La clonidina è un farmaco classificato come agonista dei recettori α2-adrenergici che esplica la propria azione a livello centrale determinando di conseguenza una vasodilatazione periferica prevalentemente arteriolare. È utilizzato principalmente come antipertensivo, derivato imidazolinico.

Ulteriori effetti del farmaco, recentemente scoperti, sono quelli inerenti al trattamento di alcune neuropatie, della tossicodipendenza da oppioidi, della sudorazione notturna e per il controllo degli effetti collaterali prodotti da farmaci stimolanti come il metilfenidato o l'anfetamina. Inoltre viene sempre maggiormente usato per curare l'insonnia e i sintomi menopausali. In associazione agli stimolanti o come monoterapia viene utilizzato per il trattamento del disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD); è inoltre usato nel trattamento della sindrome di Tourette.

È stato dimostrato in un gruppo di pazienti con gravi lesioni del midollo spinale che, con somministrazione di Clonidina, si è avuto un incremento delle capacità di eseguire movimenti di deambulazione su piattaforma mobile (tipo tapis roulant)Keir Pearson e James Gordon, tratti da "Principi di neuroscienze di Eric R. Kandel, James H. Schwartz, Thomas M. Jessell".

La clonidina è disponibile in compresse per os, in cerotti transdermici o in forma iniettabile per via epidurale o endovenosa.

Uso clinico L'uso principale della clonidina è quello relativo al trattamento dell'ipertensione.

La stimolazione di alcuni recettori cerebrali (alfa adrenergici) con conseguente rilassamento dei vasi sanguigni in altri distretti del corpo, determina il suo effetto antipertensivo. Nello specifico, la molecola agisce in maniera selettiva sui recettori pre-sinaptici alfa-2 del centro vasomotore del sistema nervoso centrale; questo legame recettoriale inibisce la produzione di norepinefrina, abbassando così i livelli del flusso simpatico e facendo in modo così che prevalga l'attività parasimpatica.

Effetti collaterali La clonidina può provocare effetti collaterali, legati principalmente all'interferenza col sistema nervoso centrale.

Molto comuni (>10%): vertigine Ipotensione ortostatica Sonnolenza (dose dipendente) Xerostomia Mal di testa (dose dipendente) Fatica Reazioni cutanee (somministrazione transcutanea) Ipotensione

Comuni (1-10%): Ansia Costipazione Sedazione (dose dipendente) Nausea/emesi Malessere Alterazioni nei test di funzionalità epatica Rash Variazioni di peso Dolore sotto l'orecchio (ghiandola salivare) Disfunzioni erettili

Non comuni (0, 1-1%): Percezioni deliranti Allucinazioni Incubi Parestesie Bradicardia sinusale Fenomeno di Raynaud Prurito Orticaria

Rari (<0,1%): Ginecomastia Incapacità di piangere Blocco atrioventricolare Secchezza nasale Pseudo-ostruzione colica Alopecia Iperglicemia

Note

Voci correlate Lofexidina

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