Biografia Secondogenito di un ufficiale istriano dell'esercito austriaco, Bartolomeo Crast, e Maria GramenudaNota biografica proveniente dallo scrivente pronipote dell'attore, nato a Parenzo e cresciuto a Pola, da giovane si appassiona al teatro amatoriale. Dal 1932 entra nel mondo del teatro professionale, prima con Ermete Zacconi, poi con Alessandro Moissi. Nel 1936 si stabilisce a Roma e si iscrive alla neocostituita Accademia d'arte drammatica. Nel 1937 partecipa, con gli altri allievi dell'Accademia, alla rappresentazione di Mistero della Natività, Passione e Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo, nella parte del protagonista; testo del Direttore dell'Accademia Silvio D'Amico e regia di Tatiana Pavlova, titolare della cattedra di regia dell'AccademiaRenato Simoni, Il "Mistero della Passione" rappresentato a Roma, Corriere della Sera, 20 giugno 1937, p. 5.
Nel corso del 1939 Silvio D'Amico propone al Ministro della cultura Alessandro Pavolini la formazione della Compagnia dell'Accademia con la partecipazione degli allievi diplomati negli anni 1938 e 1939, tra i quali anche Antonio Crast: direttore artistico per la stagione 1939-40 Silvio D'AmicoLa "Compagnia giovane" diretta da Silvio D'Amico, "Il Dramma", n. 321, 1º gennaio 1940, pp. 26-27, per la stagione 1940-41 Corrado PavoliniL'arte e i giovani, "Il Dramma", n. 341, 1º novembre 1940, pp. 38-39. Nella stagione 1941-42 segue Pavolini nella Compagnia Adani-Scelzo-Sabbatini. Nel 1943 viene scritturato dalla Compagnia del Teatro Eliseo con Sarah Ferrati prima attriceSarah Ferrati su Archivio Multimediale degli Attori Italiani.
Nel secondo dopoguerra viene chiamato dal regista Alessandro Blasetti per il ruolo da protagonista ne La foresta pietrificata di Robert Sherwood insieme ad Anna Proclemer"Il Dramma", n. 9, 15 marzo 1946, p. 43 e al Piccolo Teatro di Milano, sotto la direzione di Giorgio Strehler, per Il mago dei prodigi di Pedro Calderón de la Barca (1947)Renato Simoni, Il mago dei prodigi, Corriere della Sera, 9 luglio 1947, p. 2 e Riccardo II di William Shakespeare (1948)Renato Simoni, Riccardo II, "Il Dramma", n. 61-62, 1948, pp. 53-54. Il 2-4-5 settembre 1948 partecipa allEdipo re, regista Guido Salvini, in occasione della riapertura del Teatro Olimpico di Vicenza dopo una pausa di otto anni dovuta al secondo conflitto mondialeEdipo Re al Teatro Olimpico di Vicenza, "Il Dramma", n. 67-68-69, 15 settembre 1948, pp. 117-118.
Nel 1948 Antonio Crast, con altri ex allievi dell'Accademia, partecipa alla costituzione del Piccolo Teatro della Città di Roma, voluto da Silvio D'Amico e Orazio Costa. Il debutto avviene il 4 gennaio 1949 con I giorni della vita di William Saroyan. si distinse per la sua eccezionale interpretazione di Pantalone nella Famiglia dell'antiquario di Goldoni, personaggio di cui aveva già avuto occasione di vestire i panni al tempo dell'Accademia. Si mise ancora più in evidenza nella parte del Don Giovanni di Molière e come Edipo e Macbeth nelle rispettive tragedie shakespeariane. Fu chiamato anche al Piccolo Teatro di Milano da Strehler e più tardi a quello di Napoli. Conosciuto in Italia e all'estero, comparve anche sullo schermo in diverse pellicole, si cita qui Avanti a lui tremava tutta Roma, con Anna Magnani. Ammirato per la sua dizione perfetta dalla voce calda e per le sue profonde interpretazioni. Gli ultimi anni li dedicherà all'insegnamento di teatro nella sua casa di via San Francesco a Ripa, Trastevere, con allievi di prestigio, tra cui Lino Capolicchio.
Ormai anziano e stanco si tenne lontano dalla mondanità e dai riflettori, non amava la pubblicità di sé. Il 28 marzo 1984 muore per un improvviso arresto cardiaco.
