è un personaggio immaginario e il protagonista della serie manga e anime Shaman King.
Descrizione Aspetto e personalità Yoh è un ragazzino di 13 (all'inizio del manga) - 14 anni, tranquillo, pigro, buono e gentile, deciso, dal carattere forte e amante della musica; tuttavia è uno sciamano, ossia un essere perennemente in collegamento con l'aldilà e deve adempiere ai suoi doveri verso la famiglia. Yoh è nato in un'antica e potente stirpe di onymouji, sciamani che amano la natura, di cui sanno esercitare i poteri, gli elementi, ma che hanno un lato oscuro: il protagonista infatti è attualmente l'ultimo discendente di Hao Asakura, l'antagonista principale della serie, e fratello gemello dell'ultima reincarnazione del malvagio.
A Yoh, come ammette lui stesso parlando con il fratello e antenato Hao, non piacciono granché gli umani e non ha affatto una buona opinione di questi ultimi, ritenendole creature troppo miopi e impegnate a farsi del male e a distruggere l'ambiente che li ospita anziché vivere in armonia con esso e tra loro. Crede infatti che solo chi sia fondamentalmente buono possa essere in grado di vedere gli spiriti, per cui il solo amico umano che ha è Manta. Tuttavia non riesce ad odiare con tutto se stesso gli umani, non essendo una persona rancorosa per natura.
Yoh è in grado non solo di vedere, ma anche di controllare gli spiriti; possiede agilità e prontezza di riflessi superiori rispetto a quelle di un normale essere umano. Nella seconda parte della storia migliora enormemente le proprie abilità di sciamano, divenendo molto forte. Il suo spirito custode è Amidamaru, un samurai che visse seicento anni fa, morto perché tradito dal suo re.
Nel manga Yoh, da bambino, era affiancato da Matamune (che non compare nell'anime del 2001), lo spettro appartenuto ad Hao mille anni prima. Diventa uno dei cinque Guerrieri Leggendari e in qualità di tale può contare su uno degli Spiriti Divini, lo Spirito della Terra (Spirit of Earth): ha il potere di controllare i minerali e qualsiasi tipo di legame ed è in grado di scomporsi in essi.
Armi Nel primo scontro con Ryu, Yoh utilizza la Sutopa, una listella di legno incisa con delle scritture sacre, solitamente posta dietro le pietre tombali.
In seguito, l'Harusame, ovvero la katana di Amidamaru, forgiata da Mosuke, il migliore amico dello spirito, e precedentemente custodita nell'archivio storico di Funbarigaoka. Combina l'effetto dell'Harusame con la Futsuno Mitama no Tsurugi, nota come Cimelio o Lama Cremisi (così viene chiamata da Yohmei) nella versione italiana dell'anime del 2001.
Storia Infanzia Nato sul monte Osore, Yoh appartiene ad una famiglia di sciamani leggendari. Suo nonno era uno di questi, e il padre prima di lui. Yohmei allena il nipote sin da quando era bambino, affinché un giorno diventi il grande Shaman King, il Re degli Sciamani, che sarà affiancato dallo Spirit King, il sovrano di tutti gli spiriti. Lui è l'Asakura scelto per prendere parte al Torneo degli Sciamani (riconosciuto con il nome di Shaman Fight nella versione americana dell'anime del 2001), che si tiene ogni 500 anni per designare il nuovo Shaman King, che ha il compito di salvare il mondo dalla distruzione. Il nonno gli ha parlato del grande evento quando aveva 4 anni (8 nella versione italiana dell'anime). Ma per il giovane Asakura era difficile essere l'unico capace di vedere gli spiriti per questo motivo gli altri bambini lo evitavano. Nel manga e nella versione originale dell'anime del 2001 lo chiamavano "il bambino del diavolo"o "figlio degli oni".
Nel 1995, la nonna di Yoh, Kino, lo promette sposo alla sua apprendista, Anna Kyoyama. Accompagnato dallo spirito Matamune, Yoh andò ad Aomori e si innamorò di Anna a prima vista. Tuttavia, la sua incontrollata capacità di leggere le menti ha portato Anna a chiudere il cuore e sviluppare un odio per l'umanità. Matamune, che una volta era stato il più grande amico di Hao, usò il suo potere per aiutare Yoh a salvare Anna; Anna iniziò di nuovo ad aprire il cuore per l'amore che aveva sviluppato per Yoh e quest'ultimo decise di diventare abbastanza forte da evocare nuovamente Matamune in forma materiale.
