Biografia Primogenito dell'architetto liberty Silvio Gambini e di Dircea Pedrazzini, dopo aver frequentato le scuole tecniche, entrò nello studio paterno nel 1923 attendendo a diverse mansioni: dallo sviluppo grafico dei progetti all'assistenza durante i lavori di costruzione.

Aderì al movimento futurista nel 1928 partecipando l'anno successivo alla mostra organizzata dal Gruppo radiofuturista lombardo a Varese. Nell'ottobre dello stesso anno partecipò alla esposizione organizzata da Filippo Tommaso Marinetti alla Galleria Pesaro e intitolata Trentatré artisti futuristi. La produzione di questi anni di Gambini era rivolta alla pittura e alle arti applicate, soprattutto decorazione di ceramiche. Prima di dedicarsi completamente alla pittura di soggetto aereo, Ivanhoe Gambini aveva affrontato temi e motivi della tarda stagione déco, risolti con forme genericamente riferibili all'ambito prampoliniano.

Le tappe espositive di Ivanhoe Gambini furono legate soprattutto all'attività dei futuristi nella milanese Galleria Pesaro: dalla Mostra futurista arch. Sant'Elia e 22 artisti futuristi nel 1930 alla Mostra futurista Aeropittura e Scenografia nel 1931, sino alla Mostra futurista in onore di Umberto Boccioni nel 1933. Fu, tuttavia, la grande esposizione futurista del 1933, organizzata a Roma al Palazzo del Sindacato degli Ingegneri a segnare il successo della formula pittorica ideata da Ivanhoe Gambini attraverso l'impiego dell'aerografo. Tutte le recensioni alla mostra rilevavano gli effetti di forte suggestione derivata dalle tinte spruzzate che aumentavano la percezione di dinamismo delle macchine aeronautiche da lui dipinte. I suoi soggetti, infatti, in questi anni, si concentrarono sulla celebrazione dell'epopea aeronautica italiana arrivando a collaborare al progetto, nel 1934, della Sala dell'alta velocità alla Mostra dell'aeronautica organizzata al Palazzo dell'Arte di Milano. Furono gli anni della massima notorietà dell'artista che partecipava ormai alle grandi manifestazioni artistiche quali le Biennali di Venezia del 1930-34-36, la II Quadriennale di Roma del 1935 le esposizioni coloniali del 1931 e del 1934 e la Olimpische Kunstaustellung del 1936 in occasione dell'XI Olimpiade. Continuava intanto la sua attività nel campo delle arti applicate e soprattutto della grafica con l'illustrazione di riviste (Fiamma italica, La Rivista illustrata del Popolo d'Italia), di libri e la preparazione di manifesti pubblicitari, etichette e cartoline.

Dalla fine del 1936 l'artista non partecipò più ad esposizioni futuriste, dedicandosi al disegno architettonico nell'Ufficio Tecnico del Comune di Busto Arsizio. In quell'ambiente ebbe modo di far apprezzare le qualità innovative dei progetti, delle soluzioni architettoniche da lui adottate e di aggiornamento nei materiali usati (Progetti della pesa pubblica 1935, Palazzina delle imposte 1936-1938, Piscina comunale “Costanzo Ciano”, 1938-1939). Il dopoguerra vide Ivanhoe Gambini attivo nel campo della ceramica, partecipando a numerose esposizioni ed eseguendo diverse decorazioni ceramiche murali per le nuove costruzioni che tuttora adornano molti edifici della città di Busto Arsizio.

Posizioni politiche - Fu un fervente oppositore delle correnti politiche che avevano portato l'Italia del dopoguerra verso un declino economico inarrestabile ed irreversibile per l'aumento incontrollato del debito pubblico causato dalle tante mangerie e sprechi di risorse oltreché ad un cresente ed impressionante dilagare della delinquenza e delle criminalità anarchiche reazionarie a causa dell'eccessivo buonismo e garantismo dell'Italia Repubblicana. Aveva piu' volte affermato che l'Italia era un paese con mania di grandezze ma con le pezze al culo che per cambiare rotta avrebbe dovuto morire e rinascere sulle proprie ceneri. Pur non condividendo i principi del fascismo, durante il quale aveva trascorso gran parte della sua giovinezza, ne apprezzava in modo particolare il rigore, il rispetto per le istituzioni, la disciplina e le tante opere architettoniche e viabilistiche edificate da Benito Mussolini.