Teatrografia parziale L'imbecille, di Luigi Pirandello, regia di Massimo Taricco, Roma, Teatro Valle, 12 aprile 1937. (saggio del II anno) Mistero della Natività, Passione e Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo, di Silvio D'Amico, regia di Tatiana Pavlova, Padova, Piazzetta San Nicolò, 19 giugno 1937 Re Cervo, dalla fiaba di Carlo Gozzi, regia di Alessandro Brissoni, Roma, Studio Eleonora Duse, 10 maggio 1938. (saggio di regia) Il dramma di Margherita, da Faust di Wolfgang Goethe, regia di Wanda Fabro, Milano, Teatro Filodrammatici, 8 febbraio 1939 Questa sera si recita a soggetto, di Luigi Pirandello, regia di Ettore Giannini, Roma, Teatro Valle, 5 aprile 1939 Il bosco di Lob, di J. M. Barrie, regia di Alessandro Brissoni, Castello di Asolo, 26 agosto 1939 Molto rumore per nulla, di William Shakespeare, regia di Alessandro Brissoni, Roma, Teatro Quirino, 15 dicembre 1939 Mistero della Natività, Passione e Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo, di Silvio D'Amico, regia di Orazio Costa, Roma, Teatro Quirino, 26 dicembre 1939 Il cacciatore di anitre, di Ugo Betti, regia di Orazio Costa, Milano, Teatro Manzoni, 24 gennaio 1940 Battaglione allievi, di Siro Angeli, regia di Alessandro Brissoni, Roma, Teatro Quirino, 26 marzo 1940 La commedia dell'amore, di Henrik Ibsen, regia di Corrado Pavolini, Milano, Teatro Nuovo, 8 ottobre 1940 Arrivi e partenze, tre atti unici di Thornton Wilder, regia di Alessandro Brissoni, Milano, Teatro Nuovo, 15 ottobre 1940 Le donne curiose, di Carlo Goldoni, regia di Renato Simoni, Torino, Teatro Alfieri, 3 novembre 1940 Tre sorelle, di Anton Čechov, regia di Wanda Fabro, Roma, Teatro Quirino, 22 gennaio 1941 Nuvolinaria, di Giovanni Mosca, regia di Alessandro Brissoni, Milano, Teatro Manzoni, 15 marzo 1941 Il poeta fanatico, di Carlo Goldoni, regia di Orazio Costa, Venezia, Giardini della Biennale, 29 luglio 1941 I masnadieri, di Friedrich Schiller, regia di Guido Salvini, Venezia, Giardini della Biennale, 31 luglio 1941 La bella addormentata, di Rosso di San Secondo, regia di Corrado Pavolini, Milano, Teatro Odeon, 15 ottobre 1941 Indemoniata, di Karl Schönherr, regia di Corrado Pavolini, Milano, Teatro Odeon, 21 ottobre 1941 La presidentessa, di Maurice Hennequin e Pierre Veber, regia di Corrado Pavolini, Milano, Teatro Odeon, 29 ottobre 1941 Il rifugio, di Dario Niccodemi, regia di Ettore Giannini, Roma, Teatro Eliseo, 12 gennaio 1943 La professione della signora Warren, di George Bernard Shaw, regia di Ettore Giannini, 13 gennaio 1943 Aurora, testo e regia di Guido Cantini, Roma, Teatro Eliseo, 3 febbraio 1943 Turbamento, testo e regia di Guido Cantini, Roma, Teatro Eliseo, 7 febbraio 1943 Sogno di una notte di mezza estate, di William Shakespeare, regia di Guido Salvini, Roma, Teatro Quirino, dicembre 1945 Incantesimo, di Philip Barry, regia di Gerardo Guerrieri, Roma, Teatro delle Arti, 6 febbraio 1946 La foresta pietrificata, di Robert E. Sherwood, regia di Alessandro Blasetti, Roma, Teatro delle Arti, 27 febbraio 1946 Giorni senza fine, di Eugene O'Neill, regia di Orazio Costa, Roma, Teatro delle Arti, 1º ottobre 1946 Lea Lebowitz, testo e regia di Alessandro Fersen, Milano, Teatro Nuovo, 10 maggio 1947 Il mago dei prodigi, di Pedro Calderón de la Barca, regia di Giorgio Strehler, Piccolo Teatro di Milano, 8 luglio 1947 I rusteghi, di Carlo Goldoni, regia di Renato Simoni, Venezia, Giardini della Biennale, 12 agosto 1947 L'impresario delle Smirne, di Carlo Goldoni, regia di Renato Simoni, Venezia, Giardini della Biennale, 12 agosto 1947 Angelica, di Leo Ferrero, regia di Lucio Chiavarelli, Roma, Teatro delle Arti, 26 gennaio 1948 Riccardo II, di William Shakespeare, regia di Giorgio Strehler, Piccolo Teatro di Milano, 23 aprile 1948 Sogno di una notte di mezza estate, di William Shakespeare, regia di Alessandro Brissoni, Trieste, Castello di San Giusto, 5 agosto 1948 Edipo Re, di Sofocle, regia di Guido Salvini, Vicenza, Teatro Olimpico, 2 settembre 1948 I giorni della vita, di William Saroyan, regia di Orazio Costa, Roma, Studio Eleonora Duse, 4 gennaio 1949 Don Giovanni, di