Cana è una frazione del comune italiano di Roccalbegna, nella provincia di Grosseto, in Toscana.
Il paese di Cana è situato a circa 10 km a ovest del comune capoluogo.
Storia Il paese sorse in epoca medievale su una collina che domina in parte la valle del torrente Trasubbie e in parte la valle dell'Albegna. Nel corso del XIII secolo venne controllato prima dagli Aldobrandeschi, che vi costruirono la rocca, e poi dalla famiglia senese dei Tolomei.
Alla fine del XIV secolo il centro entrò a far parte della Repubblica di Siena. Un secolo più tardi fu approvato uno statuto autonomo per la popolazione che rimase in vigore anche dopo l'annessione al Granducato di Toscana a metà del XVI secolo; la sua abrogazione avvenne soltanto sul finire del XVIII secolo, quando il paese di Cana fu inglobato nel territorio comunale di Cinigiano, prima di passare definitivamente in quello di Roccalbegna.
Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiesa di San Martino, chiesa parrocchiale della frazione, è ricordata nel 1276. È stata ricostruita quasi completamente nel corso del XX secolo in stile moderno, fatta eccezione per la torre campanaria.
Chiesa della Madonna del Conforto, edificata in epoca rinascimentale come cappella rurale fuori dall'abitato, è preceduta da un portico posticcio; in passato conservava anche un dipinto cinquecentesco raffigurante la Vergine del Conforto che in seguito venne posto nella moderna chiesa parrocchiale all'interno del paese.
Architetture civili Cisterna medicea, pregevole cisterna realizzata agli inizi del XVII secolo, raccoglieva l'acqua piovana da distribuire agli abitanti del paese.
Architetture militari Rocca aldobrandesca, antico complesso fortificato medievale che compone il nucleo storico del paese, era denominato anche Rocca al Cane. Ne rimangono il fortilizio, il Palazzo della Giustizia e la Casa del Gran Cane, un tempo sede del palazzo civico.
Mura di Cana, struttura difensiva di epoca medievale. Ne rimangono alcuni tratti.
Fattoria fortificata del Castagnolo, situata in località Castagnolo, con la sua misteriosa "Buca di Pietro Pinca", è un esempio di primitivo castello anno 1000 trasformato in fattoria con granaio ipogeo tipico toscano e chiesa rurale intitolata a San Pellegrino con tracce di antico cimitero ad essa annesso.
Società Evoluzione demografica Quella che segue è l'evoluzione demografica della frazione di Cana. Sono indicati gli abitanti dell'intera frazione e dove è possibile è messa tra parentesi la cifra riferita al solo capoluogo di frazione.
Dal 1991 sono contati da Istat solamente gli abitanti del centro abitato, non della frazione.
Anno AbitantiFrazione Centro abitato 1640 462 - 1745 306 - 1833 542 - 1845 614 - 1921 - 1931 - 1961 751 574 1981 444 336 1991 - 256 2001 - 225 2011 - 263
Curiosità Il fratello del poeta Morbello Vergari, Dante, morto solo dopo 12 giorni di vita, è sepolto nel cimitero di Cana come il piccolo Angelo.Corrado Barontini, Alessandro Giustarini e Nanni Vergari (a cura di), Morbello Vergari scrittore e poeta di Maremma, Arcidosso (GR), Edizioni Effigi, 2006, p. 23. ISBN 88-89836-07-5.
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Note
Bibliografia Antonio Bozzo, Rapporto sulle miniere carbonifere in territorio di Cana Comune di Roccalbegna nella provincia di Grosseto, Livorno, Meucci, 1882. AA.VV., Il mio paese. Roccalbegna, Cana, Santa Caterina, Triana, Vallerona, Roccalbegna, Amministrazione comunale, 1997. Aldo Mazzolai, Guida della Maremma. Percorsi tra arte e natura, Firenze, Le Lettere, 1997. Giuseppe Guerrini, Torri e castelli della provincia di Grosseto, Siena, Nuova Immagine, 1999. Valentino Baldacci, I luoghi della fede. Itinerari nella Toscana del Giubileo, Firenze, 2000. Claudia Cinquemani Dragoni, La fattoria del Castagnolo: un antico granaio ipogeo, in "Le Antiche Dogane", 2008, ed. Aldo Sara.
Voci correlate Colline dell'Albegna e del Fiora Santa Caterina (Roccalbegna) Triana (Roccalbegna) Vallerona
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