Il premio Chiara (anche detto premio Piero Chiara, ufficialmente premio Chiara - Festival del Racconto) è un premio letterario italiano intitolato allo scrittore Piero Chiara. Fondato a Varese nel 1989, si focalizza sulla misura narrativa del raccontoGiornale della libreria, Milano, AIE, 1997, vol. 110, p. 672 e organizza altresì rassegne di eventi culturali e concorsi creativi a partecipazione popolare.

Storia Sul finire degli anni 1980 l'allora assessore alla cultura del Comune di Varese, Antonio De Feo, decise di istituire una rassegna culturale d'alto profilo che promuovesse il nome della città. Da un consulto col giornalista de "La Prealpina" Massimo "Max" Lodi (Varese, 1950) scaturì l'idea di creare un premio letterario e di intitolarlo alla memoria del popolare scrittore varesotto Piero Chiara, scomparso nel 1986; la memoria chiariana indusse altresì la scelta di focalizzarsi sul racconto, forma narrativa ritenuta prediletta dallo scrittore. Nell'organizzazione venne coinvolto un altro giornalista, Pierfausto Vedani (Milano, 1932-Casina, 2023), che insieme a Lodi fu incaricato della mansione di segretarioA proposito di Chiara - rmfonline.it, 13 ott 2016. La presidenza del comitato promotore fu attribuita al politico Giuseppe Zamberletti30 ANNI FA - facebook.com/premiochiara (da un cinegiornale del 1989)Storia - premiochiara.it.

Ottenuto l'assenso di Federico Roncoroni, collaboratore ed erede testamentario di Piero Chiara, e del figlio Marco Chiara (Zurigo, 1937-Milano, 2011), il I Premio Piero Chiara fu bandito sul finire del 1988: la formula, rimasta sostanzialmente invariata nel corso dei decenni, riservava la partecipazione a sole raccolte di racconti in lingua italiana, pubblicate nell'anno di riferimento in Italia o in Svizzera italiana (da cui la qualifica di "transfrontaliero"Dietro le quinte del Premio Chiara - varesefocus.it, 26 gen 2018). Le opere erano sottoposte al giudizio di una giuria tecnica (la prima fu presieduta da Michele Prisco e composta da Mino Durand, Gino Montesanto, Raffaele Nigro, Fernanda Pivano e Federico Roncoroni), cui spettava estrarre una "terna finalista", da sottoporre al voto di una "giuria popolare" (ideata da Pierfausto Vedani e consistente inizialmente in 160 membri, poi decurtati a 150) composta da privati cittadini in parte autocandidati e in parte selezionati dal comitato promotore tra critici letterari di diversi giornali italiani ed elvetici e soci della Biblioteca Civica di VareseIl Chiara viaggiatore - rmfonline.it, 17 mag 2019. Notaio supervisore fu inizialmente Carlo Gaudenzi Premio Chiara 1989 - premiochiara.it, poi sostituito da Franca Bellorini Brezzi e infine da Nicoletta Borghi.

Fin da subito al premio fu associato un cartellone di eventi, realizzati essenzialmente a Varese e provincia, nonché a Milano e nel Canton Ticino: conferenze, incontri, dibattiti, letture, proiezioni, esposizioni artistiche e documentali, concerti e seminari. Per circa il primo decennio di esistenza del concorso, agli eventi (concentrati essenzialmente nei mesi primaverili) fu abbinata la "mostra mercato" del libro, allestita in apposite strutture temporanee nelle piazze centrali di Varese. Al tutto si accompagnò inoltre la pubblicazione di opere inedite o ristampe, inerenti sia la figura di Piero Chiara che vari temi artistico-letterari relativi al territorio d'utenza del premio (il nord-ovest lombardo, il Piemonte orientale e il Ticino elvetico)Albo d'oro del Premio Chiara - premiochiara.it.

