Il trattato di Costantinopoli, sottoscritto il 21 luglio 1832 dai plenipotenziari del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda, Regno di Francia, Impero russo ed Impero ottomano, sancì la conclusione della decennale guerra d'indipendenza greca secondo i termini imposti da Londra, Parigi e San Pietroburgo alla convenzione di Londra del precedente 7 maggio.

Contesto La liberazione della Grecia Nel 1821 aveva avuto inizio la guerra d'indipendenza greca. Dopo alterne vicende, il 20 ottobre 1827 essa ebbe una decisiva svolta con la distruzione della flotta turco-egiziana alla battaglia di Navarino e la successiva spedizione di Morea anglo-francese, che aveva costretto al ritiro il corpo di spedizione egiziano di Ibrāhīm Pascià, e poi sloggiato le scarse guarnigioni turcheAtene e la Rumelia erano state liberate dagli insorti greci.

Nel frattempo Mahmud II, Sultano di Costantinopoli, era totalmente impegnato a contrastare la parallela invasione russa. Questa venne terminata il 14 settembre 1829, con la pace di Adrianopoli: fra le molte clausole, la Porta accettava la creazione di uno stato Greco, retto da un principe ereditario, ma formalmente nominato dal Sultano e tenuto a pagare un tributo annuo alla PortaSecondo i termini stabiliti, il 2 dicembre 1828 sull'isola di Poros, dal britannico Canning, il francese Guilleminot ed il russo Ribeaupierre, in un rapporto congiunto ai propri governi. Il rapporto di Poros venne confermato dalle tre potenze, il 22 marzo 1829 con una convenzione..

La incerta situazione politica greca Negli anni successivi l'attenzione delle grandi potenze venne distratta dagli avvenimenti che incalzavano in BelgioIl 25 agosto 1830 insorgeva Bruxelles, in novembre veniva imposta una tregua, il 21 luglio 1831, veniva incoronato, a Bruxelles, il solito Leopoldo di Sassonia-Coburgo, il 2 agosto i Paesi Bassi invadevano il paese e veniva fermata, il 2 agosto 1832 Leopoldo sposava Luisa d'Orléans, figlia di Luigi Filippo re di Francia. . Mentre in Grecia, ormai libera da truppe turche, il 9 ottobre 1831, il presidenteNel maggio 1827 era stata approvata una costituzione repubblicana, ed eletto presidente Giovanni Capodistria. CapodistriaUna figura eminente, già ministro degli esteri dello zar Alessandro sino al 1822 venne assassinato. Ne seguì una guerra civile. Nella confusione generale, nel 1830 aveva rinunciato al trono di Grecia il primo sovrano designato dalle potenze: Leopoldo di Sassonia-Coburgo (che, di lì a poco, sarebbe divenuto il primo sovrano del Belgio).

La ripresa delle trattative di pace Le circostanze consentivano, quindi, un nuovo intervento delle grandi potenze. Il quale poteva ora essere giustificato senza forzare la mano al debolissimo governo greco.

La convenzione di Londra Il 7 maggio 1832, i plenipotenziari britannico, francese, russo e bavarese sottoscrissero la convenzione di Londra: la Grecia sarebbe stata istituita in monarchia indipendente, sotto la guida del diciassettenne principe Ottone di Wittelsbach, rampollo della casa reale di Baviera. La successione sarebbe stata ereditaria. In nessun caso le due corone sarebbero state riunite. Il confine veniva stabilito alla linea Arta-Volo; la Baviera presentò una 'nota segreta' che proponeva un compromesso su Creta, ma non ebbe successo.

Veniva emesso un 'prestito greco'Ricordato come il secondo prestito greco, giacché un primo era stato emesso, anni prima dal governo rivoluzionario, con fortissimo sconto. per 2,4 milioni di sterline. La Porta veniva indennizzata con 40 milioni di piastre.

Il trattato di Costantinopoli Restava da ottenere soltanto il, peraltro indispensabile, consenso della Porta. La quale, sinora, aveva rifiutato ogni passo, non avendo inviato alcun delegato alla conferenza di Poros. All'uopo vennero incaricati gli ambasciatori anglo-franco-russi a Costantinopoli. Il successo della missione non era scontato, dato che, sino a quel momento, il sultano Mahmud II era legato esclusivamente ai, a lui più favorevoli, termini del trattato di Adrianopoli (1829).

La situazione del sultano, tuttavia, era, se possibile ancora peggiorata, a causa della invasione della Siria e dell'Anatolia, iniziata nel novembre 1831 dal wali d'Egitto, Mehmet Ali. Accadde così che Mahmud II richiedesse una qualche forma di protezione alle potenze vincitrici, per lo meno a protezione della Anatolia. Tale promessa venne effettivamente concessa dal rappresentante britannico Canning e, il 21 giugno 1832, il Sultano accettò, infine, la convenzione. Il trattato di Costantinopoli venne sottoscritto il 21 luglio 1832.

L'inizio dell'indipendenza greca

Seguì un nuovo protocollo di Londra, del 3 febbraio 1833, che fissava i confini sulla linea Arto-Volo e chiudeva, definitivamente, la guerra d'indipendenza greca.

Contemporaneamente sbarcava a Nauplia, la capitale del neonato stato, il nuovo sovrano, Ottone, con 5000 soldati Bavaresi.

Fonti M. S. Anderson, The eastern question 1774-1923 - A Study in International Relations, Londra, 1966. Testo del trattato di Costantinopoli .

Note

Voci correlate Guerra d'indipendenza greca Protocollo di Londra (1828) Trattato di Adrianopoli (1829) Conferenza di Poros Convenzione di Londra (1832)

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