Si trasferì a Tokyo per partecipare al torneo degli sciamani e trovare uno spirito custode. Nella scuola incontrò il suo primo amico Manta Oyamada, un ragazzo non sciamano che può vedere gli spiriti. Ha combattuto con Ryu con l'aiuto di Amidamaru, Yoh ha usato la spada per fondersi con Amidamaru e sconfiggerlo, è stato in quel momento che ha scelto Amidamaru come spirito di accompagnamento. Tuttavia, con grande delusione di Yoh, Amidamaru ha rifiutato.
Manta trascina Yoh e gli dice che non è una buona idea a sceglierlo come spirito custode, tuttavia cerca di scoprire perché ha rifiutato.
Quando arrivano a un museo, entrambi vedono la vecchia e arrugginita spada Harusame e più tardi, di notte, trovano Mosuke piangere su di essa. Comincia a spiegare il passato della loro promessa e che entrambi hanno aspettato 600 anni. Yoh si fonde con Mosuke per creare la nuova spada per Amidamaru e gli mostra la spada appena creata. Amidamaru decide di associarsi di diventare lo spirito custode di Yoh e scelgono di usare Harusame come arma.
Silva, uno dei 10 ufficiali della tribù Pache, incontra Yoh nel cimitero e lo sfida a un test per entrare nel torneo per acquisire la sua Virtual Oracle. Yoh apprende l'Over Soul osservando l'uso di Silva dei cinque spiriti in cui manifesta lo spirito all'interno di un oggetto anziché in se stesso, così Yoh utilizza come mezzo spirituale Harusame in cui infondere Amidamaru, riuscendo a fare un taglio sull'abito di Silva e quindi ottenendo il diritto di partecipare al torneo.
L'inizio di una grande amicizia: Yoh e Manta Il grande evento si terrà a Tokyo, dove Yoh si trasferisce dalla città natale Izumo per prendervi parte. Qui si iscrive alla scuola privata Shinra, dove diviene compagno di classe di Manta. Incontra per la prima volta l'amico sulla Monument Hill, un cimitero, dove si raduna anche la banda dei "Senza uscita" capeggiata da Ryu. Inizialmente, Manta si spaventa vedendo Yoh parlare con gli spiriti del cimitero (anche Manta riesce a vedere i fantasmi, nonostante non sia uno sciamano), ma quando il suo nuovo compagno di classe sconfigge gli uomini di Ryu rivelando i suoi poteri di sciamano, Manta comincia a fidarsi di lui, diventando il suo inseparabile amico. Anche Ryu, che da quando è stato clamorosamente battuto da Yoh vuole vendicarsi del ragazzo, imparerà presto ad apprezzarlo e a stimarlo come suo maestro.
Nel primo episodio il giovane sciamano appare come un ragazzo misterioso. È Manta che racconta la storia; lui non sa che Yoh non è un ragazzo qualunque. Infatti, appare come un protagonista particolare: poiché al principio la vicenda viene vista dalla prospettiva di Manta, che non conosce la vera identità del nuovo enigmatico compagno di scuola, allo spettatore vengono mostrati i pensieri del futuro amico di Yoh, mentre il vero protagonista appare misterioso. Yoh rivelerà solo alla fine della puntata di essere uno sciamano. Una sera, Manta sta attraversando di corsa la Monument Hill, quando delle voci misteriose lo portano ad alzare lo sguardo verso le stelle. Il giovane viene attirato da un ragazzo misterioso che dice di chiamarsi Yoh. L'enigmatica figura lo invita a stare con lui e con i suoi amici; ma Manta rimane terrorizzato nello scoprire che gli amici di cui parla il ragazzo sono degli spiriti.
Il giorno dopo, Yoh si trasferisce nella scuola di Manta, e diventa suo compagno di classe. È il primo giorno di scuola dello sciamano. Manta dice ai suoi compagni che è lui il ragazzo che ha visto la sera prima al cimitero parlare con i fantasmi, ma loro non gli credono; così il giovane chiede conferma a Yoh davanti agli altri, ma lui nega di essere il misterioso ragazzo di cui parla. Ma questo non si arrende, e decide di pedinare Yoh: vuole scoprire la vera identità del suo nuovo enigmatico compagno di classe. La mattina dopo, a scuola, Yoh rivela davanti a tutti i suoi compagni l'esistenza degli spiriti: Manta è in difficoltà, per cercare di svelare l'identità del nuovo ragazzo lo ha aspettato la sera alla Monument Hill, ma è stato picchiato da Ryu e dai Senza Uscita che si radunano nello stesso cimitero, e ora non gli crede nessuno. Davanti alle lacrime del piccolo Manta, Yoh dice che lui gli crede, e che gli spettri esistono davvero.
