La ferrovia Chivasso-Asti è una linea di carattere regionale che unisce il nodo ferroviario di Chivasso della linea linea Torino-Milano con quello di Asti sulla Torino-Genova; è utilizzata soltanto come ferrovia turistica.

Il servizio ferroviario risulta ufficialmente sospeso nel 2012. A partire dal 15 maggio 2022 la linea è stata ripristinata per il transito dei treni storici organizzati da Fondazione FS Italiane.

Storia Le prime proposte per la costruzione di una ferrovia tra Asti e Chivasso furono formulate nel 1852, alimentando a livello locale un dibattito che portò alla costituzione nel 1865 di un apposito comitato promotore e alla redazione di un progetto di massima, elaborato nel 1876 dagli ingegneri Vincenzo Adorno e Isidoro BoeroL. Ballatore, Storia delle ferrovie in Piemonte, op. cit., pp. 157-160..

Il progetto definitivo della linea, concepita come prosecuzione della Genova-Acqui-Ovada-Asti, risale al 1892; affidato dal comune di Asti all'ingegner Francesco Guerci, lo stesso fu accantonato per ragioni burocraticheOgliari, Sapi, op. cit., p. 303.

Nel 1905 il comune di Asti intrecciò trattative per la costruzione della linea con la Società Veneta, risoltesi due anni dopo con un nulla di fatto. La legge nº 444 del 12 luglio 1908 autorizzò la costruzione della linea: l'anno successivo fu tenuta un'asta per la concessione della costruzione, vinta dall'ingegner Giacomo SutterRegio Decreto n° 290 del 20 maggio 1909, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 134 dell'8 giugno 1909, il quale iniziò i lavori il 31 marzo 1910Ogliari, Sapi, op. cit., p. 304 terminandoli nel 1912 con cinque mesi di anticipo sulla data previstaOgliari, Sapi, op. cit., p. 307.

L'esercizio fu aperto il 20 ottobre 1912 Vedi a cura delle Ferrovie dello Stato. Poco dopo la metà degli anni trenta del ventesimo secolo furono istituite le fermate di Cocconito-Bonvino, soppressa nel 1963,. e di Sant'Anna-Robella, attivata nel 1937Ferrovie dello Stato, Ordine di Servizio n. 111 del 1937..

Lontana dal fronte della prima guerra mondiale e poco interessata anche dalle vicende della seconda, non costituendo le località servite obiettivi strategici primari, la linea risentì di tali eventi solo per le conseguenti fluttuazioni della domanda di trasporto, iniziando nel secondo dopoguerra un periodo di costante calo dei proventi da traffico dovuto all'avvento della motorizzazione privata e a un orientamento comune non più favorevole al trasporto su ferro.

Sostituita da tempo la trazione a vapore grazie all'impiego di automotrici termiche, il traffico continuò a mantenersi a livelli insoddisfacenti e, in luogo del potenziamento del servizio per conquistare nuove fasce di utenza, nel 1986 la linea venne inclusa in un elenco di "rami secchi" da sopprimereNotizia su I Treni, n. 60, aprile 1986, p. 4., salvandosi dai tagli alla rete operati in quel periodo previe alcune modifiche minori d'orario volte ad abbassare i costi di esercizioNotizia su I Treni, n. 65, novembre 1986, p. 6..

Un'ulteriore azione in tal senso fu attuata nel 1988, allorché gli impianti di San Sebastiano Po, Lauriano, Brozolo, Cocconato, Cunico-Scandeluzza, Chiusano-Cossombrato, Serravalle d'Asti e Sessant furono trasformati in fermate abilitate ai servizi viaggiatori e bagagli con le restrizioni previste per le case cantoniereNotizia su I Treni, n. 82, maggio 1988, p. 6..

Fine Novecento All'inizio degli anni novanta l'intera rete secondaria piemontese fu oggetto di un profondo programma di rinnovamento che mirava a diminuire i costi di esercizio attraverso l'automazione e il telecomando degli impiantiAngelo Nascimbene, Mai più "secchi"?, in Tutto Treno, n. 32, maggio 1991, pp. 28-29.; chiusa nel 1991Notizia su I Treni, n. 114, aprile 1991, p. 5.Notizia su Tutto Treno, n. 31, aprile 1991, p. 10., la Asti-Chivasso fu dunque oggetto di lavoriNotizia su Tutto Treno, n. 37, novembre 1991, p. 8.Notizia su Tutto Treno, n. 38, dicembre 1991, p. 10. che comportarono la soppressione di undici passaggi a livello e l'automazione di altri quarantaquattro, nonché l'eliminazione dei binari di incrocio e l'impresenziamento di tutte le stazioni, con l'eccezione di quelle di Cavagnolo-Brusasco e Montiglio-Murisengo, che vennero dotate di ACEI; la linea fu riaperta il 19 novembre 1992..

