Boston è una città degli Stati Uniti d'America, capoluogo della contea di Suffolk e capitale del Commonwealth del Massachusetts. È la città più grande dello Stato e della Nuova Inghilterra, nonché il centro economico e culturale più importante. Nel 2018 aveva una popolazione stimata di abitanti, che la rende la ventunesima città più grande della federazione. La città è il fulcro di un'area metropolitana più grande chiamata Greater Boston, che ospita 4,5 milioni di persone ed è la decima più grande del Paese.

Tra le più antiche città degli Stati Uniti, Boston è stata fondata sulla penisola di Shawmut nel 1630 da un gruppo di coloni puritani provenienti dall'Inghilterra. È stata teatro di numerosi eventi della rivoluzione americana come il massacro di Boston, il Boston Tea Party, la battaglia di Bunker Hill e l'assedio di Boston. Mediante le bonifiche dei territori circostanti e le progressive annessioni comunali, Boston si è espansa ben oltre la penisola che fu l'insediamento originario. Dopo l'indipendenza americana dalla Gran Bretagna, Boston ha continuato a essere un importante porto e centro manifatturiero, così come un punto di riferimento per l'educazione e la cultura.

Molti college e università della zona fanno di Boston un centro d'istruzione superiore di rilevanza mondiale. Le basi dell'economia della città comprendono la finanza, servizi professionali ed economici e le attività di governo. La città ha uno dei costi della vita più alti degli Stati Uniti, sebbene rimanga ai vertici della classifica delle città più vivibili.

Geografia fisica Territorio

Boston si affaccia sulla costa atlantica e sorge su una serie di penisole collegate tra loro da ponti e tunnel sottomarini. Con una superficie di 120 km², Boston si trova al quinto posto nella classifica delle aree metropolitane più grandi degli USA.

La città sorge alla confluenza dei fiumi Charles e Mystic e, dove questi sfociano nell'Atlantico, venne costruito il porto di Boston. Grazie al porto e al denso traffico generatosi, la città divenne presto un importante centro commerciale e marittimo.

Clima Secondo la nota classificazione climatica di Köppen, il clima di Boston appartiene alla fascia Cfa: quindi al clima temperato delle medie latitudini, con precipitazioni abbondanti in tutte le stagioni, cioè senza mesi poco o per nulla piovosi, ed estate molto calda. In realtà il clima della città può anche essere incluso nella fascia Dfa, climi freddi delle medie latitudini, che a differenza del Cfa ha un inverno con temperature più basse (valori medi del mese più freddo inferiori ai ). Del resto il mese più caldo dell'anno, luglio, ha una media assoluta (media tra le massime e le minime) intorno ai 22-23 °C e quindi, in base agli anni e alle stazioni meteo considerate, si può definire l'estate di Boston molto calda se supera i 22 °C (lettera " a " della classifica di Köppen) o semplicemente calda se non supera questo valore limite (lettera " b "). Quindi tutto dipende dalla stazione meteorologica presa in riferimento per la città e dal periodo considerato in esame. In effetti si può dire che la capitale del Massachusetts abbia un clima ibrido tra il Cf il Df con estate molto calda (Cfa-Dfa) o calda (Cfb-Dfb).

Secondo la stazione di Boston Logan Intl Ap riferita al trentennio 1961-1990 il mese più freddo è stato gennaio con una media delle massime e delle minime rispettivamente di +2,0 °C e −5,7 °C, mentre il mese più caldo è stato luglio con valori di +27,6 °C e +18,3 °C. La temperatura media assoluta dell'anno è stata di +10,7 °C. Le precipitazioni sono ben distribuite in tutte le stagioni e i mesi. Il totale medio annuo è risultato di 1054,3 mm, il mese più piovoso novembre con 107,1 mm, mentre luglio quello con meno precipitazioni, media di 72,1 mm. Dunque abbiamo un minimo relativo estivo e un massimo tra l'autunno e l'inverno.

