Con il termine pīnyīn (拼音, letteralmente "trascrivere-suoni") ci si riferisce generalmente allo Hànyǔ Pīnyīn (), che è un sistema per trascrivere in alfabeto latino la pronuncia del cinese moderno.
Il pinyin è più precisamente un sistema di romanizzazione, ovvero una trascrizione in caratteri latini che include una notazione fonetica. Usando sillabe composte da lettere latine, dotate di alcuni segni diacritici per rappresentare i toni (声调) con cui pronunciare le sillabe stesse, il pinyin fornisce una rappresentazione scritta della pronuncia del cinese moderno. Con questo termine ci si riferisce al cinese mandarino (普通话, Pǔtōnghuà, letteralmente "Parlata Comune"), la lingua ufficiale della Repubblica Popolare Cinese (中华人民共和国) e di Taiwan (臺灣).
Il pinyin è stato riconosciuto come standard internazionale (ISO).Prima dall'ISO 7098:1982, poi rivisto dall'ISO 7098:1991, e in procinto di essere aggiornato dall'ISO/DIS 7098 del 2014. È il sistema di trascrizione ufficiale adottato dalla Repubblica Popolare Cinese, da Singapore e Taiwan.
In ambito internazionale il pinyin è usato per traslitterare nomi e parole cinesi sulla carta stampata e su Internet essendosi ormai affermato come standard internazionale (e nell'uso della Cina stessa), con l'abbandono del sistema Wade-Giles basato sulla fonetica inglese, oltre a essere impiegato nell'insegnamento della lingua cinese e a costituire un metodo di input assai diffuso per digitare caratteri cinesi servendosi della tastiera di un computer.
Storia L'idea della necessità di un rinnovamento linguistico per la Cina ha origini tracciabili all'inizio dell'era repubblicana; inizialmente promossa nell'ambito del Movimento democratico borghese, fu fatta propria anche da alcune delle figure coinvolte nel movimento del 4 maggio 1919 nell'Università di Pechino (北京大学). Prima di tale data era già stata creata una commissione per la riforma della lingua, e nei due decenni successivi sono documentati alcuni tentativi di elaborare un alfabeto fonetico per il cinese, che però non portarono a successi tangibili.
Dopo la presa del potere da parte delle forze comuniste in Cina, nel 1949 si dette l'avvio ai lavori per una riforma della scrittura (quella all'origine del sistema di scrittura semplificato). Nei due decenni precedenti erano già stati fatti dei tentativi di elaborazione di un alfabeto fonetico del cinese basandosi su differenti sistemi di scrittura, come i caratteri cinesi stessi e l'alfabeto cirillico. La scelta finale cadde sull'alfabeto latino, che nella sua prima versione venne adottato dalla Commissione sulla Riforma della Lingua già nel 1956, per poi venire rivisto e adottato ufficialmente come alfabeto fonetico per il cinese l'11 febbraio 1958 nel corso della quinta sessione plenaria del primo Assemblea nazionale del popolo. Una delle figure prominenti nello sviluppo del pinyin fu Zhou Youguang (周有光), che è spesso chiamato "il padre del pinyin". Le esigenze politiche che determinarono la necessità di creare un alfabeto fonetico per il cinese sono ben espresse da un discorso di Zhou Enlai del 10 gennaio 1958. Egli affermava come lo scopo primario del pinyin fosse facilitare la diffusione in Cina della lingua comune.