Nonostante gli investimenti profusi, l'ipotesi del tagli di alcune linee fu nuovamente ventilata nel 1993,Notizia su Tutto Treno, n. 61, gennaio 1994, p. 5. ma fu ben presto la natura a porre il primo serio ostacolo al proseguimento dell'esercizio: la linea subì infatti ingenti danni durante l'alluvione del fiume Po nel 1994, quando crollò quasi interamente il ponte sul fiumeMaurizio Tolini, I giorni della paura, in Mondo Ferroviario, n. 103, gennaio 1995, pp. 22-27.Angelo Nascimbene, Piemonte, cronache di un'alluvione, in Tutto Treno, n. 72, gennaio 1995, pp. 12-17..

I lavori di ripristinoNotizia su Tutto Treno, n. 75, aprile 1995, p. 8. comportarono dunque la ricostruzione del ponte sul PoNotizia su I Treni, n. 166, dicembre 1995, p. 5.Notizia su Mondo Ferroviario, n. 168, luglio 2000, p. 11.; durante il loro svolgimentoNotizia su I Treni, n. 186, ottobre 1997, p. 5. fu istituito un servizio a spola fra Asti e CocconatoNotizia su Tutto Treno, n. 103, novembre 1997, p. 7. che perdurò fino al 27 agosto 2000, quando fu inaugurata la riapertura dell'intera linea ferroviariaNotizia su Tutto Treno, n. 135, ottobre 2000, p. 4.. Per l'occasione fu utilizzato un treno storico con trazione a vaporeNotizia su I Treni, n. 219, ottobre 2000, p. 7..

Anni 2000 Nel 2001 la gestione della linea passò alla neocostituita Rete Ferroviaria Italiana.

Negli anni immediatamente successivi l'unico evento significativo fu la soppressione nel 2003 della stazione di Sessant, già declassata a fermata nel 1988Circolare Compartimentale RFI 14/2003, Compartimento di Torino.

Sospensione del traffico

Dal 1º settembre 2011 venne sospesa la circolazione sulla lineaNotizia su I Treni, n. 342, novembre 2011, p. 4., a causa dell'instabilità alla galleria di Brozolo, che necessitava di ingenti interventi per la messa in sicurezza. Tale sospensione fu rimarcata definitivamente dal 17 giugno 2012 per decisione della Regione Piemonte che, considerata la sua pesante situazione economico-finanziaria non intese avviare un programma di valorizzazione del trasporto su ferro a differenza della confinante Lombardia, decretando la sospensione dei contratti di servizio su numerose linee secondarie di propria competenza; terminato da tempo il servizio merci, il contratto di servizio con Trenitalia per il trasporto passeggeri non venne dunque più rinnovatoSilvia Adorno, Chiusure in Piemonte, in "I Treni" n. 351, settembre 2012, pp. 14-19.Notizia su Tutto Treno, n. 259, febbraio 2012, p. 7.Francesco Maria, Secondarie nelle tenebre..., in Tutto Treno, n. 260, febbraio 2012, pp. 12-18.Michele Cerutti, Giorgio Stagni, Piemonte, si chiude!, in Tutto Treno, n. 266, settembre 2012, pp. 30-41..

A partire dal 2013 furono rimosse le barriere nella maggior parte dei passaggi a livello e spenti i sistemi di segnalazione.

Nel 2016, anche dietro la richiesta di associazioni di cittadini, vennero pianificati studi per la riapertura delle linee ferroviarie piemontesi sospese;CHIVASSO. Così la politica ha ucciso la linea ferroviaria Chivasso-Asti https://www.giornalelavoce.it/chivasso-cosi-la-politica-ucciso-la-linea-ferroviaria-chivasso-asti-222080Commissione trasporti: prevista la riapertura delle linee ferroviarie come la Asti-Castagnole https://www.atnews.it/2016/07/commissione-trasporti-prevista-la-riapertura-delle-linee-ferroviarie-come-la-asti-castagnole-10158/ nel 2017 venne realizzato uno studio sulla linea Chivasso-Asti, con possibile riapertura ad opera dell'Agenzia Mobilità Piemontese.Agenzia della mobilita piemontese - Studi specifici su linee dismesse http://mtm.torino.it/it/piani-progetti/progetti-a-scala-regionale/affidamento-servizi/Studio servizio ferroviario Chivasso‐Asti - MTM Torino http://mtm.torino.it/it/piani-progetti/progetti-a-scala-regionale/affidamento-servizi/s_chivasso-asti_v-1-3.pdf

