La sua attività di ricerca si è svolta principalmente nei campi della fisica delle particelle elementari, nucleare e subnucleare, con contributi rilevanti alla ricerca sperimentale sull'antimateria. È stato professore ordinario e successivamente professore emerito di fisica superiore presso l'Università di Bologna, divenendo noto al grande pubblico per il suo ruolo nella realizzazione dei Laboratori nazionali del Gran Sasso e per l'intensa attività di divulgazione scientifica.
Biografia Dopo essersi diplomato al liceo classico Ximenes di Trapani, conseguì la laurea in fisica presso l'Università di Palermo.
Ha successivamente lavorato presso il Fermilab di Chicago e il CERN di Ginevra, dove nel 1965 diresse il gruppo di ricerca che osservò per la prima volta l'antideutone, in contemporanea con un team americano dell'Alternating Gradient Synchrotron ai Brookhaven National Laboratory.
Nel 1963 fondò a Erice il Centro di cultura scientifica Ettore Majorana. Successivamente istituì la Fondazione e Centro di cultura scientifica «Ettore Majorana», comprendente 123 scuole postuniversitarie in tutti i campi della ricerca scientifica moderna, che assegna anche borse di studio a studenti meritevoli.
Ordinario di fisica superiore dal 1965 al 2006 presso la facoltà di scienze dell'Università di Bologna, diresse il gruppo di fisici bolognesi impegnati nei primi esperimenti sulle collisioni materia‑antimateria presso i Laboratori nazionali di Frascati.
Nel 1973, insieme a Isidor Isaac Rabi e a un gruppo di altri scienziati, fondò a Erice, in Sicilia, l'organizzazione internazionale World Federation of Scientists (Federazione mondiale degli scienziati), creata per affrontare le emergenze planetarie attraverso la collaborazione internazionale in ambito scientifico.
Fu presidente dell'Istituto nazionale di fisica nucleare, dal 1977 al 1982 e, nel 1978, ricoprì anche la carica di presidente della European Physical Society, della quale era stato in precedenza presidente della divisione di fisica delle particelle e delle alte energie fra il 1972 e il 1973.
Nel 1979 fu coinvolto in una controversia diplomatica durante l'elezione del direttore del CERN. Una lettera del Ministero della ricerca indicava Zichichi come candidato in base a una turnazione informale. Le pressioni italiane a favore della sua candidatura provocarono una spaccatura tra l'Italia e gli altri membri, che ritenevano Zichichi non idoneo a dirigere l'organizzazione. L'allora ministro del dicastero, Vito Scalia, in quota DC, minacciò di tagliare i fondi italiani al CERN. La candidatura di Zichichi fu respinta con 12 voti contrari e con l'assenza del rappresentante italiano; fu eletto il tedesco Herwig Schopper.
Nel 1980 fu tra i principali fautori e promotori della costruzione dei Laboratori nazionali del Gran Sasso.Per questo, il 2 luglio 2021 gli fu conferita una onorificenza dall'Università di Teramo:
A partire dal 1986 assunse la direzione del "World Lab", un'associazione che sostiene progetti scientifici nei paesi del terzo mondo, fondata nel 1973 da Isidor Isaac Rabi e dallo stesso Zichichi.
È inoltre sua la proposta di Eloisatron, un acceleratore circolare con una circonferenza di circa 300 km, progettato per raggiungere un'energia nel centro di massa di 500 TeV, espandendo la tecnologia del Large Hadron Collider (LHC) del CERN. Considerate le enormi dimensioni, la difficoltà di individuare un sito adatto e i costi elevati, il progetto è considerato da molti non realizzabile. Tuttavia, gli studi di fattibilità di Eloisatron furono finanziati con un progetto speciale dell'INFN per diversi anni.
Gli ultimi anni e la morte Negli ultimi anni Zichichi ha ridotto progressivamente le sue attività pubbliche, pur continuando a intervenire nel dibattito scientifico e culturale.