Boston ha un clima tra il marittimo e il continentale. Infatti la zona costiera di quella regione può avere, secondo la direzione delle correnti prevalenti, un tempo dettato dall'Oceano Atlantico e quindi più mite nel periodo invernale e più fresco in quello estivo o un tempo governato dalle zone continentali del Nord America e di conseguenza più gelido in inverno e più caldo in estate. Queste circostanze climatiche fanno sì, come abbiamo visto sopra, che la differenza termica tra l'estate e l'inverno sia molto più marcata di quanto ci si dovrebbe aspettare in una città di mare.

I giorni con precipitazioni sono mediamente 126 ben distribuiti ogni mese. Tra novembre e aprile ci sono 97 giorni con temperature negative di cui tre con minime al di sotto dei −15 °C, mentre tra marzo e novembre si registrano 153 giorni con temperature dai 18 °C in su. Ogni anno cadono, tra novembre e aprile, 104 cm di neve (molto raramente è nevicato anche a ottobre e maggio). I giorni con temporali sono 16 concentrati soprattutto nella stagione estiva.

L'estate può registrare punte di caldo molto elevate (temperatura massima più alta registrata, +40,0 °C registrato il 4 luglio 1911) con sostenuti indici di umidità e questo avviene quando soffiano sulla città venti caldi dall'entroterra statunitense, ma anche valori decisamente più bassi grazie alla moderazione delle correnti orientali atlantiche. In questa stagione sono frequenti gli improvvisi acquazzoni (a volte veri e propri nubifragi) o violenti temporali che in poche ore possono scaricare decine di mm di piogge, anche accompagnati da grandine, che allagano la città. Frequenti anche le nebbie soprattutto lungo le zone più costiere.

Forse a Boston la stagione più suggestiva è l'autunno. Infatti questo è il periodo in cui la natura della Nuova Inghilterra, di cui il Massachusetts fa parte, dà spettacolo di sé con il suggestivo fenomeno del "fogliame autunnale", cioè quella incredibile trasformazione, dovuta alle prime gelate notturne, del colore delle foglie decidue di migliaia di km² di foreste (compresi gli alberi dei numerosi parchi della città) che in poche settimane si vestono di accesi e sfolgoranti tonalità pastello (in particolare il rosso vivo e il marrone). Questa è anche la stagione in cui sono ancora possibili i calori di un'estate che tarda ad andare via, il cosiddetto Indian summer (Estate indiana). Ma da queste parti la seconda parte dell'autunno è anche il periodo in cui iniziano a verificarsi le prime irruzioni gelide a causa di correnti nord-occidentali proveniente da un Canada sempre più freddo. Queste irruzioni, che generalmente iniziano a novembre, portano le prime nevicate sulla città.

L'inverno è molto freddo e nevoso e fenomeni come i blizzard, violente tempeste di vento e di neve che fanno precipitare le temperature di parecchi gradi sotto lo zero, o la pioggia sopraffusa hanno una certa frequenza. La temperatura più bassa registrata a Boston è stata di −27,8 °C il 9 febbraio 1934. Anche nei mesi più freddi, quando le correnti provengono da Sud o dall'oceano, le precipitazioni possono essere sotto forma liquida. Le temperature medie delle minime dei mesi di dicembre, gennaio, febbraio e marzo sono negative.

La prima parte della primavera resta ancora rigida e spesso nevosa mentre nella seconda metà della stagione le temperature salgono velocemente e iniziano i primi calori pre-estivi. La formazione della nebbia in città è più probabile, a causa dello scontro tra l'acqua dell'Oceano ancora freddo e l'aria sempre più calda, tra la seconda parte della primavera e l'inizio dell'estate.

Occasionalmente tempeste di origine tropicale o veri e propri uragani caraibici possono minacciare la città.

Storia

Il nome originario della città era Trimountain, dai suoi tre colli, in seguito fu chiamata Boston dall'omonima città inglese.

Fu fondata nel 1630 dai coloni puritani inglesi, in fuga dalle persecuzioni della madrepatria e guidati da John Winthrop. Divenne colonia sei anni più tardi, nel 1636, con il nome di Massachusetts Bay.