Molière, regia di Orazio Costa, Roma, Studio Eleonora Duse, 4 febbraio 1949 La famiglia dell'antiquario, di Carlo Goldoni, regia di Orazio Costa, Roma, Teatro delle Arti, 26 marzo 1949 La leggenda dell'assassino, di Tullio Pinelli, regia di Nino Meloni, Roma, Teatro delle Arti, 21 aprile 1949 Oreste, di Vittorio Alfieri, regia di Orazio Costa, Asti, Teatro Comunale, 2 maggio 1949 Mirra, di Vittorio Alfieri, regia di Orazio Costa, Asti, Teatro Comunale, 7 maggio 1949 Lotta fino all'alba, di Ugo Betti, regia di Orazio Costa, Roma, Teatro delle Arti, 23 giugno 1949 I capricci di Marianna, di Alfred De Musset, regia di Alessandro Brissoni, Capri, Giardini di Augusto, 18 agosto 1949 Billy Budd, musica di Giorgio Federico Ghedini, Venezia, Teatro La Fenice, 8 settembre 1949 Venezia salva, di Massimo Bontempelli, regia di Orazio Costa, Venezia, Teatro La Fenice, 24 settembre 1949 La figlia obbediente, di Carlo Goldoni, regia di Gerardo Guerrieri, Venezia, Teatro La Fenice, 30 settembre 1949 Edipo Re, di Sofocle, regia di Orazio Costa, Roma, Studio Eleonora Duse, 30 dicembre 1949 Invito al castello, di Jean Anouilh, regia di Orazio Costa, Roma, Studio Eleonora Duse, 28 gennaio 1950 Spiritismo nell'antica casa, di Ugo Betti, regia di Orazio Costa, Piccolo Teatro di Roma, 12 aprile 1950 Le Baccanti, di Euripide, regia di Guido Salvini, Siracusa, Teatro Greco, 6 maggio 1950 I Persiani, di Eschilo, regia di Guido Salvini, Siracusa, Teatro Greco, 7 maggio 1950 Molto rumore per nulla, di William Shakespeare, regia di Alessandro Brissoni, Verona, Teatro Romano, 9 agosto 1950 Romeo e Giulietta, di William Shakespeare, regia di Guido Salvini, Verona, Piazza dei Signori, 20 agosto 1950 Il dramma di Margherita, dal Faust di Wolfgang Goethe, regia di Luigi Squarzina, Malcesine, 22 agosto 1950 Sofonisba, di Gian Giorgio Trissino, regia di Giorgio Strehler, Vicenza, Teatro Olimpico, 8 settembre 1950 Antigone, di Sofocle, regia di Guido Salvini, Vicenza, Teatro Olimpico, 15 settembre 1950 Intermezzo, di Jean Giraudoux, regia di Mario Ferrero, Roma, Teatro delle Arti, 3 marzo 1951 Yo, el Rey, di Bruno Cicognani, regia di Guido Salvini, Roma, Teatro Valle, 2 maggio 1951 La figlia di Iorio, di Gabriele D'Annunzio, regia di Guido Salvini, Firenze, Teatro della Pergola, 2 giugno 1951 La dodicesima notte, di William Shakespeare, regia di Giorgio Strehler, Milano, Cortile di Palazzo Grassi, 25 agosto 1951 Elettra, di Sofocle, regia di Giorgio Strehler, Vicenza, Teatro Olimpico, 7 settembre 1951 Sogno di una notte di mezza estate, di William Shakespeare, regia di Guido Salvini, Roma, Teatro Valle, 12 gennaio 1952 Gorgonio, di Tullio Pinelli, regia di Alessandro Brissoni, Roma, Teatro Valle, 3 febbraio 1952 Maria Stuarda, di Friedrich Schiller, regia di Guido Salvini, Roma, Teatro Valle, 12 aprile 1952 Agamennone, di Eschilo, regia di Orazio Costa, Ostia, Teatro Romano, 3 settembre 1952 Macbeth, di William Shakespeare, regia di Orazio Costa, Roma, Teatro delle Arti, 24 febbraio 1953 La scimmia non salì sulla croce, di Benny Lai, regia di Lucio Chiavarelli, Roma, Teatro Valle, 1º aprile 1953 L'ultima stanza, di Graham Greene, regia di Orazio Costa, Roma, Teatro Valle, 17 novembre 1953
La guerra di Troia non si farà, di Jean Giraudoux, regia di Giacomo Colli, Roma, Teatro della Cometa, 2 dicembre 1961
Filmografia
Avanti a lui tremava tutta Roma, regia di Carmine Gallone (1946) Amanti in fuga, regia di Giacomo Gentilomo (1946) L'ebreo errante, regia di Goffredo Alessandrini (1948) Antonio di Padova, regia di Pietro Francisci (1949) Il leone di Amalfi, regia di Pietro Francisci (1950) La voce del silenzio, regia di Georg Wilhelm Pabst (1953) Il figlio del corsaro rosso, regia di Primo Zeglio (1958)
Prosa radiofonica Rai Il più forte, di Giuseppe Giacosa, regia di Alberto Casella, trasmessa il 15 novembre 1942. La tempesta, di William Shakespeare, regia di Guido Salvini, 6 dicembre 1942. L'ammiraglio dell'oceano e delle anime, di Rosso di San Secondo, regia di Alberto Casella, 7 dicembre 1942. Miracolo, di Nicola Manzari, regia di Anton Giulio Majano, 12 febbraio 1948