Carriera Giocatore

Esordisce con la maglia delle rondinelle del a 16 anni nel campionato di Serie C, realizzando nel Giugno 1939 il gol decisivo nello spareggio per la promozione in Serie B contro la Reggiana. La sua permanenza con la maglia delle Rondinelle durò fino alla stagione 1940-1941, quando con 25 gol a 20 anni conquistò il titolo di capocannoniere della Serie B, prima di trasferirsi alla . La sua destinazione era il , che lo acquistò e poi lo girò alla Fiorentina in cambio di Romeo Menti. Gei riuscì quindi a non essere vittima della tragedia di Superga. A Firenze realizzò 18 reti (sfiorando il titolo di capocannoniere, che toccò a Silvio Piola) e la si piazzò comunque seconda in classifica.

Nel 1948, veste la maglia della . Nel 1951 viene convocato in Nazionale veste la maglia azzurra a Lugano contro la Svizzera e successivamente contro la Turchia. Conclude la sua attività di calciatore con la maglia della sua città, tornando quindi al Brescia nel 1953 e rimanendoci fino al 1955. Gioca un ultimo anno in Serie C nel quando attacca le scarpe al chiodo per iniziare la carriera di allenatore.

Allenatore Esordisce come tecnico in Serie A nel 1958, affiancando Eraldo Monzeglio alla guida della .

Dopo due buone stagioni coi blucerchiati passa al , in Serie B. Sulla panchina del "grifone" vince il campionato con undici punti di vantaggio rispetto alle altre due promosse, e , e trionfa nella Coppa delle Alpi 1962 grazie alla vittoria in finale per 1-0 contro i francesi del ..

Lasciata Genova ottiene la guida del Brescia nuovamente in Serie B, dove una penalizzazione di 7 punti in classifica fa terminare la squadra al settimo posto, mancando così la promozione. L'anno seguente vince il campionato cadetto con le rondinelle, conducendole poi a due salvezze consecutive nei successivi campionati di massima serie. In particolare, nel campionato 1965-1966 ottiene un nono posto finale, che rimane il miglior piazzamento delle rondinelle in Serie A fino che Carlo Mazzone non ottiene l'ottavo posto al termine del campionato 2000-2001.

Siede poi sulle panchine di Lazio (23 presenze in Serie B e due in Coppa Italia), , Atalanta, Casertana prima del nuovo ritorno a Brescia nel 1973, quando rileva la squadra all'ultimo posto e conquista la salvezza.

Allena ancora e prima del ritiro nel 1977.

Statistiche Cronologia presenze e reti in nazionale

Palmarès Giocatore Club

Brescia: 1938-1939

Individuale Capocannoniere della Serie B: 1 1940-1941 (24 gol)

Allenatore Competizioni nazionali

Genoa: 1961-1962 Brescia: 1964-1965

Competizioni internazionali

Genoa: 1962

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni

Categoria:Calciatori della nazionale italiana