Nel 2018 la riattivazione della linea venne richiesta da diversi enti e tramite raccolta firme, sia per l'intera tratta come a scaglioni per parti di essa.Chivasso-Asti fino a Brozolo Sindaci uniti per la riapertura - Cronaca - La Sentinella del Canavese https://lasentinella.gelocal.it/ivrea/cronaca/2018/01/10/news/chivasso-asti-fino-a-brozolo-sindaci-uniti-per-la-riapertura-1.16336086Treni Chivasso Asti li rivogliamo - Anche la scuola chiede di riattivare la linea ferroviaria https://nuovaperiferia.it/attualita/treni-chivasso-asti-li-rivogliamo/Una petizione per rilanciare la ferrovia del Monferrato che unisce Asti a Chivasso - La Stampa https://www.lastampa.it/2018/07/31/asti/una-petizione-per-rilanciare-la-ferrovia-del-monferrato-che-unisce-asti-a-chivasso-xGwkJfdM8WbgZrKrOEDJdJ/pagina.htmlRaccolta firme online "Ferrovie del Monferrato Si Grazie" su change.orgRaccolta firme online "RIATTIVIAMO LA FERROVIA TRA CHIVASSO E CAVAGNOLO/BROZOLO" su change.org

Il 3 agosto 2018 l'assessore Francesco Balocco concordò con i sindaci del territorio la riapertura parziale della linea, che avrebbe incluso il tratto Chivasso-Brozolo, in attesa di successivi interventi di ripristino della restante tratta fino ad Asti necessitante di importanti interventi infrastrutturali, ma nulla di quanto promesso formalmente fu realizzato.

Riapertura al turismo

Grazie all'interesse di Fondazione FS, la linea fu inserita nel progetto "Binari senza tempo" tra le tratte da recuperare come ferrovie turistiche. Il 21 ottobre 2020 la Fondazione FS effettuò un sopralluogo della linea con i tecnici di RFI per valutarne la fattibilità e i costi di un eventuale ripristino, prevedendo inizialmente la riapertura parziale dei primi 20 km tra Chivasso e Brozolo.

L'8 agosto 2021 furono completati i lavori di ripulitura e bonifica del sedime ferroviario nel tratto Chivasso-Brozolo. Nonostante fosse previsto solo un recupero parziale della ferrovia, i lavori proseguirono fino a Montiglio-Murisengo, dotata del binario d'incrocio che avrebbe consentito ai locomotori di invertire la direzione di marcia. A febbraio 2022 i lavori furono estesi oltre Montechiaro d'Asti, con l'obiettivo di riaprire l'intera linea entro la primavera. I lavori interessarono anche gli edifici di alcuni fabbricati viaggiatori e i magazzini merci, oltre ripristinare il decoro delle opere d'arte e la messa in sicurezza della galleria di Brozolo.

Il 15 maggio 2022, per la prima volta dopo oltre un decennio, venne effettuata una corsa di prova nel tratto tra Chivasso e Montiglio-Murisengo con un treno speciale composto da due automotrici ALn 668. Un'analoga prova in linea venne ripetuta il 29 settembre nel restante tratto fino ad Asti.

La riapertura ufficiale della linea si è tenuta il 2 ottobre 2022, in occasione della "Fiera nazionale del Tartufo" a Montiglio, con due treni storici: il primo con trazione a vapore da Chivasso (la tratta Torino-Chivasso è stata effettuata con locomotore elettrico), mentre il secondo, proveniente da Cuneo via Asti, composto da automotrici ALn 668.

Caratteristiche Stazioni e fermate La Chivasso-Asti è una ferrovia a scartamento ordinario e binario singolo lunga 51,316 kmScheda su ferrovieabbandonate.it. URL consultato nel luglio m2016., caratterizzata da una pendenza massima di 16 mm/m e da curve con raggio minimo di 400 m; la pendenza media risulta del 7,9 per mille e l'estensione dei tratti in curva assomma al 45 per cento del totale.