Viene ricordato per la sua voce ruvida e i testi caratteristici delle sue canzoni, nonché per l'ironia e la denuncia sociale dei suoi brani, spesso celata da testi apparentemente leggeri e disimpegnati. In alcune sue canzoni arrivò a fare nomi e cognomi di uomini politici del tempo e non solo e, anche per questo, i suoi testi e le sue esibizioni dal vivo furono più volte segnati dalla censura.

Crocevia della sua carriera fu la partecipazione al Festival di Sanremo 1978 con Gianna, canzone da lui poco amata ma che, anche grazie alla kermesse ligure, divenne un grande successo. L'improvvisa e prematura morte, avvenuta a soli 30 anni per un incidente stradale, ne aumentò ulteriormente la popolarità, innalzandolo allo status di artista di culto.

Biografia Primi anni e trasferimento a Roma

Nacque a Crotone il 29 ottobre 1950, figlio di Mariarosa Riseta Cipale (1922-2001) e Domenico Gaetano (1920-1990) originario di Cutro. Al momento della sua nascita la sua famiglia era appena rientrata in Calabria dopo aver trascorso, per l'imperversare della seconda guerra mondiale, un periodo di sfollamento – comune a tanti altri loro concittadini – a Dolo (Venezia), dove era nata la sorella maggiore Anna.. In famiglia era spesso chiamato "Salvatorino", ma Anna preferiva chiamarlo con un ulteriore diminutivo, "Rino", che col tempo finì per diventare l'unico suo appellativo nell'uso quotidiano.. Nel marzo del 1960, quando l'artista aveva quasi dieci anni, la famiglia si trasferì a Roma per motivi legati al lavoro dei genitori, pur rimanendo sempre legato alla sua terra.. L'anno dopo, Rino fu mandato a studiare nel seminario della Piccola Opera del Sacro Cuore di Narni (in provincia di Terni). Tale decisione non fu presa con l'intento di avviare il ragazzo a una carriera ecclesiastica ma probabilmente per assicurargli una buona cultura e per non lasciarlo troppo solo, dato che entrambi i genitori lavoravano.. Lontano dalla famiglia, Rino compose il poemetto E l'uomo volò e legò soprattutto con un insegnante, padre Renato Simeone, che lo ricorda così:

Nel 1967 Gaetano tornò nella capitale, stabilendosi nel quartiere di Monte Sacro, dove avrebbe vissuto fino alla morte, dapprima in via Cimone e poi, dal 1970, in via Nomentana Nuova 53 dove nel 2011 è stata apposta una targa in ricordo dei 30 anni dalla sua scomparsa. Nel 1968, assieme a un gruppo di amici creò il quartetto dei Krounks, un gruppo musicale che eseguiva soprattutto cover. Rino vi suonava il basso e nel frattempo si dilettava a scrivere canzoni. I suoi artisti di riferimento in quegli anni erano autori italiani come Jannacci, Battisti,. De André, Celentano, ma anche internazionali, come Bob Dylan e i Beatles, come si può leggere nel frontespizio di un quaderno che contiene accordi e canzoni da lui scritte in questo periodo..

Il Folkstudio e prime esperienze teatrali

Nel 1969 Rino si avvicinò al teatro e iniziò a frequentare il Folkstudio, locale romano dove si esibivano molti giovani artisti. Qui conobbe Antonello Venditti, Ernesto Bassignano e Francesco De Gregori e incominciarono così a emergere quelle caratteristiche che lo differenziavano da altri artisti coevi e che altri frequentatori del Folkstudio mal sopportavano: la forte ironia dei suoi brani e il suo modo di cantare e di criticare. È lo stesso cantautore a ricordare:

Anche Bassignano ricorda:

In quello stesso periodo Gaetano si esibì spesso insieme a Venditti in alcuni spettacoli di cabaret organizzati da Marcello Casco. Tra il 1970 e il 1971 inoltre prese parte a diverse rappresentazioni teatrali: recitò poemi di Majakovskij e interpretò Estragone in Aspettando Godot di Samuel Beckett e la volpe nel Pinocchio di Carmelo Bene..