Si è spento nel sonno, il 9 febbraio 2026, all'età di 96 anni, nella sua casa di Losanna in Svizzera. La camera ardente è stata allestita presso la chiesa della Arciconfraternita dei Siciliani di Santa Maria Odigitria in via del Tritone a Roma. Il funerale si è svolto il 13 febbraio presso la basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in piazza della Repubblica, a Roma, presenti il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e due ministri. Le musiche di Johann Sebastian Bach, Franz Schubert e Wolfgang Amadeus Mozart hanno accompagnato il funerale, mentre a Trapani e a Erice, durante il funerale di Roma, hanno risuonato le campane di alcune chiese; Zichichi riposa nel cimitero di Erice.
Il 13 marzo seguente, con l'arrivo a Erice delle spoglie dello scienziato, si è svolta una cerimonia ufficiale nel corso del quale gli è stata dedicata anche una piazza del comune.
Zichichi e la cultura scientifica Per il grande pubblico è stato soprattutto un divulgatore scientifico che riusciva a portare l'attenzione dei media sul mondo scientifico anche grazie alle sue presenze televisive. La sua peculiarità all'interno della comunità scientifica riguarda anche il suo credo cattolico, in base al quale dichiara di perseguire un approccio alla scienza non in contrasto con la fede.
La battaglia contro l'astrologia e le superstizioni Uno degli aspetti più noti di Zichichi è la battaglia che ha condotto per molti anni contro l'astrologia e più in generale contro le superstizioni, come quelle legate alla numerologia, definite dallo scienziato "Hiroshima culturale", dalla citazione di Enrico Fermi: "Fate sì che all'Hiroshima politico non segua un Hiroshima culturale!". La critica agli oroscopi e alle superstizioni è il tema principale di uno dei suoi libri più venduti: Il Vero e il Falso (2002).
Riforma del calendario Nel suo saggio L'irresistibile fascino del tempo Zichichi riporta la regola del "calendario perfetto" proposto da John Herschel per migliorare ulteriormente l'accuratezza del calendario gregoriano: non considerare bisestili gli anni multipli di , cioè , , e così via. I giorni dell'anno sono 365, più uno (anno bisestile) ogni quattro anni, meno tre (ad esempio , , ) ogni quattro secoli ed ancora meno 3 ogni anni. Antonino Zichichi condivide quindi l'idea di non considerare bisestili gli anni , e , mentre nel calendario gregoriano dovrebbero esserlo.
Controversie
Critica al darwinismo Zichichi è stato anche autore e sostenitore di un'aspra critica alla teoria darwiniana dell'evoluzionismo, per quanto riguarda la specie umana e animale. Egli la considerava priva di sufficienti prove scientifiche e di una solida base matematica, e più fondata su un atto di 'fede'. Nella scienza vera e propria, affermava, non esisterebbe un'equazione matematica dell'evoluzione delle specie animali e quindi l'evoluzionismo non sarebbe fondato sul metodo galileiano retto sulla matematica,A. Zichichi, Perché Io Credo In colui che Ha Fatto Il Mondo, Milano, Il Saggiatore, 1999. sebbene esista una base matematica a sostegno della teoria dell'evoluzione, la legge di Hardy Weinberg. Inoltre sosteneva che, anche da un punto di vista biologico e paleontologico, la teoria evoluzionistica sia carente di prove, e abbondante di "anelli mancanti e passaggi miracolosi". Tale posizione lo ha posto in contrasto con il consenso raggiunto dalla comunità scientifica Joint statement issued by the national science academies of 67 countries, including the United Kingdom's Royal Society from the world's largest general scientific society poiché la negazione dell'evoluzione della specie umana è contraddetta dalle numerose prove sperimentali, provenienti da discipline scientifiche come la biologia molecolare, la paleontologia e la genetica.