I viaggi - Fu un personaggio poliedrico ed un attento viaggiatore curioso di tutto quello che accadeva attorno a sé e nel mondo. Fu uno dei primi turisti internazionali; viaggiò persino in paesi dei quali all'epoca non era permessa neppure la menzione sui visti, come Korea del Nord, Mongolia, Cina, Cile, Argentina, Rhodesia, Namibia, solo per citarne alcuni. Durante i suoi numerosi viaggi era solito portare con se oggetti tipici ed artistici che amava collezionare e mostrare con orgoglio agli amici piu' intimi.

Gli utimi anni - Trascorse gli ultimi anni a Busto Arsizio nella solitudine introspettica e riflessiva del suo studio, dedicandosi a manoscritti, dipinti, ceramiche ed altre arti figurative. Ivanhoe Gambini si spense a Busto Arsizio il 23 dicembre 1992.

Esposizioni fino ad oggi

Varese, Civica Biblioteca, Mostra d'arte futurista (Gruppo Radio Futuristi Lombardi), giugno 1929. Milano, Galleria Pesaro - 33 Futuristi di Marinetti - Gambini espone: "Tramonto sul Pach" e "Josephine Baker", ottobre 1929. Roma, Giardino Zoologico - La Mostra dell'Animale nell'arte - Gambini espone: "Rondine" - "Camoscio" - "Cavallo Marino", marzo 1930. Busto Arsizio - Teatro di Via Pozzi - Biennale degli Artisti Bustesi, 24 maggio - 8 giugno 1930. Milano, Galleria Pesaro - 41 Futuristi di Marinetti - Gambini espone: "Rondine" - "Sciatore" - "Balletto Elettrodinamico", ottobre 1930. Venezia, Biennale, 1930. Milano, Galleria Pesaro - Mostra acquarellisti lombardi - Gambini espone 9 opere, 1931. Roma, Esposizione Internazionale d'Arte Coloniale - Gambini espone: "Monastero" - Visione africana" - "Nudo di donna", ottobre 1931. Milano, Galleria Pesaro - Mostra di Aeropittura - Raccolta di opere di 41 artisti - inaugurata da Marinetti - Gambini espone 5 opere tra cui "Alta Velocità", 1931. Chiavari, Palazzo delle Esposizioni - Gambini espone: "Rondine" - "Cavallo marino", 1931. Roma, Esposizione Internazionale d'Arte Coloniale - Gambini espone e viene insignito di Diploma al Merito da S.E. De Bono, novembre 1931. Dicembre 1931, Befana fascista disegnata da Gambini. Bolzano, Mostra delle Tre Venezie - Gambini espone: "Torre di Romana" - Torre Inglese", 1 agosto 1932. Roma, Mostra Nazionale Futurista, 1933. Mantova, Palazzo Ducale, Mostra Nazionale Futurista, Gambini espone: "Torre inglese" - "Torre mantovana", 1933. Somma Lombardo, I° mostra d'arte - Gambini espone: "Testa di Cristo" - Testa d'Alpino", 1933. Milano, Galleria Pesaro - Mostra Futurista (Anno XI) - mostra inaugurata da Marinetti - Gambini espone: "Torre romana" - "Torre inglese" - "Agello" - "II Vittorie" - "Avvitamento", 1933. Milano, Galleria Pesaro - Omaggio degli Artisti Futuristi per Boccioni (Anno XI), giugno 1933. Firenze, Mostra intersindacale, 1933. Roma, Mostra Nazionale futurista di Aeropittura - Gambini espone: "Pattuglia di Acrobazia" - "Idrocorsa MC72" - "Arresto d'Elica" - "Fascio Veloce" - "Il Transvolatore" - "Quota 3000", 28 ottobre - 4 novembre 1933. Mario Molinari asserisce: "Gambini ha raggiunto con sintetica visione del movimento dell'apparecchio in volo in rapporto alla staticità della terra. Il Transvolatore ottenuto con una tecnica tutta speciale a spruzzo". Milano, Triennale - II Concorso per il disegno politico - 29 ottobre 1933 - "Un quadro di ottima realizzazione l'impressionismo di Gambini". Porto Alegre, 1933. Roma, Piazza Adriana, I° Mostra Nazionale d'arte futurismo c/o Padiglione Sindacato Ingegneri, 500 futuristi - Gambini espone 6 opere di cui: "Idrocorsa MC72", "Pattuglia di Acrobazia", ottobre 1933. Roma, Villa Umberto, Gioventù Fascista, novembre 1933. Milano, I° Esposizione dell'Aeronautica Italiana "Sala Alta Velocità" allestita da