All the Things She Said è il singolo di debutto internazionale del duo musicale russo t.A.T.u., pubblicato il 9 settembre 2002 come primo estratto dal primo album in studio in lingua inglese 200 km/h in the Wrong Lane.

È il brano che ha lanciato in breve tempo il duo all'affermazione internazionale. Ha registrato ampio successo commerciale e radiofonico, conquistando la prima posizione in diversi Paesi del mondo, tra cui Australia, Germania, Irlanda, Nuova Zelanda, Regno Unito e Svizzera. È inoltre arrivato alla posizione numero 20 della Billboard Hot 100, rendendo le t.A.T.u. il primo gruppo russo a essere entrato nella top-40 della classifica statunitense.

All the Things She Said fu tra i singoli di maggiore successo del 2003, raggiungendo la terza posizione nella classifica europea di fine anno, soltanto dietro a Lose Yourself di Eminem e a Where Is the Love? dei The Black Eyed Peas.

Descrizione Il brano è la versione in lingua inglese di Ja sošla s uma (), primo singolo delle t.A.T.u. pubblicato nel 2000 ed estratto dallo stesso album in lingua russa 200 po vstrečnoj. Il testo della canzone è incentrato sull'amore tra due giovani ragazze, ostacolato dalle persone intorno a loro.

Considerata un inno lesbo, All the Things She Said costituisce la seconda traccia dell'album d'esordio internazionale 200 km/h in the Wrong Lane, uscito nel 2002. La canzone, scritta da Sergio Galoyan, Martin Kierszenbaum, Elena Kiper, Valerij Polienko e Trevor Horn (che l'ha anche prodotta), è stata mixata e registrata da Robert Orton negli UMG Studios di Santa Monica, in California.All The Things She Said (CD single). t.A.T.u. Interscope Records, Universal Music Russia. 2002. Nel 2006 il brano è riapparso nella raccolta dei maggiori successi del duo, The Best.

Della canzone esisitono due demo, la prima intitolata I've Lost My Mind e la seconda I'm Going Mad, entrambe traduzioni fedeli del titolo della versione originale in russo del brano. Alcuni estratti delle due demo sono disponibili su piattaforme come YouTube.

Accoglienza La canzone si è piazzata alla posizione numero 452 della classifica delle «500 migliori canzoni da quando sei nato» secondo Blender, ed è stata quotata all'ottavo posto nella classifica di AOL relativa alle 10 migliori canzoni pop del decennio (anni 2000). Rebecca Bary del New Zealand Herald ha eletto All the Things She Said il quinto miglior singolo dell'anno, mentre Bill Lamb di About.com ha incluso il brano nella «Top 100 Pop Songs of 2003» al 31º posto e nella sua «Top 10 Contemporary Girl Group Songs» al 10º posto.

Nel 2023 il brano è apparso tra le «500 migliori canzoni pop dal 1958» secondo il periodico Billboard alla posizione numero 423.

Promozione Le t.A.T.u. eseguirono la canzone in molti programmi televisivi di tutto il mondo. Negli Stati Uniti apparvero per la prima volta al Tonight Show con Jay Leno, dove le ragazze crearono confusione per essersi baciate senza aver prima ottenuto il permesso di farlo. Cantarono poi il brano su Jimmy Kimmel Live!, AOL Sessions, Mad TV, al Carson Daly Show, a Total Request Live e nel pre-show degli MTV Europe Music Awards 2002. La canzone fu inoltre cantata agli MTV Movie Awards 2003, in quest'ultima occasione insieme al singolo successivo Not Gonna Get Us.

In Italia il brano fu presentato durante la trentanovesima edizione del Festivalbar nel 2002, con un'esibizione aspramente criticata a causa del bacio che le due artiste si scambiarono sul palco.

Video musicale Il video musicale, diretto da Ivan Šapovalov e girato a Mosca, presenta le medesime riprese della versione russa Ja sošla s uma ma modificate in modo tale da non rendere visibile il labiale. Inizia mostrando delle persone sotto la pioggia davanti a una rete metallica, mentre osservano le due cantanti del duo, Lena Katina e Julia Volkova, che si trovano dall'altra parte della rete. Vestite in uniforme scolastica, ostentano la loro omosessualità scatenando indignazione tra gli astanti. Il video termina mostrando che non sono le due giovani a essere imprigionate come si era fatto credere, bensì coloro che le osservano. Si tratta di una metafora su come le uniche persone libere sono quelle che mostrano il loro amore senza temere di essere giudicate. Il video si conclude con la fuga delle due.

