Considerato uno dei migliori calciatori della sua generazione, venne definito da Karl-Heinz Rummenigge "il centrocampista più prolifico al mondo". Soprannominato in patria Der Capitano, Ballack fu la principale icona sportiva tedesca degli anni duemila, alla pari di Michael Schumacher, nonché simbolo, modello, per tanti tedeschi, addirittura per la cancelliera Angela Merkel che per spiegare la rinascita economica della Germania dichiarò «Io sono Ballack». Nel marzo del 2004 è stato inserito da Pelé nel FIFA 100 (la speciale classifica che include i più forti calciatori del mondo di tutti i tempi ancora in vita). È spesso chiamato Eterno secondo, a causa della moltitudine di secondi posti collezionati con i suoi club e con la Nazionale.Nello specifico:
2 finali di Champions League perse, con il Bayer Leverkusen (nel 2002) e con il Chelsea (nel 2008). 6 secondi posti nei campionati nazionali: 3 con il Bayer Leverkusen (nel 2000, nel 2002 e nel 2011); 1 con il Bayern Monaco (nel 2004); e 2 con il Chelsea (nel 2007 e nel 2008). 1 Coppa nazionale persa con il Bayer Leverkusen, nel 2002. 1 Coppa di Lega persa con il Chelsea, nel 2008. 2 Supercoppe nazionali perse con il Chelsea, nel 2006 e nel 2007. 1 Mondiale perso con la nazionale tedesca, nel 2002. 1 Europeo perso con la nazionale tedesca, nel 2008.
A livello individuale è stato eletto per ben 3 volte Calciatore tedesco dell'anno: nel 2002, 2003 e 2005. Inoltre è stato inserito nel 2002 nella Squadra dell'anno UEFA e nel ESM Team of the Year nel 2001-2002. Con la nazionale teutonica, è stato nell'All-Star Team dei Mondiali di Giappone-Corea del Sud 2002 e Germania 2006. Nel mondiale nippo-coreano è stato, tra l'altro, uomo-assist della competizione. Nel 2005 vince la Scarpa d'argento della FIFA Confederations Cup. È stato anche inserito nella Top 11 degli Europei in due diverse edizioni: Euro 2004 ed Euro 2008.
Milita dal 1995 al 1997 al Chemnitz, dal 1997 al 1999 al Kaiserslautern, poi al fino al 2002, anno in cui si trasferisce al sino al 2006. Dal 2006 al 2010 approda in Inghilterra al per poi fare ritorno, a fine carriera, a Leverkusen. In carriera Ballack ottiene: 4 campionati tedeschi, uno con il Kaiserslautern nel 1997-1998 e tre con il Bayern Monaco nel 2002-2003, 2004-2005 e 2005-2006; 3 coppe di Germania con il Bayern nel 2002-2003, 2004-2005 e 2005-2006; una Coppa di Lega Tedesca sempre con il Bayern Monaco nel 2004; una Premier League con il Chelsea nel 2009-2010; 3 FA Cup con i londinesi nel 2006-2007, 2008-2009 e 2009-2010; una Football League Cup nel 2006-2007 ed una Community Shield nel 2009. Con la nazionale tedesca, con cui milita dal 1999 al 2010, totalizza 98 presenze e 42 reti ed è stato capitano dal 2004 al 2010. Si trova all'8º posto nella classifica all-time dei migliori marcatori di sempre della nazionale. Con la Germania si è laureato vicecampione del mondo nel 2002 e vicecampione d'Europa nel 2008.
Biografia Di origine sorba, Michael Ballack è nato a Görlitz, città nella regione storica di Lusazia e Slesia, oggi nello stato libero della Sassonia, a ridosso del confine con la Polonia. È l'unico figlio della coppia formata da Stephan e Karin. Il padre è un ingegnere civile ed ex calciatore che giocò a livello amatoriale mentre la madre ha praticato nuoto e ha lavorato come segretaria.
È convolato a nozze con Simone Lambe, che ha conosciuto nella città di Kaiserslautern, il 14 luglio del 2008 dopo dieci anni di fidanzamento, nel Castello Kempfenhausen, alla periferia di Monaco di Baviera. I due, che hanno divorziato nel 2012, hanno avuto tre figli: Louis (2001), Emilio (2002-2021) e Jordi (2005). Ha frequentato Natacha Tannous dal 2015 al 2019.
Il 18 ottobre 2012 fu arrestato in Spagna, vicino alla città di Trujillo, mentre viaggiava in auto a in un tratto in cui il limite era di .
Durante Euro 2012, i mondiali del 2014 e Euro 2016 lavora come opinionista per ESPN, spesso al fianco di Alexi Lalas.
Nel 2020 è stato sottoposto a un intervento per rimuovere un tumore alla schiena.
Il 5 agosto 2021 viene colpito da un gravissimo lutto. Il figlio Emilio, 18 anni, muore in un incidente sul suo quad mentre si trovava in vacanza in Portogallo.
Caratteristiche tecniche È stato un centrocampista centrale in grado di ricoprire anche il ruolo di mediano e di trequartista. Ambidestro, possedeva un'ottima visione di gioco e precisione nei passaggi; la sua abilità negli inserimenti e nel colpo di testa, combinata ad un tiro secco e potente, anche dalla distanza, gli ha permesso di segnare un buon numero di gol in carriera.
Sebbene sia stato molto osannato, Ballack è stato anche criticato, poiché diversi addetti ai lavori lo reputavano un giocatore sopravvalutato. Il centrocampista tedesco ha, però, sempre dimostrato impermeabilità alle critiche sul campo grazie alle sue doti tecniche e da leader.
Nel 2011 l'allenatore Joachim Löw lo ha elogiato, descrivendolo come un giocatore che "trasuda autorità e calma in campo".
Carriera Club Inizi: Chemnitz Nativo dell'ex Germania Est, inizia la sua carriera nel 1983, all'età di sette anni, quando i suoi i genitori lo mandano ad allenarsi con il BSG Motor Karl-Marx-Stadt. Elogiato dal suo allenatore per la capacità di calciare con entrambi i piedi, viene quindi ammesso alla prestigiosa scuola sportiva per bambini e ragazzi (KSJ) “Emil Wallner” di Karl-Marx-Stadt.
Nel 1995 firma il suo primo contratto da professionista con il FC Karl-Marx-Stadt (ribattezzato Chemnitzer nel 1990). Si è in poco tempo messo in luce per le sue prestazioni e così, il 4 agosto 1995, fa il suo esordio in 2. Bundesliga nella partita tra Chemnitzer e Lokomotive Lipsia. Alla fine della stagione, durante la quale gioca quindici partite, il Chemnitzer retrocede nella terza divisione regionale. L'anno dopo realizza 9 gol che non sono stati sufficienti per il ritorno della squadra in seconda divisione.
Kaiserslautern Nel 1997 viene ingaggiato dal , appena promosso in Bundesliga e guidato da Otto Rehhagel.
Nel corso della settima giornata della Bundesliga 1997-1998, in occasione di Karlsruher-Kaiserslautern, Rehhagel decide di farlo debuttare nel massimo torneo calcistico tedesco, giocando i 5 minuti finali di quell'incontro. Il 28 marzo 1998, nella partita contro il , viene schierato per la prima volta tra i titolari, con l'incarico di marcare Emerson che sarebbe divenuto suo compagno di squadra. Nel corso dell'annata colleziona 16 presenze, contribuendo così alla storica vittoria della Bundesliga, primo successo della storia per una neopromossa.
Nella stagione 1998-1999 diventa titolare nonché un elemento fondamentale della squadra, arrivando a collezionare 30 presenze e 4 gol. Il Kaiserslautern raggiunge i quarti di finale della Champions League, prima di essere eliminato dal .
Bayer Leverkusen Il 1º luglio 1999, due mesi dopo la sua prima presenza in Nazionale, a 22 anni viene acquistato dal per 8 milioni di marchi (4,8 milioni di euro).
Al ha come allenatori Christoph Daum prima e Klaus Toppmöller poi, che gli hanno affidato un ruolo offensivo a centrocampo. Nel 2000 al Bayer basta un punto nella partita contro l'Unterhaching per laurearsi campione di Germania, ma una sua autorete decreta la sconfitta delle Aspirine, mentre a conquistare il titolo è il con una vittoria per 3-1 sul . Nella stagione 2000-01 disputa 34 partite e segna 15 gol, contribuendo alla qualificazione del Leverkusen per la Coppa UEFA, competizione che vede uscire i tedeschi nella fase ad eliminazione diretta per mano dell'.
Nella stagione 2001-2002, nonostante sia avara di titoli, aiuta il Bayer a centrare nuovamente il secondo posto in campionato alle spalle del ed a raggiungere due finali: quella della Coppa di Germania e quella della Champions League, con il Bayer battuto in ambedue le occasioni. Realizza 17 gol in Bundesliga, viene eletto Giocatore tedesco dell'anno e viene inserito nella squadra dell'anno 2002 dai lettori di UEFA. Insieme ai compagni di squadra Bernd Schneider, Carsten Ramelow e Oliver Neuville partecipa in estate ai Mondiali 2002.
Nelle tre stagioni alla BayArena segna 27 gol in campionato e 9 nelle competizioni europee.
Bayern Monaco
Nell'estate del 2002 viene acquistato dal per 6 milioni di euro.
Segna 10 reti in una stagione che vede il Bayern trionfare in Bundesliga e nella Coppa di Germania, dove in finale i bavaresi sconfiggono il per 3-1. Nella circostanza è autore di una doppietta contro la sua ex squadra. Dopo un'altra stagione vittoriosa (il Bayern conquista la Bundesliga 2002-2003), nel 2003-2004 non riesce a riconfermarsi campione di Germania, abdicando in favore del Werder Brema, ma nel 2004-2005 risulta decisivo nella doppia vittoria della terza Bundesliga in quattro anni e della Coppa di Germania.
Nel 2005-2006 arriva un'altra accoppiata Bundesliga-Coppa di Germania. Dal 1998 al 2005 realizza 61 gol in campionato. Nella stagione 2005-2006, dopo la finale della Coppa di Germania vinta contro l'Eintracht Francoforte, il presidente Franz Beckenbauer lo accusa di «risparmiare le forze» in vista di un suo prossimo trasferimento al , che si sarebbe concluso di lì a poco. I critici di Ballack, inoltre, lo hanno accusato anche per le sue frequenti "pause" nelle partite importanti di Champions League. Ciò ha portato a critiche pubbliche da parte del direttore generale del club Uli Hoeneß, del direttore della comunicazione Karl-Heinz Rummenigge e del presidente del club Franz Beckenbauer, tutti ex giocatori del Bayern.
In quattro stagioni con il Bayern ― durante le quali è stato spesso capitano ― vince tre titoli tedeschi e tre Coppe di Germania, realizzando ogni volta l'accoppiata (2003, 2005, 2006) e segnando 47 gol in 135 partite (di cui 44 in 107 gare in Bundesliga).
Chelsea Dopo diverse voci di una possibile mossa da parte del Real Madrid, e Manchester United, firma per il il 15 maggio 2006. Dopo essere arrivato al Chelsea dichiara sarcasticamente che l'acrimonia con cui i sostenitori del Bayern avevano accolto la notizia della sua partenza dimostrava la sua importanza per la squadra. Smentisce inoltre chi affermava che il suo trasferimento al Chelsea fosse dettato da motivazioni economiche, ammettendo di essere approdato in Inghilterra per realizzare il sogno di giocare all'estero, dichiarando inoltre di sperare di concludere la carriera al Chelsea.
Il debutto ufficiale con la squadra inglese risale all'incontro di Supercoppa contro il , vittorioso per 2-1, mentre il debutto in Premier League è datato 27 agosto 2006 in -Chelsea. Il primo gol, segnato su rigore, è del 12 settembre 2006, nella partita di Champions League Chelsea- (2-0). Nella sua prima stagione londinese arriva con i blues al secondo posto in Premier League dopo che nelle due stagioni passate gli uomini di José Mourinho avevano vinto il titolo mentre in Champions League ancora una volta la fortuna non assiste il tedesco che è costretto a fermarsi ai calci di rigore in semifinale contro il Liverpool. In totale segna 8 gol in stagione e vince la Carling Cup e la Coppa d'Inghilterra, pur non giocando la finale di quest'ultima competizione per via di un'operazione alla caviglia subita qualche settimana prima.
Nell'annata successiva colleziona ancora un'incredibile collezione di secondi posti che inizia ad agosto con il Community Shield perso contro il Manchester United ai calci di rigore dopo che la partita era terminata 1-1. Nel febbraio 2008 altra finale persa, stavolta di Carling Cup contro i rivali cittadini del Tottenham. La Premier gli sfugge anche in questa stagione, sempre per mano del Manchester United che vince il titolo per due punti. Non finisce qui perché la tanto attesa Champions sfuma nella finale di Mosca e ironia della sorte sempre per mano dei red devils ai calci di rigore, chiudendo la stagione così come era iniziata.