L'headbanging è l'atto di scuotere violentemente la testa a ritmo di musica. È comune nel rock, nel punk, nell'heavy metal e nella dubstep, dove è spesso utilizzato dai musicisti sul palco e dal pubblico.
L'headbanging è anche comune nelle tradizioni musicali sufi, come il qawwali nel subcontinente indiano e nella provincia del Kurdistan in Iran.
Storia
Nella cultura sufi L'headbanging è comune nelle tradizioni musicali devozionali islamiche sufi che risalgono a secoli fa, come la qawwali del subcontinente indiano, vecchia di 600 anni, e tra i dervisci nella provincia del Kurdistan iraniano. Le esibizioni qawwali, in particolare nelle dargah del subcontinente indiano, di solito in onore di Allah, dei profeti dell'islam o dei santi sufi, spesso vedono artisti e spettatori indotti in uno stato di trance e intenti a fare headbanging in un modo simile ai concerti metal e rock. Una canzone popolare spesso eseguita da sufi e fachiri nel subcontinente indiano è Dama Dam Mast Qalandar (in onore del santo sufi del XIII secolo Lal Shahbaz Qalandar), che spesso vede esecutori e spettatori scuotere rapidamente la testa al ritmo dei suoni del tamburo.
Il più noto interprete di qawwali dei tempi moderni è il defunto cantante pakistano Nusrat Fateh Ali Khan, le cui esibizioni alla fine del XX secolo spesso inducevano esperienze di headbanging simili a una trance. La popolarità di Khan nel subcontinente indiano ha portato all'emergere, negli anni '90, di generi fusion come il rock sufi e la techno qawwali nella musica popolare dell'Asia meridionale, che combinano il tradizionale dhikr del qawwali con elementi di rock moderno, techno o musica dance, che occasionalmente hanno incontrato delle critiche da parte degli ambienti più tradizionalisti.
Nel rock e nel metal L'origine del termine "headbanging" è controversa. È possibile che il termine "headbanger" sia stato coniato durante il primo tour degli Stati Uniti dei Led Zeppelin nel 1969: durante uno spettacolo al Boston Tea Party di Boston, alcuni spettatori in prima fila sbattevano la testa contro il palco a ritmo di musica. Inoltre, nel filmato del concerto dei Led Zeppelin alla Royal Albert Hall del 9 gennaio 1970, presente nel DVD Led Zeppelin del 2003, si può vedere la prima fila che fa headbanging per tutta la durata dell'esibizione. Lemmy Kilmister, cantante e bassista dei Motörhead, ha però affermato, in un'intervista nel documentario The Decline of Western Civilization II: The Metal Years, che il termine "headbanger" potrebbe derivare dal nome del suo gruppo, come contrazione di "Motörheadbanger".
Tuttavia, un esempio di headbanging precedente alla presunta coniazione del termine può essere osservato durante il concerto d'addio dei Cream nel novembre 1968, anch'esso alla Royal Albert Hall: nello specifico, durante l'esecuzione di Sunshine of Your Love si vedono degli spettatori in prima fila con una quantità di capelli particolarmente elevata che muovono rapidamente la testa a ritmo di musica, in un modo tipicamente associato al moderno headbanging. Un esempio di pseudo-headbanging si può infine ravvisare in alcune esibizioni dal vivo dei primi anni '60 di Jerry Lee Lewis.
Ozzy Osbourne e Geezer Butler dei Black Sabbath sono tra i primi headbanger documentati, come si può osservare nei filmati del loro concerto a Parigi del 1970, e all'inizio degli anni '70 gli Status Quo furono uno dei primi gruppi hard rock a fare headbanging sul palco. Altri nomi che taluni sostengono abbiano reso popolare l'headbanging sono Angus Young, chitarrista degli AC/DC, e Dee Snider, cantante dei Twisted Sister: anche Ian Gillan, voce dei Deep Purple, ritiene possibile che sia stato lui ad inventare l'headbanging.
Negli animali Almeno un pappagallo, un cacatua di nome Snowball, ha sviluppato l'abitudine di scuotere la testa a ritmo di musica, diventando una sorta di fenomeno di Internet e attirando l'attenzione di diversi scienziati, poiché la danza spontanea tra gli animali è rara.
Rischi per la salute Nella letteratura medica si riscontrano diversi resoconti clinici che collegano l'eccessivo headbanging ad aneurismi ed ematomi cerebrali e danni alle arterie del collo che irrorano il cervello: più specificamente, sono stati segnalati casi di danni all'arteria basilare, all'arteria carotide e all'arteria vertebrale. Diversi casi clinici hanno anche associato l'headbanging all'ematoma subdurale, a volte fatale, e a uno pneumomediastino simile alla sindrome del bambino scosso. Uno studio osservazionale, che ha confrontato degli adolescenti in una maratona di ballo che praticavano headbanging con altri adolescenti che non lo praticavano, ha concluso che l'attività è associata a dolore in varie parti del corpo, in particolare al collo, dove si manifesta come colpo di frusta.
A metà degli anni '80, il bassista dei Metallica Cliff Burton si lamentava ripetutamente del dolore al collo, associato al suo headbanging quasi costante e intenso durante i concerti o persino le prove. Anche Jason Newsted, altro ex bassista dei Metallica, soffrì di colpo di frusta e di danni ai nervi del collo a causa di anni di headbanging.
Terry Balsamo, chitarrista degli Evanescence, ha subìto un ictus nel novembre del 2005, che secondo i medici sarebbe stato provocato dall'headbanging. Nel 2007, l'ex cantante dei Moloko Róisín Murphy subì una lesione all'occhio durante l'esecuzione del brano Primitive, quando sbatté la testa contro una sedia sul palco.
Nel 2009, il bassista e cantante degli Slayer Tom Araya iniziò ad avere problemi alla colonna vertebrale a causa della sua forma aggressiva di headbanging e dovette sottoporsi a una discectomia e fusione cervicale anteriore: dopo essersi ripreso dall'intervento, non può più fare headbanging. Nel 2011, il chitarrista dei Megadeth Dave Mustaine ha affermato che la sua stenosi spinale era stata causata da molti anni di headbanging; nello stesso anno, il batterista degli Stone Sour Roy Mayorga ha subito anch'egli un ictus a seguito del suo frequente headbanging mentre suonava la batteria, che lo ha portato a dover reimparare a suonare lo strumento.
Kim Chae-won, membro del gruppo femminile sudcoreano Le Sserafim, è stata costretta nel maggio 2026 a prendersi una pausa temporanea dalle attività del gruppo per riprendersi da un infortunio al collo legato alle esibizioni promozionali del gruppo per il loro singolo Celebration, che presentavano una coreografia di headbanging intenso già notata con apprensione dal pubblico per lo sforzo fisico a cui sottoponeva il collo.
Note
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