Zichichi non risparmiava critiche anche ai creazionisti, i quali non tengono conto della scienza, e propone una diversa visione della ricerca scientifica in questo campo. Egli infatti ritiene, come esplicita chiaramente nel suo libro Perché io credo in Colui che ha fatto il mondo, che esistano prove dell'evoluzione delle specie viventi e anche dell'uomo, ma che queste non si possano ridurre a un semplice prodotto dell'evoluzione biologica, né utilizzare per dimostrare l'evoluzione delle specie, teoria che ritiene in contrasto con l'osservazione scientifica.
Zichichi ha sostenuto che tutte le forme di vita presentano caratteristiche di complessità irriducibile, cioè elementi di complessità che devono venire in esistenza contemporaneamente e in una forma immediatamente perfetta, affinché l'organismo o una parte di esso possa esistere. Sebbene il concetto venga da anni respinto dalla comunità scientifica"Troviamo pertanto che l'affermazione del professor Behe sulla complessità irriducibile sia stata smentita negli articoli di ricerca peer-reviewed ed è stata respinta dalla comunità scientifica in generale."Ruling, Judge John E. Jones III, Kitzmiller v. Dover Area School District. che considera il disegno intelligente alla stregua di una pseudoscienza,"Accuratamente in questa ultima variante creazionista, i sostenitori del cosiddetto disegno intelligente (...) utilizzano un astuto linguaggio pseudoscientifico. Parlano di cose come "complessità irriducibile." "(...) per la maggior parte dei membri della comunità scientifica ufficiale, il DI non è una teoria scientifica, ma una pseudoscienza creazionista." Mark D. Decker. College of Biological Sciences, General Biology Program, University of Minnesota Frequently Asked Questions About the Texas Science Textbook Adoption Controversy "Il Discovery Institute e i fautori del DI hanno un numero di obiettivi che sperano di ottenere con metodi in malafede e mendaci di marketing, pubblicità, e con la persuasione politica. Non praticano la scienza vera e propria, perché questo richiede troppo tempo, ma soprattutto perché questo metodo richiede che si abbiano prove effettive e motivi logici per le proprie conclusioni, e i fautori del DI semplicemente non li hanno. Se fossero in possesso di tali risorse, utilizzerebbero queste e non i metodi poco raccomandabili che effettivamente utilizzano. ciò lo portava ad affermare che non vi è alcuna contraddizione fra le reali scoperte scientifiche e l'esistenza di un Creatore, o di un disegno intelligente.
Posizione negazionista sul contributo umano ai cambiamenti climatici A partire dal 2001 Zichichi ha più volte sposato una posizione negazionista nei confronti della correlazione fra l'inquinamento prodotto dall'uomo e i cambiamenti climatici. In un articolo del 5 luglio 2017 su il Giornale, pur sostenendo che i gas prodotti da automobili e impianti industriali siano nocivi, cerca di confutare i modelli del clima, affermando che "spendere miliardi di euro sulla base di modelli matematici con decine di parametri liberi sia privo di senso" (citando impropriamente il celebre matematico John von Neumann, nel sostenere questa sua tesi), e definisce opera "da ciarlatani dire che l'inquinamento modifica il clima". In coda all'articolo, Zichichi pubblica un Appello della Scienza contro le eco-bufale, a suo dire firmato da 20 scienziati. La petizione si rivelerà in seguito un falso in quanto, dopo un'indagine de il Fatto Quotidiano, si scoprì che nessuno dei firmatari aveva effettivamente visionato il contenuto della petizione né si trovava in accordo con le teorie di Zichichi. Successivamente, diversi scienziati del clima hanno espresso il loro dissenso sulle critiche di Zichichi verso i modelli climatici.
Nel 2019, in concomitanza con l'ascesa mediatica dell'attivista Greta Thunberg, Zichichi riconfermò le sue precedenti dichiarazioni, sostenendo l'inaffidabilità dei modelli matematici utilizzati negli studi sul cambiamento climatico.
Critiche alle sue opere letterarie