Concepito inizialmente come uno strumento atto soltanto a facilitare l'apprendimento della lingua cinese negli adulti e nei bambini, il pinyin venne largamente sperimentato nell'ambito dell'istruzione primaria, per poi venire introdotto nelle scuole elementari e impiegato in campagne di alfabetizzazione della popolazione adulta, sino a diffondersi ampiamente nel resto del paese a partire dagli anni 70. La sua diffusione si estese all'ambito dell'industria, del commercio, e degli studi culturali. Come strumento di educazione degli scolari cinesi alla fonetica della propria lingua, il pinyin si sostituì al Bopomofo (注音符号). Nel 1979 la Repubblica Popolare lo promosse a standard ufficiale per le trascrizioni di caratteri cinesi in alfabeto latino. In ambito nazionale e internazionale, esso si impose gradualmente al di sopra dei sistemi di trascrizione e traslitterazione precedentemente utilizzati, tra i più diffusi dei quali si trovava il Wade-Giles di matrice anglosassone (elaborato nel 1859 e modificato nel 1912) e il Gwoyeu Romatzyh. Nel 1982 la diffusione del pinyin a livello mondiale venne confermata dalla sua adozione da parte della Organizzazione Internazionale per le Standardizzazioni (ISO) come standard per la romanizzazione della lingua cinese moderna. Standard che viene regolarmente rivisto e aggiornato dall'ISO (una prima volta nel 1991, e una seconda volta nel 2014).
Negli anni di adozione e diffusione del pinyin da parte della Cina Popolare, a Taiwan si preferiva ancora servirsi della romanizzazione Wade-Giles. Sempre a Taiwan, tra il 1999 e il 2000 fece la sua comparsa il tongyong pinyin (通用拼音): si trattava di un sistema di trascrizione della pronuncia che assorbiva elementi provenienti tanto dallo hanyu pinyin che dal Wade-Giles, e che nelle intenzioni avrebbe dovuto essere un'alternativa all'hanyu pinyin. Adottato come standard ufficiale dal governo di Taiwan, dopo un periodo di poco più di cinque anni (dal 2002 al 2008) venne ufficialmente accantonato. Dal 1º gennaio 2009 anche Taiwan ha adottato lo hanyu pinyin come standard ufficiale per la trascrizione della lingua cinese, sebbene il pinyin non venga ancora adottato per l'insegnamento del cinese nelle scuole sull'isola.
Il pinyin è correntemente impiegato dalla Biblioteca statunitense del Congresso (Library of Congress) degli USA, dall'Associazione delle biblioteche statunitensi (The American Library Association) e dalla maggioranza delle istituzioni internazionali come il sistema di trascrizione per il cinese. Esso è ancora uno dei metodi più diffusi per digitare al computer i caratteri cinesi, insieme ad altri software come il metodo di input cangjie (仓颉) o l'alfabeto taiwanese, detto zhuyin.
Sistemi simili al pinyin sono stati progettati per operare la trascrizione di vari dialetti e linguaggi di minoranze non han nella Cina contemporanea. Si calcola che dalla sua introduzione, oltre un miliardo di cinesi abbiano imparato la lingua cinese impiegando il pinyin.
L'alfabeto Classificazione delle consonanti e semivocali I suoni del Putonghua vengono segnalati mediante 26 lettere latine costituenti l'alfabeto (拼音字母 pīnyīn zìmǔ, "alfabeto pinyin"). Si dividono in iniziali e finali. Le iniziali si dividono a loro volta in consonanti e semivocali. La classificazione, usando le lettere del pinyin (per la pronuncia in AFI, vedi avanti) e includendo pure le assimilazioni in determinati gruppi, le due nasali finali e la <Èrhuà> 儿化 è la seguente:
CONSONANTI 声母 shēngmǔ Bilabiali Labiodentali Alveolari Dentali Retroflesse Palatali VelariOcclusive non aspirateb d gOcclusive sorde aspiratep t kNasali sonorem; [n(b-p)][m(f)]n; -n [n(zh-ch)][n(j-q)]-ngAffricate non aspirate zzhjAffricate sorde aspirate cchqFricative sorde f sshxhFricative sonore r- Monovibrante ("flap") <-r> Laterali sonore l
SEMIVOCALE 半元音 bànyuányīn Bilabiale Labiodentale Alveolare Dentale Retroflessa Palatale VelareSonoraw; -u- y; -i-
Le vocali del pinyin si ordinano così: a, o, e, i, u, ü. In genere, il tono si pone sulla vocale che viene prima nell'ordine indicato. Liù (六, sei) è una piccola eccezione, perché la pronuncia è /'ljou/, visto che la o precede la u, si segna la òu (contratta in ù).
Toni e sandhi tonale
Toni e sandhi tonale generale Il cinese è una lingua tonale. I toni (声调 shēngdiào) si segnano con accenti grafici sopra una vocale non mediana (o con numeri da 1 a 4 appena dopo la sillaba). I toni poi possiedono la caratteristica di trasformarsi in presenza di alcuni particolari raggruppamenti. Il fenomeno di trasformazione si chiama sandhi tonale (连续变调 Liánxù biàndiào).
Avvengono anche con due sillabe molto usate nel cinese mandarino, Bù (no, non) 不 e Yī (uno/a, un) 一 . Infine, si può sentire con il raddoppio degli aggettivi monosillabici per dargli un tono più vivace e forte. Solo in questi tre casi l'accento si modifica anche in latinizzazione/romanizzazione (拉丁化).
Il sandhi è spiegato nella tabella (per la pronuncia precisa delle vocali e consonanti, vedi più avanti).
Una sillaba, in base all'intonazione di voce con cui è pronunciata, ha almeno cinque significati differenti. Comunque, di una sillaba non sempre esistono delle versioni con tutti e cinque i toni.
Prima di capire come si pronunciano i toni, è necessario dividere la propria tessitura vocale in tre altezze senza forzare la voce: massima, media e bassa.
Tono 声调
Shēngdiào Latinizzazione col pinyin 拼音
拉丁化
Pīnyīn
lādīnghuà Pronuncia ed esempi 发音以及例子
Fāyīn yǐjí lìzi 1° tono (第)一声
Yì shēng ā ō ē ī ū ǖ Altezza massima, lungo. Nella parlata lenta e scandita, si sente molto bene, altrimenti la durata è più breve ma si sente che l'intonazione della vocale è acuta. Esempi:
拼音 西安 冰 爹 他 贴 / 今天 听 拉 该 / 擦 参观 青 金 先 悲哀 风 都 西瓜 哭 三 周一 周三 糟糕
pīnyīn Xī'ān bīng diē tā tiē / jīntiān tīng lā gāi / cā cānguān qīng jīn xiān bēi'āi fēng dōu xīguā kū sān zhōuyī zhōusān zāogāo
增加 虽说 餐厅 车 / 欧洲 妈 八 发 家 杀 哈 / 高 开 丢 山 鸡 几乎 江 双 喝 新疆 区 干巴巴
zēngjiā suīshuō cāntīng chē / Ōuzhōu mā bā fā jiā shā hā / gāo kāi diū shān jī jīhū jiāng shuāng hē Xīnjiāng qū gānbābā
将 西方 心 非 咖啡 多 跟 刚刚 / 光 黑 真 抓 抽 出 吹 春天 秋天 冬天 扔 穿 星期一
jiāng xīfāng xīn fēi kāfēi duō gēn gānggāng / guāng hēi zhēn zhuā chōu chū chuī chūntiān qiūtiān dōngtiān rēng chuān xīngqīyī 2° tono (第)二声
Èr shēng á ó é í ú ǘ Da altezza media, ascende ad alta. Esempi:
拔毛 别 白 成为 陈平 麻 / 人民 学习 读 谈 尼 年 您 人 全 足
bámáo bié bái chéngwéi Chén Píng má / rénmín xuéxí dú tán ní nián nín rén quán zú
男人 连 零 回来 和平 / 没 才 茶 豺狼 桥 钱 行 穷 河南 及时 时时
nánrén lián líng huílái hépíng / méi cái chá cháiláng qiáo qián xíng qióng Hénán jíshí shíshí
甭 门 糖食 疼 团 / 能 龙 层 隋朝 唐朝 明朝 从 常常 谁 难
Béng mén tángshí téng tuán / néng lóng céng Suícháo Tángcháo Míngcháo cóng chángcháng shéi nán 3° tono (第)三声
Sān shēng ǎ ǒ ě ǐ ǔ ǚ Se a fine frase o prima di una virgola (e quindi di una pausa), [3°。] [3°,] [3°、] si sente completamente: da altezza bassa, discende e poi ascendente ad altezza quasi massima: è quindi diviso in due fasi. Nella parlata lenta e scandita, si sente molto bene, altrimenti il tutto si esegue rapidamente, senza rallentare e incagliarsi nell'interstizio tra le due fasi.
