La Svizzera è uno Stato federale composto da ventisei cantoni. Originatasi nel 1291 in seno all'alleanza dei cantoni Uri, Svitto e Untervaldo, la confederazione svizzera si estese nel corso dei secoli attraverso una complessa rete di alleanze, assumendo l'attuale ordinamento federale a partire dal 1848. Il potere legislativo è detenuto dall'Assemblea federale, mentre quello esecutivo dal Consiglio federale, tradizionalmente composto da rappresentanti delle principali quattro forze politiche del Paese. A livello giudiziario ai cantoni è garantita un'ampia autonomia. In Svizzera è fortemente radicata una tradizione politica che privilegia la democrazia diretta, la quale viene esercitata soprattutto attraverso le iniziative popolari, i referendum e in alcuni cantoni attraverso l'antico istituto della Landsgemeinde.

Storia

La storia della Svizzera trae le sue origini nel 1291, quando i rappresentanti delle comunità di Uri, Svitto e Untervaldo siglarono un patto di mutua assistenza in opposizione ai locali balivi imperiali; il patto, conosciuto anche come Patto eterno confederale, viene tradizionalmente identificato come il primo passo verso la nascita della confederazione svizzera. La confederazione si formò progressivamente nel corso dei secoli successivi attraverso lo stabilimento di complesse reti di alleanze, che comprendevano anche patti di soggezione e di tutela. I primi tentativi di consolidare i rapporti di alleanza avvennero nel 1370, in occasione della Carta dei preti, la quale sottoponeva gli ecclesiastici alla giustizia locale (ad eccezione che per cause di natura matrimoniale ed ecclesiastica) e nella quale i cantoni fecero riferimento per la prima volta a una "nostra Confederazione", e nel 1393, quando i cantoni Uri, Svitto, Untervaldo, Lucerna, Zurigo, Glarona, Zugo e Berna apposero insieme il proprio sigillo nella Convenzione di Sempach, consolidando la Confederazione degli otto cantoni. Nel 1415 venne convocata per la prima volta la Dieta, incaricata di amministrare i baliaggi comuni e che avrebbe regolamentato i rapporti tra i cantoni fino al 1848. Tra il XV e il XVI secolo entrarono a far parte della confederazione Friburgo, Soletta, Basilea, Sciaffusa e Appenzello. La riforma protestante, avviata in Svizzera da Ulrico Zwingli e da Giovanni Calvino, innescò nel corso del XVI secolo conflitti religiosi tra i cantoni cattolici e che quelli aderenti alla riforma, seguiti poi da vari accordi di pace, siglati tra il XVI e il XVIII secolo..

La storia costituzionale della Svizzera ha inizio nel 1798, scaturita dagli eventi seguenti l'invasione francese. L'assemblea costituente, convocata dal commissario governativo francese François-Philibert Le Carlier, adottò un testo costituzionale ricalcato sul modello repubblicano francese e che diede vita alla Repubblica Elvetica. I cantoni vennero aboliti e il territorio venne diviso in regioni amministrative. La repubblica fu tormentata dagli scontri tra fautori dello Stato unitario e federalisti, finché Napoleone ripristinò nel 1803 le autonomie cantonali attraverso l'Atto di Mediazione, il quale durò fino al 1813, con la sconfitta di Napoleone..

Nel 1813 venne convocata la Dieta, incaricata di elaborare un nuovo progetto federale. Nel 1815 aderirono alla confederazione il Vallese, Neuchâtel e Ginevra. Il nuovo assetto istituzionale, strutturato come confederazione di Stati, venne riconosciuto dal Congresso di Vienna nel 1815. L'influenza delle idee rivoluzionarie francesi si erano però radicate in vaste aree della società svizzera. A partire dal 1830 i cantoni Soletta, Lucerna, Zurigo, San Gallo, Turgovia, Argovia, Sciaffusa, Vaud e Berna adottarono costituzioni liberali, che confermarono i diritti fondamentali e la sovranità popolare e introdussero un limitato suffragio universale; questi cantoni, definiti "rigenerati", proposero una revisione del Patto federale del 1815 che potesse rafforzare le competenze della confederazione e modificare il peso politico dei vari cantoni in proporzione alla loro popolazione (i cantoni conservatori, pur ospitando solamente un quinto della popolazione, avevano infatti maggiore potere). I cantoni conservatori si riunirono nell'alleanza del Sonderbund, che venne però sciolta dalla Dieta, scatenando una breve guerra civile, che vide vittoriosi i cantoni rigenerati, guidati dal generale Guillaume Henri Dufour. I cantoni conservatori decisero quindi di collaborare per redigere una nuova costituzione, ispirata a quella statunitense, entrata in vigore nel 1848, che portò la Svizzera a passare da un ordinamento confederale a uno federale..

Sotto la spinta di vari movimenti riformatori la costituzione venne revisionata totalmente nel 1874, consolidando le competenze del tribunale federale e le libertà individuali, estendendo il suffragio e introducendo i referendum di popolo e cantoni e i referendum facoltativi. A partire dal 2000 entrò in vigore una nuova costituzione che sostituì quella del 1874, frutto di un lungo percorso avviato nel 1965..

Ordinamento dello Stato Sistema federale

La Svizzera è uno Stato federale nel quale sussistono due livelli di governo locale: il cantone e il comune. La sovranità e l'autonomia cantonale sono garantite dalla costituzione, mentre l'autonomia comunale, anch'essa salvaguardata dalla costituzione, è garantita nelle misure previste dal diritto cantonale. L'autonomia dei cantoni copre uno spazio molto più ampio rispetto a quello dei comuni; essi possono infatti dotarsi di una propria costituzione.. In Svizzera è implementato il federalismo fiscale, che ha generato una concorrenza fiscale tra i vari cantoni, che è tuttavia limitato dalla costituzione, dal momento che non può ad esempio adottare un'aliquota regressiva.. In alcuni cantoni sussiste una ripartizione tra comune politico, comune ecclesiastico, comune scolastico, comune assistenziale e comune patriziale; il comune patriziale è un'antica istituzione, i cui membri tradizionalmente gestiscono i beni comuni..