Nel 1991 si aggiunse al premio "principale" un primo esperimento di concorso "popolare": il Premio Chiara per gli studenti, inizialmente aperto alle scuole medie di alcune città lombarde ed elvetiche, ai cui alunni si richiedeva la realizzazione di illustrazioni relative al best seller chiariano Le avventure di Pierino (Mondadori, 1980) Premio Chiara 1991 - premiochiara.it. Già dal 1992 tale sezione fu "ricalibrata" sulla scrittura creativa Premio Chiara 1992 - premiochiara.it e fu oggetto, anno dopo anno, di vari esperimenti e ridefinizioni: nel 1996 fu ribattezzata Premio Chiara Giovani, nel 1997 il bacino d'utenza fu esteso a tutta Italia e alla Svizzera italia e infine, nel 1998, si raggiunse una formula stabile, richiedendo ai partecipanti la scrittura di un racconto originale partendo da una traccia prestabilita, con in palio la pubblicazione in un volume collettaneo e premi individualiAlbo d'oro del Premio Chiara Giovani - premiochiara.it.

Nel 1993 la presidenza del comitato promotore passò allo storico Luigi Ambrosoli; di lì a poco tuttavia la fine della cosiddetta Prima Repubblica comportò per Varese la fine delle giunte "centriste" (a guida perlopiù democristiana) e l'inizio della lunga egemonia istituzionale della Lega Nord, che espresse ininterrottamente il sindaco fino al 2016. Nel 1994 gli esponenti del partito guidato da Umberto Bossi pretesero di escludere i giurati tecnici originari del Mezzogiorno d'Italia: in polemica con l'imposizione, Max Lodi e Pierfausto Vedani si dimisero dai loro ruoli operativi. Gli subentrò il neo-assessore alla cultura Gottardo Ortelli, artista d'avanguardia e docente accademico, che decise di affiancare all'assessorato (inizialmente unico responsabile dell'organizzazione del Premio Chiara) un'entità dotata di autonomia giuridica e operativa. Nel dicembre 1996 venne quindi firmato l'atto costitutivo dellAssociazione Amici di Piero Chiara, avente lo scopo statutario di «perpetuare la memoria dello scrittore Piero Chiara e valorizzare la cultura della Provincia di Varese»; primo presidente fu lo stesso Ortelli, con Marco Chiara presidente onorario.

Nel 1997, su idea di OrtelliScomparso a Varese il pittore Ortelli Fu ideatore e anima del premio Chiara - Corriere della Sera, 22 set 2003, viene istituito il Premio Chiara alla Carriera, destinato ad essere conferito a «personaggi di indiscutibile prestigio nazionale che avessero fatto del loro territorio un motivo forte della loro attività letteraria». Due anni dopo, nel 1999, si consuma la rottura tra Comune di Varese e Amici di Piero Chiara: l’amministrazione comunale varesina dichiara infatti di voler aprire il premio anche ai romanzi, incontrando tuttavia il fermo diniego di Ortelli, Chiara jr. e Roncoroni, i quali infine decidono di estromettere Palazzo Estense dall'iniziativa e (incassato l'appoggio della Provincia di Varese) la avocano interamente all'Associazione Amici di Piero Chiara. In quest'epoca, la parte operativa viene progressivamente accentrata nelle mani Mariafederica "Bambi" Bianchi Lazzati (Milano, 1948-Varese, 2025), docente di storia dell'arte, direttrice di Villa Panza, attiva già dagli anni 1970 nel campo delle pubbliche relazioni in campo culturale/artistico e responsabile dell'ufficio stampa del Premio Chiara fin dal 1989. Al "pool" si aggiunge poi Romano Oldrini (Gavirate, 1941), medico e poeta, già sindaco del comune natale e presidente della Compagnia degli Artisti di Varese.

