è una serie composta da un videogioco per PlayStation creato da Hakuhodo, un manga in un volume unico scritto e disegnato da Oh! great e pubblicato in Italia da Panini Comics e in seguito da J-Pop e un omonimo anime diretto da Ami Tomobuki e composto da 12 episodi, usciti tutti nel 1999.

Trama Masahiko Kutani e Himejima Himiko sono due liceali che vengono catapultati indietro nel tempo a causa di un frammento di uno specchio che, ricongiungendosi con gli altri pezzi, apre un portale spazio-temporale. Insieme dovranno cambiare il corso degli eventi per salvare la Terra. Il ragazzo si scoprirà essere "colui che è destinato a chiudere" il portale.

Media Anime L'anime diretto da Ami Tomobuki e prodotto dallo studio d'animazione Group TAC, è stato trasmesso in Giappone dal 7 gennaio al 31 marzo 1999 su TV Tokyo per un totale di dodici episodi. La colonna sonora è stata composta da Kuniaki Haishima.

Episodi

Manga

Un adattamento manga scritto da Kō Maisaka e illustrato da Oh! great, è stato serializzato dal 9 novembre 1998 al 9 aprile 1999 sulla rivista Comic Dragon edita da Kadokawa Shoten sotto l'etichetta Dragon Comics. I capitoli sono stati poi raccolti in un singolo volume tankōbon uscito il 18 marzo 1999.

In Italia la serie è stata pubblicata da Panini Comics sotto l'etichetta Planet Manga dal 31 marzo all'8 maggio 2003, scindendo la serie in due volumetti. In seguito, J-Pop ha riproposto un'edizione più fedele al formato originale il 12 settembre 2010.

Volumi

Videogioco Un videogioco di ruolo alla giapponese sviluppato da Chime, è stato pubblicato da Hakuhodo per PlayStation l'11 marzo 1999.

Accoglienza Mario Vuk di Splashcomics recensendo il manga ha paragonato la storia a Magic Knight Rayearth in termini di argomento, ma in una "versione per adulti": alcuni amici viaggiano in una terra fantastica e intraprendono una grande operazione di salvataggio sotto la supervisione dei membri reali della nazione. La storia risultava ben sviluppata e il volume poteva effettivamente apparire come un one-shot, poiché la storia era autoconclusiva. Elogiò i disegni di Oh! great che ancora una volta mostrava il suo stile sofisticato e molto personale, caratterizzato da ragazze carine e donne mature con gonne corte e formose, fornendo svariate scene dedicate al fanservice. Tutto sommato il manga non era un capolavoro ma forniva un buon intrattenimento con una storia facile da capire e disegni chic dove il disegnatore non si mostrava mai avaro.

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Oh! great