La cattedrale primaziale di Nostra Signora (in francese: primatiale Notre-Dame) è la cattedrale dell'arcidiocesi omonima e il monumento più insigne della città di Rouen, nella regione della Normandia, in Francia.
Notre-Dame de Rouen è una delle più grandi e sfarzose chiese gotiche della Francia; la sua Tour lanterne vanta il primato di avere la guglia (flèche) più alta del paese e la terza d'Europa 96 metri dal suolo, che la rese l'edificio più alto del mondo fra il 1876 e il 1880. Dal 1862 è riconosciuta come monumento storico di Francia. Si trova nella città vecchia, sulla riva destra della Senna, a poca distanza dalla piazza del Mercato Vecchio, dove Giovanna d'Arco fu arsa viva il 30 maggio 1431.
Storia
Riguardo all'edificazione della cattedrale di Rouen, si identificano sostanzialmente tre fasi costruttive. Cattedrale paleocristiana La prima cattedrale a Rouen venne edificata alla fine del IV secolo per volere dell'arcivescovo San Victricio. L'esistenza di questa primitiva cattedrale venne comprovata nel 1986 dagli studi condotti dall'archeologo Jacques Le Maho.
La prima cattedrale venne distrutta nell'841, in seguito all'incendio di Rouen da parte dei Vichinghi. Nel X secolo, divenuta Rouen capitale del ducato di Normandia, si procedette a importanti lavori nella cattedrale, luogo di sepoltura dei primi duchi di Normandia. Il primo duca, Rollone, vi fu battezzato nel 912.
Cattedrale romanica
Nel 1030 l'arcivescovo Roberto il Danese fa ricostruire il coro e la sottostante cripta della cattedrale in stile romanico. Stando agli studi compiuti negli anni '30 del XX secolo dall'archeologo Georges Lanfry, il coro era dotato di deambulatorio, nel quale si aprivano tre cappelle absidali, come in quella dell'abbazia di Bernay, che getteranno le fondamenta dell'architettura normanna, divenendo il prototipo dell'architettura religiosa in Normandia, prima, e in Inghilterra, poi Georges Lanfry, Bulletin des Amis des monuments rouennais, Rouen, Ed. Lecerf, 1933, « La cathédrale de Rouen au xie siècle », p. 117-134 ;. I lavori s'interrompono alla morte dell'arcivescovo nel 1037. Saranno ripresi solo con l'arcivescovo Maurilio (1055-1067), che costruirà il piedicroce e la torre nolare in pietra a forma piramidale, e consacrerà la chiesa il 1º ottobre 1063 Anne-Marie Carment-Lanfry, La cathédrale Notre-Dame de Rouen, Rouen, Société des Amis des Monuments Rouennais, 1977 alla presenza di Guglielmo il Conquistatore Anne-Marie Carment-Lanfry e Jacques Le Maho, La cathédrale Notre-Dame de Rouen, Mont-Saint-Aignan, Pubblicazione delle Università di Rouen e Le Havre, 2010 ISBN 978-2-87775-477-4 e dei vescovi suffraganei. In quest'epoca, e per iniziativa di Maurilio, vennero trasferiti nella cattedrale i corpi dei duchi Rollone e Guglielmo I Lungaspada figlio di Rollone.
Cattedrale gotica Nel 1144 l'arcivescovo Hugues d'Amiens assiste alla consacrazione della Basilica di Saint-Denis Yves Lescroart, La Cathédrale Notre-Dame de Rouen, Parigi, Ed. du Patrimoine, 2000, ISBN 978-2-85822-656-6 su invito del suo amico l'abate Sugerio. L'anno successivo inizia la costruzione della Tour neuve, un beffroi a sei metri più a nord della facciata della cattedrale romanica. Terminata nel 1164 e dedicata a San Romano, patrono della città, rappresenta l'introduzione dell'arte gotica nella cattedrale di Rouen. Si prosegue, infatti, col rifacimento dell'intera struttura della chiesa. Verso il 1170 la facciata principale è rifatta, aperta da tre portali: quello centrale volto a San Romano (oggi scomparso) e i due laterali, ancora presenti, dedicati a san Giovanni e santo Stefano. Si prosegue con la demolizione del piedicroce romanico e nel 1185 con l'elevazione delle prime campate gotiche, mentre il coro e il transetto restano aperti al culto. La notte di pasqua del 1200 un incendio distrugge il quartiere della cattedrale, risparmiando le nuove costruzioni. L'arcivescovo Gautier de Coutances, grazie ai fondi dati da Giovanni Senzaterra, lancia i lavori di ricostruzione affidandoli all'architetto Jean d'Andely"Francia", Guida TCI, 1997, p. 309 che prevede anche l'allungamento del coro. Nel 1204 Filippo Augusto assiste a una celebrazione nel piedicroce, utilizzabile; nel 1206 viene consacrato nel nuovo coro il vescovo di Bayeux Robert des Ablèges Maylis Baylé, L'architecture normande au Moyen Âge : les étapes de la création, Luneray, Ed. Charles Corlet/Presses Universitaires de Caen, 2001 ISBN 2-84133-134-2 e 2-85480-950-5).