Gambini, giugno - ottobre XII, 1933. Gambini ottiene attestati di plauso per la sua bravura...massimi consensi di pubblico e di critica...con tutta una sala a lui dedicata...i futuristi dimostrano di essere la punta più avanzata di ogni movimento artistico...degno di rilievo Gambini, Milano, Circolo Nazario Sauro, Quindicina futurista - 5 - 20 dicembre 1933, Gambini viene lodato: "...alle irrompenti capacità notturne di Gambini". Amburgo, Kunstverein, Mostra futurista italiana di aeropittura - Gambini espone: "Pattuglia di Acrobazia" - "Idrocorsa MC72" - "Arresto d'Elica" - "Il Transvolatore", marzo 1934. Nizza, Hotel Negresco - aprile 1934 Berlino, Tiergarten, Mostra futurista italiana di aeropittura - Gambini espone: "Pattuglia di Acrobazia" - "Idrocorsa MC72" - "Arresto d'Elica" - "Il Transvolatore", 1934. Venezia, XIX Biennale, 42 aeropittori futuristi italiani, allestita da Marinetti, nelle sale XLII - XLIII - XLIV, Gambini espone: "Coppa Bibesco", 1934. Gallarate, Mostra provinciale dell'artigianato, Gambini ha organizzato ed sposto, 1 - 15 luglio 1934. Milano, Palazzo dell'Arte, Mostra dell'arma azzurra, 1934. Napoli, Maschio Angioino, Mostra Coloniale di Napoli, inaugurata dal Re, Gambini espone: "Scirmutta di Senafé" - "Predone libico", novembre 1934. Roma, II Quadriennale di Arte, Gambini espone: "Volo di notte" - "Sciatore in volo", 1935. Vienna, febbraio - marzo 1935, la mostra va a Londra. Busto Arsizio, I° Mostra artigianato bustese, 22 dicembre 1936 - 6 gennaio 1937. Roma, I° Mostra nazionale d'arte sportiva, 1936. Venezia, Biennale d'arte, maggio 1936. Roma, Mostra sindacale del Lazio, 1936. Roma, I° Mostra nazionale del cartellone. Miami (USA), 22 ottobre 1984 - 18 gennaio 1985. Rovereto, I° Mostra di Futurismi postali, 11 aprile - 21 agosto 1986. Gorizia, I° Mostra di Futurismi postali, 11 aprile - 21 agosto 1986. Alessandria, I° Mostra di Futurismi postali, 11 aprile - 21 agosto 1986. Palermo, I° Mostra di Futurismi postali, 11 aprile - 21 agosto 1986. Philadelphia (USA), Galleria Tyler (6 opere) Mostra futurista di Aeropittura, 1987. Tradate, Mostra cartoline trofeo Albisetti, 1988. Busto Arsizio, I° Mostra cartoline d'epoca, 21 febbraio - 2 marzo 1988. Napoli, Castel Sant'Elmo, Mostra dell'aria e della sua conquista (itinerante New York e Londra), 16 dicembre 1989 - 28 gennaio 1990. Roma, Eur, Militaria in Europa, Gambini riceve il Premio forze Armate, 1991. Roma, PalaEur, Gambini Aeropittore Futurista, ottobre 1991. Milano, Galleria Fonte d'Abisso, Aeropittura Futurista, 22 ottobre - 19 dicembre 1992. Busto A., Arte a Busto Arsizio - Presenze e documenti, 18 novembre 1995 25 febbraio 1996. Bergamo, Galleria d'arte, Mostra dei Futuristi, 19 ottobre 1996 - 17 novembre 1996. Busto Arsizio, Museo delle Arti, Palabandera - Omaggio ad Ivanhoè Gambini 9 maggio - 28 giugno 1998. Bologna, Aerostazione, Ali d'Italia, 16 dicembre 2000 - 29 gennaio 2001. Roma, Palazzo delle Esposizioni, Futurismo, 6 luglio - 22 ottobre 2001. Roma, Palazzo delle Esposizioni, Appunti allo stadio, 1º marzo-8 aprile 2002 (Seoul, Seoul Art Center, 4 – 30 giugno 2002) Buenos Aires, Centro Cultural Recolleta, 20 maggio 2004 – 25 giugno 2004 Cordoba, Museo Caraffa, 6 giugno 2004 – 27 luglio 2004 Santiago del Cile, Museo Nacional de Bellas Artes, 3 agosto 2004 – 12 settembre 2004 Montevideo, Cabildo di Montevideo, 1º ottobre 2004 – 15 novembre 2004 Lima, I.C.P.N.A., 7 dicembre 2004 – 2 gennaio 2005. Predappio, Casa natale di Mussolini, Sport.Arte, 20 marzo - 20 ottobre 2002. Dortmund, Museum am Ostwall ...Auch wir machinen, auch wir mechanisiert!..., 24 marzo - 16 giugno 2002. 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