Per sopperire al problema del labiale, nel luglio 2002 furono girate nuove scene relative soltanto alle parti in cui le ragazze cantano il brano in inglese, da poter sostituire alle corrispondenti riprese originali. Per ricreare la stessa atmosfera del primo video girato nel 2000, venne ricostruita parzialmente la medesima scenografia con le reti metalliche e il lungo muro alle spalle delle ragazze, ma il risultato finale si dimostrò poco convincente; si decise, pertanto, di utilizzare interamente le riprese originali, alterando le scene in cui il labiale era visibile. Alcune parti girate in lingua inglese sono oggi reperibili in rete.

Il video del brano fu il primo video musicale di artiste russe a ottenere una certificazione Vevo per aver raggiunto nel 2016 cento milioni di visualizzazioni.

Controversie Il video suscitò notevoli polemiche in diverse nazioni per l'inscenamento di tematiche omosessuali tra minorenni. Diverse organizzazioni protestarono contro la sua pubblicazione e ne tentarono il divieto, mentre alcune stazioni musicali rimossero le scene del bacio tra le cantanti. Nella versione "ripulita" della clip, la parte in cui si intravede la biancheria di Julia sotto la gonna da collegiale fu sostituita con una scena di Lena che si aggrappa alla rete metallica. Fu inoltre rimosso il frame mostrante i dettagli anatomici delle ragazze, visibili attraverso le camicie bagnate dalla pioggia.

Tracce

CD maxi single (Europa)

EU CD single / UK cassette

CD single (Giappone)

CD single (Australia / Nuova Zelanda)

UK CD single

US CD single

12" (Europa) Lato A

Lato B

Digital single (2022)

Remixes 12" (2026) Lato A

Lato B

Successo commerciale Il brano è il primo singolo lanciato da artiste russe a raggiungere il primo posto nella classifica britannica, posizione che ha mantenuto per quattro settimane, e nella classifica australiana, dove è rimasto in cima per due settimane.

La canzone debuttò nelle classifiche europee nell'autunno del 2002 e raggiunse la posizione numero 1 in diversi Paesi, tra cui Austria, Germania, Italia, Spagna e Portogallo. In Italia il brano trascorse quattro settimane consecutive al vertice della classifica, rimanendovi complessivamente diciannove settimane, ottenendo il disco di platino per le oltre copie vendute. Rimase inoltre per circa quattro settimane alla numero 1 del programma Top of the Pops, nella sua versione italiana.

Nell'ottobre del 2002 debuttò in Svezia e in Finlandia, dove segnò la posizione numero 2 in poche settimane. Il mese successivo il singolo fu pubblicato anche in Svizzera, dove raggiunse la posizione numero 1 per sette settimane consecutive. Verso la fine dell'anno 2002 il singolo fu pubblicato anche in Francia, Danimarca e negli Stati Uniti, arrivando alla seconda posizione in Francia per tre settimane, in cima alla classifica danese per una settimana e alla posizione numero 20 negli Stati Uniti per due settimane, con oltre copie vendute in territorio statunitense. Alla fine dell'anno la canzone era alla posizione numero 33 nella classifica complessiva svizzera (2002), con soli due mesi di permanenza dal debutto in classifica, e alla posizione numero 94 in Francia, dove aveva trascorso solo tre settimane in classifica. Nella classifica italiana di fine anno, invece, il singolo figurava al terzo posto.

Nel gennaio del 2003 debuttò anche in Austria, Nuova Zelanda e nel Regno Unito, dove arrivò 44º ancora prima che uscisse, grazie alle importazioni. Una volta pubblicato, il singolo piombò alla prima posizione con più di copie vendute e mantenne il primo posto per quattro settimane consecutive, diventando disco d'argento con più di copie vendute nel Paese (ad oggi doppio disco di platino con un totale di unità certificate nel Regno Unito a dicembre 2025). Il brano raggiunse inoltre il primo posto nella Irish Singles Chart per quattro settimane consecutive, nonché il primo posto nella classifica scozzese. In Australia trascorse due settimane in cima alle classifiche e diventò disco di platino per la vendita di più di copie, mentre rimase in vetta alla classifica neozelandese per tre settimane.

Nel 2003 il brano arrivò a vendere quasi cinque milioni di copie in tutto il mondo, figurando al settimo posto tra i singoli più venduti globalmente in quell'anno. Nel Regno Unito fu il sesto migliore incasso tra i singoli del 2003, con più di copie, mentre in Austria si piazzò al quarto posto della classifica cumulativa annuale, nonché al quinto posto in Germania e al nono in Irlanda.

Classifiche

Classifiche settimanali Classifica (2002-26)PosizionemassimaAustralia1Austria1Belgio (Fiandre)3Belgio (Vallonia)2Brasile7Canada3Croazia1Danimarca1Europa1Finlandia3Francia2Germania1Giappone38Grecia3Irlanda1Italia1Norvegia2Nuova Zelanda1Portogallo1Regno Unito1Repubblica Ceca73Romania3Russia96Spagna1Stati Uniti20Stati Uniti (dance)5Svezia2Svizzera1Ungheria3

Classifiche di fine anno Classifica (2002)PosizioneBelgio (Fiandre)19Belgio (Vallonia)23Canada106Finlandia14Francia94Italia3Paesi Bassi21Spagna Selezionare "Música grabada".8Svezia5Svizzera33Classifica (2003)PosizioneAustralia14Austria4Belgio (Vallonia)41Brasile42Europa3Francia16Germania5Irlanda9Nuova Zelanda20Regno Unito6Romania51Svezia59Svizzera21

Classifiche di fine decennio Classifica (2000-09)PosizioneGermania57

Date di pubblicazione PaeseDataFormatoEtichettaNotaStati Uniti d'America13 agosto 2002DVDInterscopeEuropa9 settembre 2002CDCanada10 settembre 2002Stati Uniti d'America28 ottobre 2002Contemporary hit radioRegno Unito27 gennaio 2003CDInterscope, PolydorGiappone5 marzo 2003InterscopeAustralia10 marzo 2003Mondo3 aprile 202612" remixes

In altri media All the Things She Said è apparsa in molteplici eventi televisivi: è stata la sigla della wrestler della WWE Victoria da dicembre 2002 fino a maggio 2004. Inoltre, il brano è apparso durante la scena finale della serie Birds of Prey, nell'episodio del 2003 "Devil's Eyes". È stato poi inserito nella colonna sonora del film Questione di tempo (2013), in quella della serie televisiva del 2023 Twisted Metal e in quella del film Anora (2024). Nel 2025 è stato incluso nella serie canadese Heated Rivalry, determinando un incremento globale della sua diffusione sulle piattaforme di streaming e digital download.

Cover All the Things She Said è stata reinterpretata, nel corso degli anni, da numerosi artisti, tra cui la cantante statunitense Poppy, che nel 2020 ha pubblicato la sua versione come singolo. Tra gli altri artisti che ne hanno inciso una cover ci sono la cantautrice britannica Lucy Spraggan, il gruppo metal australiano The Berzerker, il duo svedese Rebecca & Fiona, la cantante francese Imany, il gruppo musicale britannico Dream Wife, il disc jockey tedesco Robin Schulz insieme a Timmy Trumpet e Koppy e la cantautrice italiana Mara Sattei, che nel 2024 ha campionato il brano nel singolo Tempo (All the Things She Said). Nel giugno 2025 anche la cantautrice statunitense Kelly Clarkson si è esibita con una cover del brano.

Una reinterpretazione del brano è stata realizzata dal produttore e cantautore britannico Harrison, pubblicata nel 2022 e richiamata all'attenzione nel 2025 a seguito della sua comparsa nella serie televisiva Heated Rivalry, che ha permesso il suo ingresso nella Billboard Canadian Hot 100 e in alcune classifiche di settore negli Stati Uniti e nel Regno Unito.

Note

Collegamenti esterni

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