Santa Sofia (Santa Sfia in romagnolo) è un comune italiano di abitanti della provincia di Forlì-Cesena, in Emilia-Romagna, situato nella parte centro-orientale dell'Appennino tosco-romagnolo, dove costituisce il centro abitato principale dell'Appennino forlivese. È sede della Comunità del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, mentre la sede dell'Ente Parco è Pratovecchio Stia (AR)..

Storia Possedimento antico degli arcivescovi di Ravenna, dal 1264 appartenne all'abbazia di Sant'Ellero. Appartenne poi al comune di Forlì, ai Malatesta di Sogliano e agli Ubertini della Carda, per tornare in possesso dell'abbazia nel XIV secolo. Nel 1425 passò alla Repubblica di Firenze. Insieme a tutte le parrocchie dell'abbazia di Sant'Ellero comprese nel Granducato di Toscana, nel 1785 venne annessa alla diocesi di Sansepolcro. Nel 1811 fu fondato il Comune.

Il fiume Bidente segnava il confine tra Granducato di Toscana e Stato Pontificio. Santa Sofia, che è alla sinistra del fiume, apparteneva al Granducato, mentre sulla riva destra sorgeva un altro centro abitato, Mortano.

Anche dopo l'Unità d'Italia (1861) il paese continuò ad essere legato a Firenze. Dodici comuni romagnoli della Provincia di Firenze furono inseriti nel neonato Circondario di Rocca San Casciano e Santa Sofia ne fece parte. Il 10 novembre 1918 un violento terremoto colpì la città, facendo crollare il castello e molte abitazioni soprattutto quelle adiacenti alla rocca.

Nel 1923 Santa Sofia e Mortano vennero uniti per creare l'attuale comune di Santa Sofia. Tre anni dopo l'intero Circondario di Rocca San Casciano passò dalla Provincia di Firenze a quella di Forlì, cui Santa Sofia appartiene tuttora.

Durante la seconda guerra mondiale il territorio fu attraversato dalla linea Gotica, il fronte su cui si combatté la guerra di Liberazione tra le forze nazifasciste e i partigiani dell'8ª Brigata Garibaldi. Nel suo territorio venne costituita dal Comandante Libero la prima, più estesa e duratura repubblica partigiana d'Italia: il dipartimento del Corniolo. La popolazione pagò un notevole tributo di sangue, fino alla Liberazione avvenuta nell'ottobre del 1944, grazie, oltre alla forze partigiane, alle truppe polacche e inglesi.

Simboli Lo stemma ha adottato uno stemma troncato cuneato d'azzurro e d'argento, il secondo di sette pezzi, il campo d'argento caricato di tre gigli d'oro, 2, 1. Potrebbe derivare da quello della nobile famiglia Ginazzi di Santa Sofia, originaria della zona. Il gonfalone è un drappo partito di azzurro e di bianco.

Monumenti e luoghi d'interesse Galleria d'arte moderna "Vero Stoppioni"Fondata dallo stesso Stoppioni (1920-1987); gli è stata intitolata dopo la sua morte., che ospita ogni anno il Premio Campigna e numerose opere dell'artista Mattia Moreni. Parco fluviale con le sculture moderne di vari artisti tra cui i coniugi Poirer. Chiesa del SS. Crocifisso (vi è conservato un crocifisso del '400). Chiesa parrocchiale di Santa Lucia (patrona del paese), con numerose opere provenienti dalle chiese del circondario. Piazza Matteotti col palazzo comunale e la torre civica. Castello (resti). Palazzo Giorgi (già Palazzo Mortani) e parco della Resistenza. Palazzo e piazza Mortani, attualmente di proprietà della famiglia Bianchini-Mortani, nel sobborgo di Mortano, sulla sponda destra del fiume.

Nei dintorni Borgo di Corniolo, con la pieve romanica dedicata a san Pietro, dove è esposta una terracotta invetriata della bottega di Giovanni Della Robbia. Parco di Sculture all'aperto a Spinello. Foresta di Campigna. Borgo di Camposonaldo. Chiesa di Santa Maria in Cosmedin (in frazione Isola) con una pala d'altare di Giulio Ponteghini. Santuario della Madonna della Collina (Collina di Pondo). Berleta, nella cui chiesa di San Benedetto è una tela con San Benedetto, attribuita a Giovanni Martinelli e databile al 1632-34 circaLuca Canonici, Giovanni Martinelli da Montevarchi pittore in Firenze, in AA. VV., Giovanni Martinelli da Montevarchi pittore in Firenze, Firenze, 2011, p. 19.. Biserno.

Aree naturali Il comune si trova nel Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. Attorno a Campigna vi sono le foreste un tempo utilizzate dal Granducato di Toscana come riserva di legname per la fabbrica del duomo di Firenze e le flotte granducali, oggi rinomate per gli itinerari escursionistici e gli sport invernali. Una porzione della riserva naturale integrale di Sasso Fratino è ricompresa nel territorio comunale. La Riserva è stata riconosciuta il 7 luglio 2017 dall'UNESCO come Patrimonio dell'Umanità all'interno del sito seriale Foreste primordiali dei faggi dei Carpazi e di altre regioni d'Europa.

Società Evoluzione demografica

Etnie e minoranze straniere Secondo i dati ISTAT, al 31 dicembre 2014 la popolazione straniera residente era di 552 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

225 5,39% 115 2,75% 56 1,34% 34 0,81%

Istituzioni, enti e associazioni Santa Sofia è inoltre sede del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, ospitato nel Palazzo Nefetti, nel centro del paese.

È presente l'Ospedale Porzia Nefetti, struttura dell'Azienda USL della Romagna appartenente al Presidio ospedaliero di Forlì; trae origine dalla volontà testamentaria di Porzia Fucci vedova Nefetti, che nel 1875 destinò parte del proprio patrimonio alla fondazione di un ospedale. L'originario Ospedale Nefetti venne successivamente ricostruito dopo il terremoto del 1918; l'edificio storico di piazza Nefetti ospita oggi la sede del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, mentre l'attuale ospedale è stato realizzato in via Renato Valbonesi.

Stecca Nefetti è l'edificio comunale destinato a ospitare sedi e attività di enti senza scopo di lucro.

Cultura Palazzo Nefetti. È sede della Comunità del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, nonché del Centro visita del Parco, una struttura didattica. Nei locali del Centro è visitabile il plastico della Romagna, costruito dal naturalista Pietro Zangheri.

Eventi e ricorrenze

Fiera del lunedì di Pasqua (lunedì dell'Angelo); Premio Campigna, premio d'arte moderna nato nel 1955 (autunno); Premio Sportilia; Fiera di santa Lucia (13 dicembre).

Amministrazione Cronologia sindaci Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Sport Asd Santa Sofia Calcio, squadra di calcio che milita attualmente nel campionato di 1ª categoria. Asd Santa Sofia Calcio a 5, squadra di calcio a 5 che milita attualmente nel campionato di Serie C1.

Note

Voci correlate Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna Premio Campigna

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