Nei primi anni 2000 l'Associazione dà alle stampe due riviste culturali in forma di volume a cadenza annuaria: "Confini-quaderni del Premio Chiara" (rinnovatasi per otto numeri, dal 2001 al 2008), che raccoglie «interventi dedicati a far conoscere il patrimonio culturale del territorio dell’Insubria», e "Taccuino d'arte" (durato dal 2004 al 2010), serie di monografie di «artisti che hanno operato nella terra dove ha vissuto Piero Chiara»Pubblicazioni - premiochiara.it.

Nel 2003 una malattia porta Gottardo Ortelli alla morte; esaudendo le sue ultime volontà, la presidenza dell'Associazione Amici di Piero Chiara passa a Romano Oldrini, con l'organizzazione del premio che viene demandata completamente a Bambi Lazzati (de facto la situazione era già in essere, a seguito dell'aggravarsi dell'infermità di Ortelli) viene investita dell'incarico di rappresentante legale plenipotenziaria.Grazie, Bambi - premiochiara.it

Nel 2005 viene introdotto il marchio Festival del Racconto, sotto il quale vengono riorganizzati gli eventi collaterali del Premio Chiara; tra il 2010 e il 2011 vengono istituiti un nuovo concorso di scrittura a carattere "popolare" (il Premio Chiara Inediti, che mette in palio la prima pubblicazione di una raccolta di racconti), un premio di fotografia (il Premio Riccardo Prina, alla memoria di un giornalista e critico d'arte varesino, in collaborazione con la Triennale di Milano) e un riconoscimento "alla carriera" (il Premio Le Parole della Musica, co-organizzato per i primi anni col Club Tenco, da attribuirsi ai maggiori cantautori italiani).

Nel 2023 la carica di presidente degli Amici di Piero Chiara passa allo scrittore Andrea Vitali Varese: Andrea Vitali presidente del Chiara - rete55.it, 15 ott 2023. Due anni dopo, sul finire del 2025, dopo una breve malattia viene a mancare Bambi Lazzati: fin dal mese di luglio, in virtù della sua infermità, la gestione operativa del Premio era stata rilevata ad interim da Salvatore Consolo e Cesare Chiericati.Si è spenta Bambi Lazzati, l'anima del Premio Chiara - TGR Lombardia, 3 dic 2025Il Premio Chiara dopo Bambi Lazzati: “Un’altra Bambi non c’è, ma è importante prendere la sua eredità” - VareseNews, 3 dic 2025

Formula

Ammissione Sono ammesse al premio solo raccolte di racconti in lingua italiana, pubblicate (in Italia e/o Svizzera italiana) e regolarmente in commercio nell'anno di riferimento; il periodo al quale l'ammissione è riferita inizia il 1º maggio dell'anno precedente e termina verso fine aprile dell'anno di edizione del premio. Le opere concorrenti vengono selezionate sia direttamente dall'organizzazione del premio, sia mediante autocandidature di autori e case editrici Qualche domanda sul Premio Chiara - giovannituri.wordpress.com, 9 lug 2015.

Processo di selezione Tutte le opere pervenute nei termini sono sottoposte a una giuria tecnica, composta da personaggi qualificati di ambito culturale e letterarioPremio Chiara 2011, ecco i tre finalisti - Il Giorno, 2 lug 2011, che identifica tra di esse una rosa di 3 libri finalistiIn un solo caso, nel 2010, sono state selezionate 4 opere, cfr. Premio Chiara 2010 - ilfestivaldelracconto.it più eventuali opere "segnalate", non ammesse alla vittoria finale, ma ritenute comunque meritevoli. La "terna finalista" viene sottoposta alla Giuria dei Lettori (chiamata anche Giuria popolare), composta da un centinaio di lettori che scelgono il vincitore mediante voto postale. Ai giurati popolari è affidata anche la scelta del vincitore del Premio Chiara Giovani, i cui finalisti (in genere 20/30, editati in un volumetto a cura dell'Associazione Amici di Piero Chiara) sono invece selezionati da una giuria tecnica a parte Il nuovo premio Chiara Giovani parla di libertà - VareseNews, 4 feb 2021. La finale si tiene a Varese, perlopiù alle Ville Ponti.

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