Dal 1214 l'architetto Enguerran, succeduto a Jean d'Andely, lavora sulla cappella assiale. La costruzione del coro è in fase terminale nel 1220; il piedicroce viene completato fra il 1234 e il 1237 e con esso la cattedrale, che verrà consacrata ufficialmente dall'arcivescovo Pietro da Collemezzo. Nel 1280 l'arcivescovo Guillaume de Flavacourt concede il terreno di fronte al transetto nord, che permetterà a Jean Davy la costruzione della Corte dei Librai e, in seguito, l'elevazione della facciata sud. Le due torri inquadranti entrambi i fronti del transetto dovevano essere coperte da guglie, ma non vennero mai realizzate. In questo periodo si dà inizio alla costruzione del chiostro sulla Cour d'Albane, tuttavia si eleveranno solo l'ala orientale, sormontata da vaste sale, e una parte di quella meridionale. Il nome deriva da un collegio, fondatovi nel XIII secolo dall'arcivescovo Pietro da Collemezzo, nominato nel 1244 cardinale vescovo suburbicario di Albano.
Nel 1302 l'arcivescovo Flavacourt decide di realizzare una nuova e più vasta cappella assiale dedicata alla vergineMaylis Baylé, L'architecture normande au Moyen Âge : les étapes de la création, Luneray, Ed. Charles Corlet/Presses Universitaires de Caen, 2001 ISBN 2-84133-134-2 e 2-85480-950-5.
I lavori riprendono nel 1370 quando si mette mano alla facciata principale, che sarà completata solo verso il 1450. Allora viene costruita una serie di arcate riempite con più di 60 statue, di probabile influenza inglese. Vennero eseguite da Jean Périer, e proseguite da Jean de Bayeux e Jenson Salvart. Quest'ultimo modificherà anche le finestre del cleristorio della cattedrale, per apportarvi più luce, e le nuove vetrate saranno realizzate da Jehan de Senlis.
Guillaume Pontifs divenuto il nuovo architetto della cattedrale nel 1462, prosegue i lavori alle finestre nel transetto nord e termina fra il 1468 e il 1478 la Tour Saint-Romain, sopraelevandola di un piano e aggiungendovi lo spioventissimo tetto in ardesia. Nel 1477-1479 riprende completamente la Librairie des Chanoines, "Libreria dei Canonici" (Biblioteca del Capitolo) realizzata da Salvart, e vi costruisce la splendida Escalier des Libraires, la "Scala dei Librai", che immette l'accesso alla biblioteca direttamente dal transetto della cattedrale. Il portale anteriore della Cour des Libraires, "Corte dei Librai", sarà terminato nel 1484 Lucien-René Delsalle, Rouen à la Renaissance : Sur les pas de Jacques Le Lieur, Rouen, Ed. L'Armitière, 2007, ISBN 978-2-9528314-1-3.
La facciata principale si trova tuttavia squilibrata, dominata dall'unica torre di Saint-Romain; così Guillaume Pontifs, per volere dell'arcivescovo Robert de Croismare, inizia alla fine del 1485 la costruzione della fiammeggiante Tour de Beurre, cosiddetta perché finanziata con le elemosine versate dai fedeli per avere il diritto di consumare il burro durante la Quaresima.
Dal Rinascimento alla Rivoluzione
Jacques Le Roux termina la tour du Beurre nel 1506, anche se il suo coronamento resterà incompiuto. Tuttavia la realizzazione della torre scombussola la facciata: appaiono delle fessure e il rosone costruito da Jean Périer verso il 1370 minaccia di spezzarsi. Si decide quindi di ricostruire il portale centrale, affidato a Roulland Le Roux che lo realizzerà fra il 1508 e il 1511. La decorazione e il timpano si devono a Pierre des Aubeaux.
