Baorangia emileorum è un fungo basidiomicete di taglia robusta, con colori simili a quelli del Butyriboletus regius, ma con una zona rossastra più o meno estesa e senza reticolo sul gambo.
Etimologia Dal latino emileorum = di Emilio.
Descrizione della specie Cappello
5–20 cm, carnoso, convesso poi appianato, guancialiforme, con gibbosità irregolari.
Cuticola vellutata, di colore rosso porpora. Margine lobato.
Tubuli
Corti, decorrenti sul gambo, giallo-verdastri, viranti al verde-blu al tocco.
Pori
Piccoli, tondeggianti ma spesso di forma irregolare, concolori ai tubuli, viranti al verde-bluastro al tatto.
Gambo
5-12 x 3-6, robusto, sodo, corto, negli esemplari giovani può presentarsi clavato, attenuato alla base negli esemplari adulti, giallastro ma con una marcata zona rossastra dovuta a sottili fioccosità.
Carne
Bianco giallastra, spessa, soda, al tatto vira leggermente all'azzurro.
Odore: gradevole. Sapore: dolce.
Microscopia
Spore bruno-avana in massa, fusiformi, lisce, 9-13 X 3,5-4,5 µm.
Habitat Fungo simbionte, termofilo, acidofilo, cresce preferibilmente in boschi di castagno, nocciolo e leccio.
Commestibilità Non accertata, anche se probabilmente commestibile. Alcuni autori considerano questa specie edule.
Sinonimi e binomi obsoleti Secondo alcuni autori, come ad esempio Muñoz, considerano il B. emileorum come sinonimo di B. spretus, altri tengono separate le due entità tassonomiche, altri ancora, come Courtecuisse, ritengono invece, al contrario, che il B. spretus sia un sinonimo non prioritario.
Note
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Categoria:Boletaceae Categoria:Taxa descritti nel 2015