Fu subito un centro culturale importante; nel 1634 fu fondata la Boston Latin School, ancora oggi un esclusivo liceo pubblico. Per i suoi laureati fu fondata nel 1636 l'Harvard University, famosa e prestigiosa università situata nella contigua Cambridge, la quale possiede il più grande patrimonio al mondo, ovvero circa 34 miliardi di dollari. Nel 1653 aprì a Boston la prima biblioteca pubblica e nel 1704 uscì il News-Letter, il primo giornale delle Tredici Colonie.

Boston ebbe sempre un ruolo importante nella storia del paese dai tempi delle colonie, ed è qui che ebbero origine le lotte per l'indipendenza.

Il Boston Tea Party passò alla storia come il primo atto di ribellione nei confronti dell'Inghilterra. Il governo britannico infatti nel 1773 affidò, con una sorta di monopolio, il commercio del tè alla Compagnia Inglese delle Indie Orientali, ma con le tasse imposte era decisamente più costoso rispetto a quello che proveniva direttamente dall'India. Il 16 dicembre 1773, un gruppo di appartenenti ai "Figli della Libertà", travestiti da nativi americani, assaltò nel porto di Boston tre navi della Compagnia delle Indie, e gettò in mare le casse di tè che erano stivate a bordo.

Verso la fine del XIX secolo lo sviluppo di altre città costiere e l'espansione verso ovest, nonché lo spostamento delle fabbriche verso il sud alla ricerca di manodopera a buon mercato, arrestarono l'espansione non solo di Boston ma di tutta la regione della Nuova Inghilterra. Sempre in questo periodo, in occasione della Grande carestia irlandese, arrivarono nella regione migliaia di immigrati irlandesi, che erano di religione cattolica, e che si stabilirono soprattutto a Boston. Mutarono così l'assetto etnico, religioso ed economico della città. I nuovi arrivati furono ben presto raggiunti da altri immigrati provenienti dall'Italia e dal Portogallo. L'immigrazione attuale proviene per lo più dall'America Latina (a Boston si trova la comunità brasiliana con la più grande concentrazione di tutti gli Stati Uniti) e dal Sud-est asiatico (Vietnam e Cambogia), tra le altre nazioni.

Negli anni 1860 iniziò la costruzione della Cattedrale della Santa Croce, sede della arcidiocesi.

Nel 1919 la città fu sede di una delle più singolari catastrofi del XX secolo, quando in seguito alla rottura di un serbatoio di melassa numerose strade della città furono inondate da quel liquido viscoso. L'evento, che provocò la morte di 21 persone e il ferimento di 150 è passato alla storia come l'inondazione di melassa di Boston.

A East Boston, quartiere popolare della città, c'è un colle che si chiama Orient Heights e che fu la destinazione dei primi immigranti italiani (durante gli anni 1860), abruzzesi e avellinesi. Il centro statunitense dell'ordine Don Orione si trova a Orient Heights, con un santuario e una statua famosa della Madonna. Anche oggi Orient Heights è la zona di Boston più ricca di italofoni. Dopo Orient Heights, il North End è la zona che è più vicina al concetto di una "Piccola Italia", con molti ristoranti anche se recentemente la vita culinaria è diventata più variata e diffusa in tutta la città, soprattutto nei quartieri benestanti di Back Bay e del South End. Nonostante l'esistenza di zone con una certa concentrazione di italiani, oggi rimangono pochi emigrati italiani e la maggior parte degli italo-americani è già assimilata. Thomas Menino è stato il primo sindaco italo-americano della città, in carica dal 1993 al 2014.

Il 15 aprile 2013 un grave attentato colpì la città: due ordigni furono fatti esplodere nei pressi del traguardo della maratona cittadina, provocando 3 morti e oltre 200 feriti. Uno dei due attentatori, originari della Cecenia, venne ucciso durante un conflitto a fuoco dalla polizia il 19 aprile, mentre l'altro (suo fratello minore) fu arrestato il giorno seguente.

Cultura