È stato elevato alla porpora cardinalizia nel 1998. Egli è inoltre cappellano dell'Ordine del Toson d'oro austriaco, di cui è membro dal 1961, ed è stato ordinario per i fedeli di rito orientale in Austria dal 1995 al 2026. È membro della nota famiglia dei conti di Schönborn che nei secoli ha avuto molti rappresentanti nel mondo ecclesiastico della Chiesa tedesca, austriaca e della Curia romana.
Schönborn è stato per anni una figura di spicco e considerato tra i papabili per il suo spirito conservatore mediato da uno spirito riformatore bilanciato che era in grado di accordare bene tra loro le diverse fazioni della curia romanaSchönborn als neuer Papst in "Poleposition" , Kurier oltre a essere noto per le sue visioni particolarmente tolleranti, per le sue doti diplomatiche e per l'apertura nel dialogo. In particolare egli è noto per la propria abilità di mediare tra i conservatori e l'ala più riformista della chiesa cattolica. Schönborn è noto nel mondo cattolico in particolare per aver curato l'ultima edizione del Catechismo della Chiesa Cattolica. Già studente di papa Benedetto XVI e suo stretto confidente, alleato e amico, il papa lo ha più volte definito suo "figlio spirituale" proprio a sottolineare questo loro legame. Secondo il vaticanista John L. Allen, Schönborn fu tra coloro che spinsero maggiormente per l'elezione di Joseph Ratzinger a papa nel conclave del 2005. Nato a Skalka in Boemia e cresciuto a Schruns, al confine con la Svizzera, egli ha antenati di origine tedesca, boema, ceca, austriaca, ungherese, italiana (ha collegamenti di parentela coi Savoia-Carignano) e irlandese. Pur avendo studiato in Francia, è stato per anni professore a Friburgo e parla correntemente, oltre al tedesco nativo, inglese, italiano, spagnolo, francese e latino.
Biografia Famiglia, gioventù e formazione
Schönborn è il secondogenito del conte Hugo-Damian von Schönborn e della baronessa Eleonore Ottilie Hilda Maria von Doblhoff. Gli Schönborn sono un'antichissima famiglia nobile e cattolica della alta nobilità tedesca dell'Europa centrale, che ha dato già alla Chiesa numerosi personaggi di rilievo, tra cui gli arcivescovi e vescovi Franz Lothar von Schönborn, Johann Philipp Franz von Schönborn, Friedrich Karl von Schönborn-Buchheim, Franz Georg von Schönborn-Buchheim e persino due cardinali, nella persona di Damian Hugo von Schönborn-Buchheim e Franziskus von Paula Schönborn. Sono anche tra i più importanti costruttori del barocco della Germania meridionale. Più di un centinaio di chiese sono state costruite dagli Schönborn, anche importanti palazzi vescovili, monasteri e ospedali. Christoph Schönborn è un discendente diretto della duchessa di Boemia Ludmilla.Radio Ceca, Národní pouť k výročí svaté Ludmily pokračovala mší. Sloužil ji papežský legát a přímý potomek světice on-line 19 settembre 2021.
