Il Breda Ba.28 era un biplano da addestramento monoposto e biposto dotato di caratteristiche acrobatiche, realizzato dall'azienda italiana Società Italiana Ernesto Breda a partire dal 1936.

Storia del progetto Derivato dal predecessore Ba.25 prodotto nel 1930, si differenziava da questo principalmente per una linea più aerodinamica e per la presenza degli alettoni montati su entrambe le ali anziché solo su quella inferiore. Le ali erano realizzate in tecnica mista, ovvero con struttura metallica rivestita da tela verniciata che si raccordavano su una fusoliera a sezione quadrata. Il Ba.28 era motorizzato con un radiale Piaggio P.VII raffreddato ad aria dotato di anello Townend, in grado di sviluppare 380 CV (279 kW), che gli consentiva di raggiungere i 240 km/h, mantenendo stabile la velocità di crociera a 200 km/h.

Questo addestratore di non notevoli dimensioni (lungo appena 7,80 m) non venne molto apprezzato dai piloti della Regia Aeronautica per via della sua pericolosità in acrobazia e per l'autonomia di soli 400 km.

Fu prodotto in soli 50 esemplari, ed era in adozione all'inizio della guerra nelle scuole volo di Frosinone, dell'Aeroporto di Aquino e dell'Aeroporto di Foligno.

Alcuni esemplari furono inviati in Spagna per fornire supporto aereo alle truppe italiane durante la guerra civile spagnola.

Utilizzatori

Afghan Hawa-e Ourdou operò con 2 esemplari.

Heimwehr Flieger Korps operò con 12 esemplari

Chung-Hua Min-Kuo K'ung-Chün operò con 18 esemplari

Imperial Ethiopian Aviation

Regia Aeronautica Squadriglia di Alta Acrobazia Aerea

Hærens Flyvevesen operò con 6 esemplari

Fuerzas Aéreas Nacional del Paraguay

Aviación Nacional Ejército del Aire operò con 6 esemplari

Note

Bibliografia Massimo Civoli. Aeroplano - Regia aeronautica, aeronautica Militare 1923-2003 Dimensione Cielo Vol 10, Edizioni Bizzarri, Roma (1974) Collegamenti esterni

Categoria:Aerei militari italiani Categoria:Aerei costruiti dal gruppo Breda