L'esordio su 45 giri

Gaetano nel frattempo si diplomò in ragioneria. Per via dei problemi economici della famiglia, il padre cercò spesso di indirizzarlo verso una carriera ben retribuita e per questo motivo gli procurò un posto di lavoro in banca. Tuttavia i progetti di Gaetano per il proprio futuro divergevano profondamente da quelli del padre, col quale raggiunse un compromesso: avrebbe provato ancora per un anno a sfondare nel mondo della musica con la promessa che in caso di esito negativo avrebbe accettato di lavorare in banca. Nel 1972 si iscrisse alla SIAE e conobbe Vincenzo Micocci, proprietario della casa discografica It. Quello stesso anno incise un provino con l'etichetta discografica milanese Produttori Associati, contenente i brani Jacqueline e La ballata di Renzo, ma il disco non venne mai stampato..

Nel 1973, Gaetano incise un 45 giri con la It, I Love You Maryanna, prodotto da RosVeMon (acronimo dai cognomi di Aurelio Rossitto, Antonello Venditti e Piero Montanari). Il cantautore tuttavia preferì firmare il singolo con lo pseudonimo di Kammamuri's, in omaggio a un personaggio dei Pirati della Malesia di Emilio Salgari. Secondo Micocci, la scelta di utilizzare uno pseudonimo era probabilmente frutto di timidezza e insicurezza: il cantautore pareva essere alquanto dubbioso soprattutto riguardo alle sue abilità canore e quindi rispetto all'eventualità di cantare egli stesso i propri brani. Gaetano non era particolarmente intonato, basti pensare che ai tempi delle scuole medie, a Narni, fu escluso dal coro del Seminario, ma è stato, secondo molti esperti del settore, proprio il suo modo di cantare naturale e "sporco" a conferire una tale intensità ai suoi brani...

Lo stesso Micocci ricorda:

Il 45 giri presentava testi comici e goliardici, caratterizzati dalla demenzialità e dal nonsense: sulla figura di Maryanna, destinataria dell'amore di Gaetano in una delle due canzoni, sono state fatte molte ipotesi. La più accreditata, sostenuta anche dalla sorella del cantautore, Anna Gaetano, è che la canzone fosse dedicata alla nonna Marianna. Secondo altri invece il brano alluderebbe provocatoriamente alla marijuana o a un altro personaggio salgariano, Lady Marianna.

Primi successi

Il 1974 fu un anno importante per Gaetano: scrisse i brani del suo primo album, Ingresso libero, poi pubblicato nel novembre dello stesso anno, e incontrò Bruno Franceschelli, con il quale nacque poi un'intensa amicizia. Bruno ricorda così il loro primo incontro:

Gaetano descrisse l'atmosfera del bar menzionato da Franceschelli nel brano Tu, forse non essenzialmente tu. La copertina dell'album ritrae il cantante, in un'immagine volutamente sfocata, mentre cammina davanti a un muro di mattoncini della sua prima casa a Roma e su una porta è appeso un cartello «Ingresso libero». Il titolo allude all'entrata di Gaetano nel mondo della musica.. Il disco non riscosse grande successo, mentre il 45 giri tratto dall'album Tu, forse non essenzialmente tu/I tuoi occhi sono pieni di sale ebbe maggior fortuna, catturando soprattutto l'attenzione di Renzo Arbore e Gianni Boncompagni, che inserirono più volte i due brani nella scaletta del loro programma radiofonico Alto gradimento. Rispetto al primo 45 giri, le canzoni di questo nuovo album mostravano un maggiore impegno sociale e abbracciavano temi quali l'emarginazione e l'alienazione industriale..

Nello stesso anno, tramite la RCA Italiana, Gaetano scrisse tre canzoni per Nicola Di Bari: Prova a chiamarmi amore, Questo amore tanto grande e Ad esempio a me piace... il Sud, poi incluse nell'album del cantautore pugliese Ti fa bella l'amore,Il nome di Gaetano non è presente tra gli autori del testo di Prova a chiamarmi amore nella copertina: Nell'archivio della SIAE invece Gaetano viene indicato come uno degli autori del testo. ma nessuna delle tre ottenne grandi riscontri.. La canzone Ad esempio a me piace... il Sud partecipò a Canzonissima ma venne eliminata nelle prime fasi, mentre la versione spagnola Por ejemplo ebbe un discreto successo in America Latina.Nicola Di Bari disse a proposito della canzone spagnola: «Per dieci anni questa canzone è stata il simbolo dei popoli dell'America del Sud, ma di questa cosa, in Italia non se n'è mai accorto nessuno.» ()

L'affermazione arrivò nel 1975 con il 45 giri Ma il cielo è sempre più blu, che vendette solo quell'anno ben 100 000 copie. Si trattava in realtà di un singolo piuttosto atipico poiché conteneva una sola canzone divisa in due parti. Gaetano in questa canzone propose diversi spaccati di vita quotidiana, descrivendoli con ironia, luoghi comuni e contraddizioni. Nel settembre del 1975 il cantautore spiegò in un'intervista a Ciao 2001:

Il brano segnò il primo grande successo di Gaetano ma la popolarità del cantante era ancora molto limitata. Nello stesso articolo infatti, si legge:

Gaetano cominciò a esibirsi sempre più di frequente dal vivo, soprattutto aprendo concerti di Venditti e di altri cantanti già affermati. Quello stesso anno inoltre scrisse insieme a Bruno Franceschelli la commedia in due atti Ad esempio a me piace…, una sorta di mix tra musica e teatro. A tal proposito in un'intervista dell'epoca dichiarò:

Il testo tuttavia, a causa della censura, non andò mai in scena.Nel 2003 il coautore Bruno Franceschelli e la sorella del cantautore Anna Gaetano proposero a Sergio Cammariere di portare in scena la commedia. Lo stesso cantautore ammise poi: «[Rino] assieme a Bruno Franceschelli aveva scritto una pièce teatrale basata su quella musica. Lui e Anna, la sorella di Rino, mi hanno chiesto di portarlo in scena. Sono impegnato con il tour estivo e poi mi dedicherò al nuovo disco, ma mi piacerebbe farlo.» () Infatti la Commissione di Revisione Teatrale non concesse il visto di censura. Dunque l'ETI (l'Ente Teatrale Italiano) vietò ai teatri pubblici d'ospitare l'opera, dato che quest'ultima non possedeva il nulla osta ministeriale.

Mio fratello è figlio unico e Aida

Nel 1976, Gaetano incise il suo secondo album, Mio fratello è figlio unico. Con questo disco, il cantautore calabrese cercò di attirare l'attenzione dell'ascoltatore proponendo argomenti drammatici, soprattutto la solitudine e l'emarginazione, temi portanti dell'album. Grazie al nuovo linguaggio e alle nuove soluzioni musicali (come l'utilizzo del sitar, del banjo e del mandolino), Gaetano riuscì a ottenere un album più complesso e maturo del precedente.. In una recensione pubblicata da Ciao 2001 poco dopo l'uscita dell'album si leggeva:

Qualche mese dopo l'uscita dell'album la It organizzò una tournée con i Perigeo. Questa scelta della casa discografica però non convinse il pubblico né la critica.. In quello stesso anno Gaetano cedette una canzone inedita, Sandro trasportando, a Carmelita Gadaleta, altra cantante sotto contratto con la It..

Nel 1977 Gaetano compose e incise il suo terzo album, Aida. La scelta del titolo voleva rifarsi all'opera di Giuseppe Verdi, inoltre per il cantante Aida rappresentava l'incarnazione di tutte le donne italiane e dell'Italia stessa. Tramite la figura di Aida, Gaetano ripercorre momenti salienti della storia italiana con uno sguardo del tutto originale, quasi fotografico..Lo stesso Gaetano spiegò: «Aida non è una donna, ma sono tutte le donne che raccontano, ognuna per cinque minuti, la propria storia. Ne viene fuori la storia degli ultimi settant'anni d'Italia.» (). In agosto, la rivista Ciao 2001 descrisse l'album come il «frutto di un piacevole incontro fra testi estemporanei, felici anche se un po' amari, e musichetta piacevole, poco invadente, fatta apposta per sottolineare dei momenti particolari»..

Nello stesso anno, il cantante venne affiancato in tournée dai Crash, una band emergente della quale Gaetano produsse l'album Exstasis e per cui scrisse il brano Marziani noi. Con l'aumento della popolarità, arrivarono anche le prime apparizioni televisive: sempre nel '77, infatti, presentò il suo brano Spendi spandi effendi al programma Domenica in, a quel tempo condotto da Corrado. In tale occasione fu costretto a tagliare dal testo della canzone la parola «coglione». Il 19 agosto venne invitato allo spettacolo musicale Auditorio A nella puntata dedicata a Gino Paoli, il quale lo presentò così: