Cresciuto calcisticamente in Lussemburgo, muove i primi passi nel FC Schifflange 95 per poi passare nelle giovanili del , squadra con la quale debutta tra i professionisti. Nel 2008 si trasferisce all', dove si afferma come una delle migliori promesse del calcio europeo. Nel 2011 si accasa alla , squadra in cui rimane per cinque stagioni guadagnandosi l'attenzione della , club quest'ultimo in cui milita dal 2016 al 2020 raccogliendo i maggiori successi della carriera con quattro Scudetti consecutivi (dal 2016-2017 al 2019-2020), due Coppe Italia (2016-2017 e 2017-2018) e una Supercoppa italiana (2018). Nella stagione 2020-2021 veste la maglia del , con cui vince una Coppa del Re (2020-2021), mentre nella seguente milita nel , con cui trionfa nella Supercoppa turca (2021).

Con la Bosnia ha disputato il , anno in cui la nazionale balcanica ha preso parte alla competizione per la prima volta nella sua storia.

Biografia Il padre giocava nella seconda divisione jugoslava.

Pjanić è in possesso di due cittadinanze: bosniaca e lussemburghese. Si rifugiò in Lussemburgo con la famiglia poco dopo lo scoppio della guerra in Bosnia.

Parla fluentemente sette lingue: bosniaco, serbo, croato, lussemburghese, francese, tedesco e italiano; conosce anche un po' di spagnolo.

Caratteristiche tecniche

Annoverato in giovane età fra i talenti più promettenti del calcio mondiale, Pjanić è un centrocampista abile nel dribbling e dotato di un buon tiro dalla distanza. Grazie alla sua visione di gioco, la precisione nei passaggi, l'abilità nel fornire assist per i compagni e le sue qualità di impostazione, può ricoprire sia il ruolo di interno di centrocampo, sia quello di trequartista o di regista; è stato anche impiegato come mezz'ala, per la sua capacità di effettuare inserimenti offensivi.

Considerato uno dei massimi specialisti della sua generazione nei calci piazzati, quando giocava nell' si allenava spesso a tirare le punizioni col brasiliano Juninho, del quale è stato considerato l'erede nelle file della squadra transalpina.

Carriera Club Gli inizi Inizia la sua carriera nel , club della prima divisione lussemburghese, dopo vari infortuni che lo hanno relegato spesso in tribuna. Già allora l'allenatore del club nota il suo talento e decide di inserirlo in prima squadra nonostante la giovane età.

Giunge al nel 2004 e, dopo alcune stagioni nelle squadre giovanili, fa il suo debutto il 18 agosto 2007 contro il , gara terminata 0-0. Il 15 dicembre realizza contro il , rete che non servirà a evitare la sconfitta ai granata. Conclude la sua stagione totalizzando 38 presenze e 4 reti.

Olympique Lione Il 1º agosto 2008 si trasferisce a titolo definitivo all' per 7,5 milioni di euro. Fa il suo debutto il 2 agosto contro il . Il 24 febbraio 2009 fa il suo debutto in Champions League contro il , partita terminata 1-1, chiudendo la sua prima stagione con 24 presenze, senza alcuna rete all'attivo.

Nella stagione successiva, si afferma come uno dei migliori giovani sul palcoscenico europeo, anche grazie al compagno di squadra Juninho Pernambucano, dal quale apprende specifiche qualità balistiche nel calciare le punizioni. Il 19 agosto 2009, nel giorno del suo debutto stagionale, segna il suo primo gol in Champions League contro l' partita valevole per i Preliminari di Champions League, gara vinta dai francesi 5-1. Pochi giorni dopo, il 22 agosto, segna nella gara vinta 3-0 contro l' il suo primo gol in campionato con la maglia dellOL. L'11 marzo 2010 segna inoltre il gol del pareggio contro il nel ritorno degli ottavi, rete che permette alla sua squadra di passare ai quarti di finale. Termina la stagione con 53 presenze e 11 reti. Nel periodo successivo, disputa un'altra stagione su buoni livelli, senza però ripetere l'exploit di quella precedente.

Conclude la sua esperienza a Lione con 121 presenze e 16 reti in totale.

Roma

Nell'agosto 2011 viene ceduto, per 11 milioni di euro, alla . Esordisce in Serie A l'11 settembre, nella partita persa all'Olimpico contro il (1-2). Il 20 novembre realizza la prima rete, risultando decisivo per la vittoria 2-1 contro il . Durante la stagione 2013-14, con Rudi Garcia in panchina, è uno dei punti di forza della squadra giallorossa che inanella una striscia-record di vittorie nelle prime 10 partite di campionato; di queste, