Biografia
Famiglia e giovinezza
Maud Charlotte Mary Victoria nacque il 26 novembre 1869 a Marlborough House, a Londra, figlia minore di Alberto Edoardo, principe del Galles, futuro re Edoardo VII, e della principessa Alessandra di Danimarca. Per parte paterna era nipote della regina Vittoria del Regno Unito e del principe Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha, mentre per parte materna discendeva dal re Cristiano IX di Danimarca e dalla regina Luisa d'Assia-Kassel.
Cresciuta principalmente nella tenuta reale di Sandringham, mantenne fin dall'infanzia stretti legami con la famiglia materna danese, che visitava frequentemente insieme ai genitori. Proprio durante i soggiorni in Danimarca conobbe il cugino principe Carlo, figlio del principe ereditario Federico, futuro Federico VIII di Danimarca.
Nella giovinezza accompagnò frequentemente la madre e le sorelle nei loro viaggi, compresi soggiorni sulle coste norvegesi. Nel 1885 fu damigella d'onore alle nozze della zia Beatrice con il principe Enrico di Battenberg e nel 1893 partecipò con lo stesso ruolo al matrimonio del fratello Giorgio, duca di York, con Maria di Teck.
Matrimonio e famiglia
Prima del matrimonio con il principe danese, Maud fu presa in considerazione nell'ambito delle trattative matrimoniali avviate dalla Casa Savoia per il futuro Vittorio Emanuele III, allora principe di Napoli. Secondo lo storico Antonio Spinosa, il progetto non ebbe seguito anche a causa delle difficoltà connesse alla diversa confessione religiosa dei due principi e, in particolare, alla questione di un'eventuale conversione di Maud al cattolicesimo.Antonio Spinosa, Vittorio Emanuele III. L'astuzia di un re, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1990, pp. 46-47.
Il 28 ottobre 1895 fu annunciato ufficialmente il fidanzamento di Maud con il cugino, il principe Carlo di Danimarca. I due si sposarono il 22 luglio 1896 nella cappella di Buckingham Palace, con il consenso delle rispettive famiglie e della regina Vittoria.
Dopo le nozze la coppia si stabilì a Copenaghen, dove Carlo proseguì la propria carriera nella Marina reale danese. I genitori di Maud donarono agli sposi Appleton House, una residenza situata nella tenuta di Sandringham che divenne la loro dimora durante i frequenti soggiorni nel Regno Unito. Qui, il 2 luglio 1903, nacque il loro unico figlio, Alexander Edward Christian Frederik (2 luglio 1903 – 17 gennaio 1991), che nel 1905 assunse il nome di Olav e divenne principe ereditario di Norvegia; nel 1929 sposò la principessa Märtha di Svezia e nel 1957 succedette al padre come re Olav V.
Regina di Norvegia
Il 7 giugno 1905 lo Storting dichiarò sciolta l'unione tra Norvegia e Svezia. Nella successiva ricerca di un sovrano per il nuovo Stato indipendente, il parlamento norvegese si orientò verso il principe Carlo. Fra gli elementi che favorirono la sua candidatura vi furono la sua appartenenza a una dinastia scandinava, la presenza di un erede maschio e il matrimonio con Maud, che assicurava alla nuova casa reale stretti legami con il Regno Unito.
Carlo subordinò l'accettazione della corona alla conferma popolare della forma monarchica. Dopo il referendum del novembre 1905, conclusosi con una larga maggioranza favorevole alla monarchia, il 18 novembre lo Storting lo elesse re. Carlo assunse il nome di Haakon VII, mentre il figlio Alexander ricevette il nome norvegese di Olav. La nuova famiglia reale giunse a Kristiania il 25 novembre 1905.
Il 22 giugno 1906 Haakon VII e Maud furono incoronati e unti nella cattedrale di Nidaros a Trondheim. Fu l'ultima incoronazione di un sovrano norvegese, poiché nel 1908 venne abolito l'obbligo costituzionale della cerimonia.
Maud mantenne per tutta la vita un forte legame personale con il Regno Unito, dove trascorreva ogni anno lunghi periodi, ma si inserì progressivamente nella vita della nuova monarchia norvegese. Ebbe una posizione influente nell'ambito della famiglia reale, pur mantenendo un profilo pubblico relativamente riservato. Si dedicò in particolare alle attività di rappresentanza e alla beneficenza, sostenendo iniziative rivolte all'infanzia, agli animali, agli artisti e ai musicisti. Nel 1914, allo scoppio della prima guerra mondiale, promosse la costituzione del Dronning Mauds hjelpefond, un fondo destinato all'assistenza delle persone maggiormente colpite dalle conseguenze economiche e sociali del conflitto.
Sostenne inoltre alcune iniziative sociali considerate innovative per l'epoca, fra cui l'attività di Katti Anker Møller a favore delle madri non sposate. Pur non assumendo un ruolo politico autonomo, partecipò alla definizione dell'immagine pubblica della nuova famiglia reale e attribuì particolare importanza all'educazione del principe ereditario Olav come principe pienamente norvegese.
Interessi e vita privata
Maud era particolarmente interessata all'equitazione e alla vita all'aria aperta. Dopo il trasferimento in Norvegia imparò a praticare lo sci, anche grazie all'insegnamento di Fridtjof Nansen, e divenne un'assidua praticante degli sport invernali. Si occupò personalmente anche della ristrutturazione delle scuderie del Palazzo reale di Oslo, che furono ampliate prendendo a modello le Royal Mews di Buckingham Palace; i lavori, finanziati dalla coppia reale, furono completati nel 1911.
Coltivò inoltre un forte interesse per il giardinaggio. A Bygdøy Kongsgård contribuì alla realizzazione, a partire dal 1911, di un giardino ispirato ai modelli inglesi, avvalendosi anche del giardiniere della residenza di Appleton House. Era inoltre appassionata di fotografia, disegno e pittura e dedicava particolare attenzione all'abbigliamento e alla rappresentazione della monarchia; una parte significativa del suo guardaroba è successivamente entrata nelle collezioni museali norvegesi.
La regina continuò a soggiornare regolarmente ad Appleton House, nei pressi di Sandringham, mantenendo stretti rapporti con la famiglia reale britannica. La sua ultima apparizione pubblica nel Regno Unito avvenne nel maggio 1937, quando partecipò nell'abbazia di Westminster all'incoronazione del nipote Giorgio VI del Regno Unito.
Morte e sepoltura Nell'ottobre 1938 Maud si recò ancora una volta nel Regno Unito. Dopo un soggiorno a Sandringham si trasferì a Londra, dove si ammalò gravemente e il 16 novembre fu sottoposta a un intervento chirurgico. Haakon VII raggiunse immediatamente la moglie dalla Norvegia. Maud sopravvisse all'operazione, ma morì improvvisamente il 20 novembre 1938, sei giorni prima del suo sessantanovesimo compleanno.
La notizia della morte, avvenuta di domenica, ebbe tale rilievo in Norvegia che ai quotidiani fu consentito eccezionalmente di pubblicare edizioni straordinarie nonostante le restrizioni allora vigenti sulla stampa domenicale.
La salma fu successivamente trasportata in Norvegia a bordo della nave da battaglia britannica HMS Royal Oak e Maud fu sepolta l'8 dicembre 1938 nel Mausoleo reale della fortezza di Akershus, a Oslo.
Memoria Numerosi luoghi geografici delle regioni polari furono intitolati a Maud.
In Antartide le è dedicata la Terra della Regina Maud, vasta regione compresa fra il 20º meridiano ovest e il 45º meridiano est, rivendicata dalla Norvegia il 14 gennaio 1939 e denominata in memoria della regina, morta l'anno precedente.
Sempre in Antartide si trovano i Monti della Regina Maud, parte dei Monti Transantartici. La catena fu raggiunta nel 1911 dalla spedizione di Roald Amundsen diretta al Polo Sud e fu da questi denominata in onore della regina di Norvegia.
Nel Nunavut, in Canada, il Golfo della Regina Maud porta anch'esso il suo nome. Fu così denominato da Amundsen nel 1905, durante la spedizione attraverso il passaggio a nord-ovest, in onore di Maud, divenuta nello stesso anno regina di Norvegia.
Ascendenza
Titoli e trattamento 26 novembre 1869 – 22 luglio 1896: Sua Altezza Reale, la Principessa Maud del Galles; 22 luglio 1896 – 18 novembre 1905: Sua Altezza Reale, la Principessa Maud di Danimarca; 18 novembre 1905 – 20 novembre 1938: Sua Maestà, la Regina di Norvegia.
Araldica In quanto figlia di Alberto Edoardo, principe di Galles, Maud utilizzò uno stemma personale derivato dalle armi reali britanniche. Lo scudo riprendeva le armi del padre: inquartato, nel primo e nel quarto quarto i tre leoni passanti e guardanti d'oro in campo rosso dell'Inghilterra, nel secondo il leone rampante rosso entro una doppia cinta fiorita e contrafiorita dello stesso colore in campo d'oro della Scozia e nel terzo l'arpa d'oro, cordata d'argento, in campo azzurro dell'Irlanda. Al centro figurava inoltre lo scudetto delle armi di Sassonia, proprio della casa di Sassonia-Coburgo-Gotha.
In quanto discendente della famiglia reale, le armi erano differenziate mediante un lambello d'argento a cinque pendenti: il primo, il secondo, il quarto e il quinto caricati di un cuore rosso, mentre quello centrale recava una croce rossa. Lo scudo era timbrato dalla corona propria dei nipoti del sovrano per linea maschile e sostenuto dal leone d'Inghilterra e dall'unicorno di Scozia, anch'essi differenziati dal medesimo lambello.
Dopo il matrimonio con il principe Carlo di Danimarca nel 1896 e soprattutto dopo l'ascesa della coppia al trono norvegese nel 1905, la rappresentazione simbolica di Maud fu affiancata dall'araldica della Norvegia e dai monogrammi reali. Come regina consorte utilizzò un proprio monogramma, costituito dalla lettera «M» sormontata dalla corona reale norvegese.
Sono inoltre conservate diverse rappresentazioni del monogramma congiunto di Haakon VII e Maud. Una versione, associata alla commemorazione dell'incoronazione della coppia nel 1906, intreccia le iniziali «H» e «M» sotto la corona reale; un'ulteriore variante è documentata in relazione alla commemorazione del venticinquesimo anniversario delle loro nozze.
Onorificenze Onorificenze norvegesi
Onorificenze britanniche
Note
Voci correlate Terra della Regina Maud Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Coniugi dei re di Norvegia Categoria:Casato di Sassonia-Coburgo-Gotha