Potere legislativo

Il potere legislativo è detenuto dall'Assemblea federale, la quale è composta da due camere con eguali poteri: il Consiglio nazionale, composto da 200 deputati eletti proporzionalmente alla popolazione dei vari cantoni, e il Consiglio degli Stati, composto da 46 deputati, due per ogni cantone e uno per ogni semicantone...

Potere esecutivo La forma di governo in Svizzera è definita "direttoriale", dal momento che si caratterizza per una preminenza del potere legislativo su quello esecutivo. Il potere esecutivo è detenuto dal Consiglio federale, organo composto da sette membri, il quale viene eletto ad ogni legislatura dall'Assemblea federale e non sussiste tra i due alcun vincolo fiduciario. Tra i sette membri dell'esecutivo viene eletto ogni anno un presidente che funge da primus inter pares.. La composizione del Consiglio federale rispetta la cosiddetta "formula magica", che rispecchia i risultati elettorali, generalmente stabili, dei principali partiti politici svizzeri... A partire dal 2003 il Consiglio federale ha compreso infatti due liberali,Il Partito Liberale Radicale è confluito nel 2009 nel PLR.I Liberali Radicali. due socialisti, due membri dell'Unione Democratica di Centro e un democristiano.Il Partito Popolare Democratico è confluito nel 2021 nell'Alleanza del Centro.

Potere giudiziario In Svizzera il potere giudiziario rispecchia l'ordinamento federale; i cantoni godono infatti di un'ampia autonomia, nei limiti stabiliti dalla costituzione federale, che si estende a tutti tre gli ambiti: penale, civile e amministrativo, mentre la legislazione e la procedura penale sono di competenza federale. La giustizia federale è strutturata attorno a un tribunale penale, a un tribunale amministrativo e a un tribunale federale, mentre la giustizia cantonale varia di cantone in cantone; nei cantoni più popolosi ad esempio la giustizia civile è strutturata in distretti..

Sistema elettorale

Il sistema di votazione svizzero è caratterizzato da elementi che lo contraddistinguono nettamente da quelle delle altre moderne nazioni democratiche; questo sistema si distingue dagli altri per la presenza della democrazia diretta, nella quale ogni cittadino può impugnare qualsiasi legge in ogni momento..

Requisiti e procedure di voto

Elezioni

Democrazia diretta

La Svizzera mantiene un particolare sistema di democrazia diretta (definita nel caso svizzero anche "democrazia semidiretta"), attraverso il quale la cittadinanza ha la possibilità di partecipare ai processi decisionali, i quali non vengono delegati completamente alle istituzioni rappresentative.. La democrazia diretta viene esercitata attraverso l'iniziativa popolare, il diritto di petizione, il referendum. e in alcuni cantoni attraverso la Landsgemeinde, quest'ultima spesso considerata l'ideale della democrazia diretta..

Iniziativa popolare Uno dei principali istituti della democrazia diretta svizzera è l'iniziativa popolare, attraverso la quale l'elettorato può sottoporre al voto una proposta. A livello federale l'iniziativa popolare può riguardare solamente la revisione della costituzione, mentre a livello cantonale può avere effetto anche in ambito legislativo. Le iniziative popolari per le revisioni parziali o totali della costituzione hanno bisogno di firme. Le revisioni parziali vengono presentate come proposte generiche o come progetti elaborati e una volta che l'Assemblea federale ne controlla i requisiti formali esse vengono sottoposte a referendum di popolo e cantoni. Le revisioni totali possono invece essere presentate solo come proposte generiche; in seguito a una consultazione popolare l'Assemblea federale può procedere alla revisione..

Referendum La costituzione svizzera prevede diversi tipi di referendum che si dividono in due categorie: i referendum obbligatori e i referendum facoltativi..

I referendum obbligatori, indetti soprattutto in occasione di revisioni costituzionali, possono essere di popolo o di popolo e cantoni. Nella prima categoria conta la sola maggioranza popolare senza quorum; nella seconda categoria invece si tengono in considerazione anche i risultati emersi in ciascun cantone, ognuno dei quali detiene un voto (ad eccezione dei semicantoni che ne detengono metà); il voto cantonale viene determinato dal voto popolare del cantone stesso: se la maggioranza dei cittadini di un cantone sostiene la proposta, tutto il cantone sostiene la proposta; il referendum di popolo e cantoni ha esito positivo se oltre alla maggioranza popolare a livello nazionale si raggiungono almeno dodici voti cantonali. Altri casi per i quali vengono indetti i referendum obbligatori riguardano l'adesione della Svizzera a organizzazioni sovranazionali e di sicurezza collettiva e l'approvazione di leggi federali senza base costituzionale dichiarate urgenti entro un anno dalla loro adozione da parte dell'Assemblea federale. A livello cantonale i referendum obbligatori si suddividono tra quelli ordinari, automaticamente indetti per le revisioni costituzionali cantonali e in alcuni cantoni anche per l'introduzione di nuove leggi, trattati, spese pubbliche o imposte, e straordinari, indetti per certe categorie di atti..

A livello cantonale i referendum facoltativi ordinari vengono indetti per quanto riguarda leggi e atti normativi cantonali in quei cantoni che non prevedono referendum obbligatori. I referendum facoltativi straordinari sono invece previsti solamente in alcuni cantoni..

Landsgemeinde