Una successione di due terzi toni [3°-3°] si trasforma solo foneticamente in [2°-3°]. Alcuni esempi:
小马 母马 老李 可以 语法 很好 挺好 / 水果 果品 也许 小姐 米酒 死者 乳齿 水母
xiǎomǎ mǔmǎ Lǎo Lǐ kěyǐ yǔfǎ hěn hǎo tǐng hǎo / shuǐguǒ guǒpǐn yěxǔ xiǎojiě mǐjiǔ sǐzhě rǔchǐ shuǐmǔ
所以 找找 等等 打扰 打死 补语 耳朵 / 解码 理解 讲解 母语 狗屎 以免 水鸟
suǒyǐ zhǎozhǎo děngděng dǎrǎo dǎsǐ bǔyǔ ěrduǒ / jiěmǎ lǐjiě jiǎngjiě mǔyǔ gǒushǐ yǐmiǎn shuǐniǎo
湖北省 古语 犬齿 警犬 / 母犬 母狗 母乳 搞好 搞鬼 海口 产品 蒙古 水塔
Húběi Shěng Héběi Shěng gǔyǔ quǎnchǐ jǐngquǎn / mǔquǎn mǔgǒu mǔrǔ gǎohǎo gǎoguǐ hǎikǒu chǎnpǐn Měnggǔ shuǐtǎ
河北省 主语 短语 俚语 手语 好歹 / 雨伞 躲雨 好感 好友 只好 美好 了解 铁板
Héběi Shěng zhǔyǔ duǎnyǔ lǐyǔ shǒuyǔ hǎodǎi / yǔsǎn duǒyǔ hǎogǎn hǎoyǒu zhǐhǎo měihǎo liǎojiě tiěbǎn
解体 瓦解 解渴 美女 水管 偶尔 礼品 / 奖品 补品 米粉 口语 口水 远古 水产 仅仅 好酒 好久
jiětǐ wǎjiě jiěkě měinǚ shuǐguǎn ǒu'ěr lǐpǐn / jiǎngpǐn bǔpǐn mǐfěn kǒuyǔ kǒushuǐ yuǎngǔ shuǐchǎn jǐnjǐn hǎo jiǔ hǎojiǔ
九百 五百 港口 改口 井口 手掌 手纸 / 手指 手表 笔者 老鼠 老虎 古典 水井
jiǔbǎi wǔbǎi gǎngkǒu gǎikǒu jǐngkǒu shǒuzhǎng shǒuzhǐ | shǒuzhǐ shǒubiǎo bǐzhě lǎoshǔ lǎohǔ gǔdiǎn shuǐjǐng
打扫 好死 写法 笔法 想法 酒鬼 / 老板 古老 老子 老舍 小雨 美满 野草 骨粉 打鼓 水土 美女
Dǎsǎo hǎosǐ xiěfǎ bǐfǎ xiǎngfǎ jiǔguǐ / lǎobǎn gǔlǎo Lǎozǐ Lǎo Shě xiǎoyǔ měimǎn yěcǎo gǔfěn dǎgǔ shuǐtǔ měinǚ
Il terzo tono, affiancato ad un altro tono [3°-1°] [3°-2°] [3°-4°], si dimezza: per rapidità, si pronuncia solo il primo pezzo discendente, partendo da un'intonazione bassa. Solo tre fra i tanti esempi sono:
马上 以来 紧张
mǎshàng yǐlái jǐnzhāng