Biografia

Nato a Gallina, oggi quartiere della città calabrese, si laureò in giurisprudenza, ma non esercitò mai la professione, preferendo dedicarsi all'agricoltura e in particolare all'apicultura, sulla quale scrisse diversi libri, attestandosi come il più insigne membro a livello nazionale in questa branca.

A tre anni dalla sua morte la locale Sezione degli Apicoltori Italiani appose una lapide sulla facciata della sua casa nataleIl testo della lapide recita: "Questa casa del dr. Vincenzo Asprea da tutto il mondo gli apicoltori ricercarono come quella di apostolo e maestro peritissimo. Per lui la gloria dell'apis ligustica sciamò sotto diversi cieli. Gli apicoltori italiani, gli amici e gli estimatori posero questo ricordo il 28 maggio 1933 ad iniziativa dell'apicultura di Ancona e della "Sezione apicoltori italiani" della CNFA di Roma. 5 febbraio 1874 - 17 settembre 1930"..

Opere Le scorciatoie nell'apicoltura (1911; Ancona, Tipografia Economica) L'allevamento delle api regine per apicoltori dilettanti e industriali (1926; Milano, Hoepli) Manuale illustrato di allevamento delle api regine: per uso proprio e commerciale (1916; Milano, Associazione centrale d'incoraggiamento per l'apicoltura in Italia) Apicoltura (1909; Milano, Hoepli, ampliamento del testo di Giovanni Canestrini)

Operò anche traduzioni: Il sistema d'apicoltura Dadant (tradotto dall'opera di Camille Dadant, 1923; Rocca San Casciano, Tipografia L. Cappelli) L'allevamento delle api regine (tradotto dall'opera di Everett Franklin Philipps; Milano, Tipografia Zanaboni e Gabuzzi)

Note

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Asprea, Vincenzo