Ǧīm ( ) è la quinta lettera dell'alfabeto arabo. Nella numerazione abjad assumeva il valore di 3.

Origine

Questa lettera deriva secondo alcuni da dell'alfabeto nabateo, secondo altri da ܓ dell'alfabeto siriaco. In ogni caso deriva da gimel dell'alfabeto aramaico (), che nacque dalla gimel dell'alfabeto fenicio (), generata dalla gaml dell'alfabeto proto-cananeo ().

Fonetica Foneticamente ǧīm corrisponde all'affricata postalveolare sonora (). Questa pronuncia non è tuttavia universale nel mondo arabo e può avere gli allofoni e, soprattutto in Egitto, . Nella lingua italiana il fono è espresso con dalla lettera g davanti alle vocali e ed i, oppure con l'accostamento di gi alle restanti vocali. Anticamente tuttavia si pronunciava . Questo spiegherebbe la correlazione linguistica tra nomi arabi come جالوت // e i corrispondenti ebraici (גׇּלְיׇת, ) e italiani (Golia, ).

Scrittura e traslitterazione Ǧīm viene scritta in varie forme in funzione della sua posizione all'interno di una parola:

Forma isolataForma finaleForma intermediaForma inizialeﺝـج……ـجـ……جـ

Nella traslitterazione dall'arabo scientifica si esprime con ǧ, ma è comune anche trascriverla con j.

Sintassi Ǧīm è una lettera lunare. Ciò significa che quando ad una parola che inizia con questa lettera bisogna anteporre l'articolo determinativo (ال alif-lām, al), esso non subirà alcuna modifica.

Bibliografia Olivier Durand, Angela Daiana Langone, Giuliano Mion, Corso di arabo contemporaneo. Lingua standard, Milano, Hoepli, 2010, ISBN 978-88-203-4552-5

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