La guglia gotica originale della torre nolare, detta l'Ago, risalente al XIII secolo, subisce un grave incendio il 5 ottobre 1514. L'anno seguente Roulland Le Roux consolida la torre e vi aggiunge un piano in previsione di una nuova guglia, ma il suo progetto per una struttura in pietra viene rifiutato. Sarà il darnétalese Robert Becquet che la realizzerà in legno ricoperto di piombo dorato, a forma piramidale di stile rinascimentale. Iniziata nel 1538 sarà terminata nel 1557 culminando ad un'altezza di 128 metriYves Bottineau-Fuchs, Haute-Normandie gothique : architecture religieuse, Ed A. e J. Picard, 2001 ISBN 2-7084-0617-5, pp. 286-322.
Durante le Guerre di religione la cattedrale viene saccheggiata dagli Ugonotti nel 1562, le statue mancanti ne sono la testimonianza, le tombe del Duca di Bedford e del cardinale d'Estouteville sono distrutte; le statue dei Santi e degli Arcivescovi sulla facciata sono decapitate Anne-Marie Carment-Lanfry, La cathédrale Notre-Dame de Rouen, Rouen, Ed. Société des Amis des Monuments Rouennais, 1977.
Una tempesta nel 1683 colpisce gravemente la facciata principale, danneggia il rosone e abbatte tre delle quattro torrette di coronamento che cadono sulle volte e distruggono l'organo. Un dono del Re Sole permette di ripristinare i danni.
Nel XVIII secolo il Capitolo della cattedrale intraprende dei lavori di ammodernamento. Nel 1734-1736 sopraelevano il coro, alleggerendolo dalle numerose tombe che lo ingombravano, e lo dotano di un nuovo altar maggiore opera di Cartault. Il pilastro centrale del portale principale viene rimosso per facilitare il passaggio delle processioni; le cancellate in rame che racchiudevano il coro dal 1526 vennero rimpiazzate con altre in rame dorate e lo jubé del XIII secolo sparì nel 1772, per essere sostituito da uno classico in marmo eseguito nel 1775 da Guillaume-Martin Couture.
Epoca moderna
Durante la Rivoluzione francese la cattedrale viene trasformata in Tempio della Ragione, la cappella della Vergine diviene un fienile e il resto dell'edificio una sala da concerti. Recupererà la funzione di cattedrale nel 1796.
Il 15 settembre 1822 un fulmine fa bruciare la guglia rinascimentale e l'architetto Jean-Antoine Alavoine propone la costruzione di una nuova, slanciatissima, guglia in ghisa in stile gotico. I lavori cominciano nel 1825 (la guglia è completata nel 1834), per finire però solo nel 1884 con la posa delle quattro guglie minori in rame opere di Ferdinand Marrou sui disegno di Jacques-Eugène Barthélémy.
Epoca contemporanea
Durante la Seconda guerra mondiale, il bombardamento di Rouen del 9 giugno 1940 colpisce il quartiere fra la cattedrale e la Senna, l'incendio arriva fino alla navata laterale della cattedrale. Nella notte fra il 18 e il 19 aprile 1944, durante il bombardamento da parte della Royal Air Force, la cattedrale è sventrata da sette ordigni, di cui uno, caduto nel coro, non esplose. Le navate laterali e le cappelle laterali sud sono distrutte, tranne quella di Sainte-Catherine, i cui archi rampanti saranno i soli a reggere la navata centrale. Uno dei quattro pilastri della crociera, sostenenti la guglia, è gravemente danneggiato; sarà rapidamente rinforzato per impedire il crollo della guglia. Lo spostamento d'aria delle esplosioni fa saltare quasi tutte le vetrate. Nel successivo bombardamento della cosiddetta Semaine rouge, portato a termine dall'aviazione statunitense tra il 30 maggio e il 5 giugno 1944, il 1º giugno la torre Saint-Romain s'incendia, causando la caduta delle campane; le fiamme si propagano alla navata laterale nord fino alla Cour des Libraires.
I lavori di restauro sono diretti da Albert Chauvel, architetto capo per i monumenti storici, e la cattedrale è riaperta al culto il 17 giugno 1956 in presenza del presidente René Coty.