La sua famiglia vanta inoltre legami con diverse casate d'Europa come i boemi Lobkowicz, i Chotek, i Wurmbrand-Stuppach, i Kolowrat-Krakowski, gli Schwarzenberg, i Thun und Hohenstein e i Clam-Martinic, o famiglie ungheresi come Széchenyi e i Batthyány, o ancora casate regnanti come i Savoia-Carignano (tramite Gabriella di Savoia-Carignano (1748-1828), figlia del principe Luigi Vittorio di Savoia-Carignano) e gli Hohenzollern-Hechingen. Schönborn è inoltre discendente dagli astronomi Joseph Johann Littrow e Karl Ludwig von Littrow, nonché della pioniera del femminismo europeo Auguste von Littrow. Egli è inoltre discendente dell'irlandese lady Selina Meade (1797-1872), figlia di Richard Meade, II conte di Clanwilliam (1766-1805), che sposò poi il conte di Clam-Martinic. Christoph Schönborn è inoltre pronipote di Sophie Chotek von Chotkowa, duchessa di Hohenberg, moglie dell'arciduca Francesco Ferdinando d'Asburgo-Este, assassinato con lei a Sarajevo nel tragico episodio che diede inizio alla Prima guerra mondiale. Tramite alcuni suoi antenati di un ramo della dinastia romana dei Colonna trasferitasi in Boemia, egli discende pertanto anche da alcuni papi di epoca medievale.A. Nowak: Die Reichsgrafen Colonna, Freiherrn von Fels, auf Groß-Strehlitz, Tost und Tworog in Ober-Schlesien. – Groß-Strehlitz: Wilpert, 1902
Christoph nacque il 22 gennaio 1945 nel castello di Skalka. Il cardinale Schönborn ha due fratelli (uno maggiore e uno minore)Uno di questi è Michael Schönborn, che oggi è un attore e una sorella. La famiglia di Schönborn, pur di origine boema, decise di trasferirsi definitivamente in Austria quando Christoph aveva appena nove mesi in quanto, dopo il ritiro delle forze tedesche dalla Cecoslovacchia e la fine della Seconda guerra mondiale, la popolazione locale di lingua tedesca venne pesantemente perseguitata dal nuovo governo (soprattutto l'aristocrazia), sotto la guida di Edvard Beneš e il regime stalinista. I suoi genitori divorziarono e il piccolo Christoph crebbe a Schruns, nell'Austria occidentale, a breve distanza dal confine col cantone svizzero dei Grigioni, dove iniziò i propri studi, proseguendoli poi a Bludenz nel Vorarlberg. Cresciuto come si è detto nel Vorarlberg, Schönborn parla il dialetto alemanno del Vorarlberg così come lo svizzero tedesco oltre al tedesco nativo. Inoltre egli parla correntemente francese e italiano, inglese, spagnolo, latino.
L'inizio della carriera ecclesiastica e l'insegnamento
Dopo la maturità, nel 1963 Schönborn entrò nell'ordine dei frati predicatori (domenicani) a Warburg vicino a Bonn. Proseguì quindi gli studi di filosofia e psicologia a Vienna, quelli di teologia cattolica a Bornheim-Walberberg e a Parigi all'Istituto cattolico di teologia e alla Sorbona, laureandosi in teologia nel 1971 e ottenendo nella medesima disciplina il dottorato nel 1974. Alla Sorbona Schönborn si specializzò in Cristianesimo slavo e bizantino. Durante gli studi conobbe, a Ratisbona, Joseph Ratzinger. Il 27 dicembre 1970, intanto, venne ordinato presbitero a Vienna per mano dal cardinale Franz König.
Schönborn si occupò di pastorale studentesca già a Graz fra il 1973 e il 1975. Dal 1975 Schönborn insegnò come professore ospite e poi come professore ordinario dogmatica cattolica e dal 1978 teologia dell'oriente cristiano all'Università di Friburgo in Svizzera.
Nel 1980 Schönborn venne nominato membro della Commissione teologica internazionale della Santa Sede e della Fondazione Pro Oriente dal 1984. Nel 1987 divenne segretario della commissione per la redazione del Catechismo della Chiesa Cattolica, quindi stretto collaboratore di Joseph Ratzinger.
Negli anni ottanta Schönborn venne chiamato altresì a fare parte di altre numerose commissioni di esperti: della commissione teologica della Conferenza episcopale svizzera (1980-1991), della commissione svizzera per il dialogo tra cattolici e ortodossi (1980-1987) e di quella per il dialogo con gli altri cristiani (1980-1984).
L'episcopato e il cardinalato
Nel 1991 papa Giovanni Paolo II lo nominò vescovo titolare di Sutri e vescovo ausiliare di Vienna. L'ordinazione episcopale ebbe luogo il 29 settembre 1991 nel duomo di Santo Stefano a Vienna. L'11 aprile 1995 venne nominato vescovo coadiutore dell'arcidiocesi di Vienna e in quello stesso anno venne chiamato a succedere a Hans Hermann Groër come arcivescovo dopo le dimissioni di quest'ultimo.
Il 29 giugno 1996 Schönborn (che nella primavera dello stesso anno fu predicatore degli esercizi spirituali alla Curia romana) ricevette da papa Giovanni Paolo II il pallio, simbolo dei metropoliti. Nel 1998 venne creato cardinale del titolo del Gesù Divin Lavoratore.
Nel 1998 fu eletto presidente della conferenza episcopale austriaca, della quale era già dal 1996 vicepresidente. In questa carica fu riconfermato il 10 novembre 2004, il 19 novembre 2010 e l'8 novembre 2016. Considerato tra i papabili alla morte di papa Giovanni Paolo II se si esclude l'elemento sfavorevole della giovane età, il cardinale Schönborn prese parte come elettore al conclave del 2005 e fu tra coloro che spinsero particolarmente per l'elezione di papa Benedetto XVI.
Nel 2011 celebrò personalmente i solenni funerali di Ottone d'Asburgo-Lorena, ultimo figlio sopravvissuto dell'ultimo imperatore d'Austria, Carlo I, del quale aveva perorato la causa di beatificazione portata a compimento nel 2004.
Il 18 settembre 2012 venne nominato padre sinodale della XIII Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi.
Prende parte, come cardinale elettore, anche al conclave del 2013, che portò all'elezione di papa Francesco.
Il 15 gennaio 2014 papa Francesco lo nominò membro della Commissione Cardinalizia di Vigilanza sullo Istituto per le Opere di Religione; ne divenne presidente il 2 maggio 2024 cessando dall'incarico il 2 febbraio 2026 con la nomina del Card. Giuseppe Petrocchi.
Il 22 gennaio 2025 compì ottant'anni e, in base a quanto disposto dal motu proprio Ingravescentem Aetatem di papa Paolo VI del 1970, uscì dal novero dei cardinali elettori e decadde da tutti gli incarichi ricoperti nella Curia romana; lo stesso giorno papa Francesco accolse la sua rinuncia al governo pastorale dell'arcidiocesi di Vienna per raggiunti limiti d'età; viene nominato amministratore apostolico il presbitero Josef Grünwidl, che il 17 ottobre successivo viene nominato nuovo arcivescovo metropolita di Vienna, venendo consacrato vescovo da Schönborn il 24 gennaio 2026.
L'11 luglio 2026 papa Leone XIV accetta la sua rinuncia all’incarico di ordinario per i fedeli orientali in Austria, succedendogli anche in questo caso Josef Grünwidl.
Posizioni teologiche, morali, sociali e su temi politici Teologo ferratissimo e buon predicatore, poliglotta (parla anche l'italiano), è convinto assertore della dimensione universale della Chiesa. È ritenuto un conservatore. È tuttavia personaggio capace di dire pane al pane vino al vino e di essere critico anche verso i vertici della Chiesa, come ha dimostrato nel grave scandalo del seminario di Sankt Pölten.
Posizione sulla teoria dell'evoluzione
Fin dal 1996, papa Giovanni Paolo II affermò che l'evoluzione (un termine, la cui definizione egli tuttavia non precisò) era più che un'ipotesi.
Ha tuttavia suscitato irritazione lo scritto di Schönborn pubblicato il 7 luglio 2005 sul New York Times, nel quale egli ha espresso la propria posizione sulla teoria dell'evoluzione.
Nella sua intervista, Schönborn definisce la teoria dell'evoluzione, che fa del caso una componente essenziale dell'evoluzione, un'ideologia, perché, secondo Schönborn, questa teoria pone il caso come fosse un dogma, escludendo a priori ogni ruolo di Dio. La teoria dell'evoluzione non sarebbe – come in generale ogni altra teoria che non riconosce il piano divino nell'evoluzione – scientifica; essa costituirebbe anzi un'abdicazione dell'intelligenza.
Per Schönborn, invece, si ravvisa anche nell'evoluzione un disegno intelligente, ossia un piano finalizzato. Schönborn lascia aperta nel suo articolo la questione di come la sua fede in un disegno, ossia in un'evoluzione della vita guidata da Dio, sia compatibile con il concetto scientifico della falsificabilità.
In verità Schönborn ha espressamente indicato che è indubitabile che l'evoluzione non darwinista abbia avuto luogo, soltanto che il fattore determinante non è il caso ma il piano divino. Egli ha indicato, fra i lavori scientifici che conforterebbero la sua tesi, il libro del fisico viennese Walter Thirring Kosmische Impressionen - Gottes Spuren in den Naturgesetzen ("Impressioni cosmiche, tracce di Dio nelle leggi naturali").
Nello stesso articolo Schönborn rifiuta anche l'ipotesi cosmologica del multiverso, elaborata in alternativa alle interpretazioni religioso–teologiche del principio antropico elaborate negli ultimi anni.