museo -Parisi-Valle- di Maccagno" (Varese) con G. Noris (premio In/Arch 1991-92) 1980 - "Piazza Parcheggio" a Forlì; "Progetto del centro I.C.R.A. «Matteo Ricci»" a Hofei, Repubblica Popolare Cinese 1981 - "Allestimento della mostra della scienza, "5 miliardi di anni fa (Buco Nero)" presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma". 1982-1983 - "Progetto per il Museo della Scienza in via Giulia a Roma". 1985 - "progetto per un allestimento di teatro-anfiteatro nella basilica di Massenzio", Roma. 1986-1990 "ampliamento del cimitero comunale", Assisi. 1987-1990 "progetto di ristrutturazione del castello Savelli a Palombara Sabina"(Roma). 1992-1993 "Progetto di ampliamento della Facoltà di Scienze Politiche, Statistiche e Biologia", Roma, con A. Michetti, C. Martino
Premi e riconoscimenti Primo premio ex aequo per il concorso per la sistemazione dell'ex piazza d'Armi (ora piazza Partigiani) a Perugia, 1946 Riceve il Premio IN/ARCH 1991-92 per il Museo di Maccagno. Riceve dall'Università di Houston nel Texas, Stati Uniti, il 'Distinguished Contribution to Architetcure'.
Le sue pubblicazioni Sacripanti M., La villa borghese in Roma, F.lli Palombi, Roma 1953 Sacripanti M., Il disegno puro e il disegno dell'architettura, F.lli Palombi, Roma 1953 estratto Sacripanti M., L'evoluzione dell'organismo teatrale in Rassegna critica dell'architettura n 13 1960 Sacripanti M., Una metodologia di progettazione in 'Marcatré' n 8,9,10/1964 Sacripanti M., Il mausoleo di Santa Costanza in Roma in L'Architettura Cronache e Storia n 125/ 1966 Sacripanti M., Appunti per una struttura urbana in 'Domus' n 437/1966 Sacripanti M., Il Totalteatro in "Ulisse" vol. X, fasc. LXV, luglio, 1969 Sacripanti M., Città di frontiera in L'Architettura Cronache e Storia n 187/1971 Sacripanti M., Città di frontiera, Bulzoni, Roma, 1973 Sacripanti M., Sulla linguistica architettonica in L'Architettura Cronache e Storia n 230/1974 Sacripanti M., Peccata mundi, a cura di L. Canali, Lalli, Poggibonsi, 1989 Sacripanti M., Deus ex machina in 'Technology Review n 16/1989
Temi progettuali Il tema del ponte
Il tema del ponte costituisce un riferimento continuo per l'idea di architettura di Sacripanti. In primo luogo per quanto concerne le valenze “strutturali”, poiché permette il persistere di uno spazio vuoto sottostante, in secondo luogo per l'intrinseca componente “formale”, poiché riconduce all'affascinante metafora della sospensione e del valico. Infine per le sue caratteristiche funzionali, che fanno riferimento all'idea di percorso.
Tema del ponte:
spazio e vuoto sottostante; metafora della sospensione; metafora del valico; idea di percorso; rapporto tra passato e futuro.
Progetti 1961 Grattacielo Peugeot, Buenos Aires, - Progetto
Il Concorso Internazionale prevedeva la progettazione di un edificio per uffici di società commerciali.
Il progetto proposto da Sacripanti è un progetto provocatorio, che si configura come una sorta di città lineare, di matrice lecorbusieriana, ripensata nella dimensione verticale.
Una torre centrale con funzione portante a cui sono appesi una serie di volumi, gli uffici veri e propri. Questo procedimento compositivo capovolge la tradizionale concezione dell'edificio/grattacielo inteso come volume compatto, alto, valido e inespressivo proponendo esternamente una superficie libera, ottenuta per scomposizione di volumi e funzionale alle necessità di spazio di ciascuna società. Idea progettuale: valersi della pubblicità come strumento compositivo e sfruttarla per definiere un oggetto architettonico parzialmente modificabile. Alle singole attività che vi si insediano, è concessa la possibilità di darsi riconoscibilità. Il rivestimento dei volumi viene pensato come una combinazione di segmenti di metallo policromo e di canali luminosi applicati sulle lamelle frangisole, in modo da formare lettere e figure da usarsi per sottolineare visivamente l'attività interna al blocco. Architettura come specchio della società, oggetto di consumo e per il consumo, acquisendo, attraverso ciò che Sacripanti chiama "sfruttamento figurativo della pubblicità" una valenza concettuale legata alle ricerche artistiche contemporanee.
Idea di perenne variabilità dell'edificio che riflette la mutevolezza dell'uomo e delle attività che svolge ed organizza
Il progetto denota attenzione per la componente grafica, per l'immagine del progetto (che la cultura italiana del tempo non seppe apprezzare, ma che quella attuale ha recuperato in Italia e all'estero). I volumi differenziati e liberi all'esterno, sono comunque raccolti entro una maglia tanto rigorosa quanto mutevole. Nella composizione di questi volumi essi sono approfonditi e caratterizzati da "squarci" logge che porteranno giardini pensili, e che consentono la visione dall'esterno del "cuore" del grattacielo.