All'uscita, il protagonista porta Manta alla Monument Hill per vendicarsi di Ryu e dei suoi, e gli chiede scusa per non aver detto sin dall'inizio che i fantasmi esistono e che il ragazzo misterioso che aveva visto Manta era lui. È giunta la sera, e Yoh e Manta sono al cimitero, quando giunge la banda dei Senza Uscita, che vuole picchiare i due ragazzi per aver sconfinato nel loro territorio. Manta è terrorizzato, ma Yoh gli dice di stare tranquillo, perché non sono più soli: il giovane evoca Amidamaru, un potentissimo spettro la cui tomba è stata distrutta da Ryu. Yoh rivela finalmente di essere uno sciamano, e atterra i "Senza uscita" con una facilità straordinaria. È come se si fosse trasformato: il suo aspetto è diverso, è più aggressivo, e lui non è più il ragazzo tranquillo che era prima. Ryu, furibondo, si scaglia violentemente contro il ragazzino sciamano, che blocca l'attacco del capo della banda che cade a terra. Manta rimane sbalordito, come spaventato dalle oscure abilità del suo nuovo compagno di scuola. Dopo aver sconfitto Ryu e i suoi, Yoh e Manta riparano insieme la tomba di Amidamaru. I due si fermano a guardare insieme le bellissime stelle che ci sono nel cielo: è l'inizio di una grande amicizia.
Spirito custode Una volta trasferitosi, Yoh spera di trovare lo spirito a cui è legato, che sarà il suo fedele custode e forte alleato nel grande torneo. Così, il giovane sciamano chiede ad Amidamaru, lo spirito di un potente samurai vissuto 600 anni fa, di unirsi a lui, persuaso della sua immensa forza (per sconfiggere Ryu e i suoi, il protagonista aveva convocato Amidamaru, che gli ha donato il suo potere). Ma lo spirito rifiuta, sostenendo di non potersi allontanare dalla Monument Hill. Yoh vorrebbe combattere al fianco del guerriero più potente, ma Manta gli consiglia vivamente di non cercare più Amidamaru e di stare alla larga da lui, temuto e stimato assassino: si racconta che uccise 50 guardie del re senza una ragione apparente. Ma Yoh è convinto che ci sia dell'altro, credendo nella bontà dell'invincibile samurai.
Così, grazie a Mosuke, lo spirito del migliore amico di Amidamaru, riesce a sapere la vera storia: sin da piccoli, Amidamaru e Mosuke combattevano insieme per difendersi dai nemici. Entrambi avevano perso i propri genitori in guerra, così come altri bambini, e cercavano di sopravvivere. Una volta diventati grandi, il re li chiamò entrambi presso il suo regno: Amidamaru sarebbe stato il più forte guerriero, mentre Mosuke il sommo fabbro del sovrano.
Ma dopo che Mosuke forgiò per il suo re una spada potentissima, questo, temendo che il fenomenale fabbro potesse creare una spada così per altri al di fuori di lui, ordinò ad Amidamaru di uccidere il suo amico. Ma il samurai rivelò a Mosuke il volere del loro monarca e gli disse che non aveva alcuna intenzione di obbedire a questo. Così Mosuke gli promise che avrebbe creato per lui una spada talmente forte e invincibile, in modo che nessuno avrebbe potuto sconfiggerlo; i due si diedero appuntamento per il giorno dopo alla Monument Hill, dove Mosuke avrebbe dovuto consegnare ad Amidamaru la formidabile spada che, poi, avrebbe preso il nome di Spada di Luce. Ma la sera seguente, Mosuke, che voleva che la spada fosse perfetta, impiegò un'ora in più per affilarne la lama, e questo gli costò caro: i soldati del re erano già sul posto, e chiesero ad Amidamaru dove fosse il fabbro; ma il valoroso samurai non volle confessare e si difese battendosi abilmente contro di loro.