Biografia Non è noto con certezza quando visse: la sua vita è variamente collocata tra il 160 e il 300.

Il suo Octavius è simile all'Apologeticum di Tertulliano, e la datazione della vita di Felice dipende dal rapporto tra la sua opera e quella dello scrittore africano morto nel 230. Nelle citazioni degli autori antichi (Seneca, Varrone, Cicerone) è considerato più preciso di Tertulliano e questo concorderebbe col suo essere anteriore ad esso, come afferma anche Lattanzio;Divinae Institutiones, V 1. Girolamo lo vuole, invece, posteriore a Tertulliano,De viris illustribus, LVIII. sebbene si contraddica dicendolo posteriore a Tascio Cecilio Cipriano in una lettera e anteriore in un'opera. Per quanto riguarda gli estremi della sua esistenza, Felice menziona Marco Cornelio Frontone, morto nel 170; il trattato Quod idola dii non sint è basato sull'Octavius; dunque se quello è di Cipriano (morto nel 258), Minucio Felice non fu attivo oltre il 260, altrimenti il termine ante quem è Lattanzio, attorno al 300.

Anche la zona d'origine di Minucio è sconosciuta. Lo si ritiene talvolta di origine africana, sia per la sua dipendenza da Tertulliano, sia per i riferimenti alla realtà africana: la prima ragione, però, non è indicativa, in quanto dovuta al fatto che all'epoca i principali autori di lingua latina erano africani, e dunque il loro era lo stile cui ispirarsi; la seconda, inoltre, potrebbe dipendere esclusivamente dal fatto che il personaggio pagano dell'Octavius, Cecilio Natale, era africano, come attestato da alcune iscrizioni. Cionondimeno, è significativo che entrambi i personaggi dell'Octavius abbiano nomi citati in iscrizioni africane,Ottavio Ianuario a Saldae () e Cecilio a Cirta (, , ). e che lo stesso valga per il nome Minucio Felice.A Tébessa () e Cartagine ().

Opere Octavius

Felice è per noi autore dellOctavius, opera ci è stata tramandata, in calce ai sette libri dellAdversus nationes di Arnobio, ed erroneamente indicata come (liber) octavusF. Bracci, Il linguaggio di Minucio Felice. Fra dialogo filosofico e disputa religiosa, in Controversie: dispute letterarie, storiche, religiose dall'Antichità al Rinascimento, a cura di G. Larini, Padova, Libreriauniversitaria.it, 2004, p. 148..

Si tratta di un dialogo che si svolge sulla spiaggia di Ostia e ha per protagonisti Cecilio, Ottavio (da cui il titolo) e Minucio stesso. Mentre i tre passeggiano sul litorale, Cecilio, di fede pagana, compie un atto di omaggio nei confronti della statua di Serapide. Da ciò nasce una discussione in cui Cecilio attacca la religione cristiana ed esalta la funzione civile della religione tradizionale, mentre Ottavio, cristiano, attacca i culti pagani in quanto idolatrici ed esalta la tendenza dei cristiani alla carità e all'amore per il prossimo.

Alla fine del dialogo Cecilio si dichiara vinto e si converte al cristianesimo, mentre Minucio, che funge da arbitro, assegna naturalmente la vittoria ad Ottavio.

Il cristianesimo di Minucio è lo stesso dei ceti dirigentiI. Vecchiotti, La filosofia politica di Minucio Felice. Un altro colpo di sonda nella storia del cristianesimo primitivo, Urbino, Università degli Studi, 1973, passim., che non vogliono che il cambiamento di religione sia accompagnato da sommovimenti sociali e sono convinti che debbano, comunque, sopravvivere la finezza e l'equilibrio costruiti da secoli di civiltà greco-romana. Del resto, di questo ceto sono i personaggi dell'Octavius, tutti e tre avvocatiː il pagano, Cecilio Natale, era nativo di Cirta (dove l'omonimo registrato dalle iscrizioni aveva ricoperto cariche sacerdotali) e viveva a Roma, come Minucio, di cui seguiva l'attività forense; Ottavio, invece, è appena arrivato nella capitale all'epoca in cui è ambientata l'opera, e ha lasciato la propria famiglia nella provincia d'origine.

Altre opere GirolamoDe viris illustribus, 58. gli attribuisce una seconda opera, De fato, di cui però non vi sono tracce.

Note

Bibliografia L'Ottavio di Marco Minucio Felice in italiano: https://play.google.com/books/reader?id=xjGOJAAAAEAJ&pg=GBS.PA0 Paul Lejay, «Minucius Felix», in Catholic Encyclopedia (1913). F. Bracci, Il linguaggio di Minucio Felice. Fra dialogo filosofico e disputa religiosa, in Controversie: dispute letterarie, storiche, religiose dall'Antichità al Rinascimento, a cura di G. Larini, Padova, Libreriauniversitaria.it, 2004

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Collegamenti esterni

C. Francis Higgins, «Felix, Minucius», in Internet Encyclopedia of Philosophy. .

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