Biografia Occello era probabilmente originario di Grumentum in LucaniaG. Caserta, Storia della letteratura lucana, Venosa, Osanna, 1993, p. 4.. Insieme al fratello Occilo e la sorella Bindaice, fu forse un allievo di Pitagora, che si era fermato a Metaponto, in fuga da Crotone.

È citato da Diogene LaerzioIX 80. nell'ambito di una lettera (spuria) di Archita di Taranto a Platone, dove si parla di suoi discendenti, inducendo a collocarlo, se non all'epoca pitagorea, quantomeno nella generazione successiva.

Opera StobeoEcl. Phys. I, 13. ha conservato un brano del Περὶ νόμου (dubbio) in dialetto dorico, ma sotto questo nome é giunto anche un trattatello in quattro capitoli noto anche come Sulla Natura dell'Universo, citato ancora da StobeoI, 20., ma sempre in dorico.

Si tratta, comunque, di un falso neopitagorico, da non ascrivere oltre il I secolo a.C. Pensiero Il pensiero del trattatello risulta per molti studiosi affine a Plotino e al neoplatonismo.

Ocello sosteneva, infatti, che l'universo è eterno e increato, non ha origine e non ha fine, è di forma circolare e secondo giri ciclici torna sempre su se stessoCome appare anche nel De incorruptibilitate mundi attribuito a Filone di Alessandria..

Secondo l'autore, la triade è l'origine di tutto ed egli fa, a proposito, tre grandi divisioni che corrispondono ai tre tipi di esseriː gli dèi, gli uomini e i demoni, i primi dei quali fondano la loro esistenza su istituzioni quali la famiglia, il matrimonio e simili, che sono eterne.

Inoltre, le creature sono individualmente soggette alla morte, mentre la loro specie è immortale, si rigenera continuamente. La forza rigeneratrice è l'amore, su cui deve fondarsi la famiglia; esso, pur accompagnato dal piacere, non ha come fine il piacere stesso, ma ha come scopo la continuità eterna della specie. Il matrimonio, comunque, non può essere combinato, perché deve essere fondato esclusivamente sull'amore e non sulla convenienza economica.

La famiglia è il nucleo fondamentale della società: infatti, se sono infelici le famiglie, è infelice anche la società. Nella famiglia il ruolo educativo spetta alla donna che deve formare l'individuo e il cittadino e la regola fondamentale è l'amore, mentre il cardine sociale è la legge.

Note

Bibliografia G. Coppola-G. Calogero, Ocello Lucano, in Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 1935, vol. 29.

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Collegamenti esterni

(dai Vorsokratiker di Diels-Kranz).

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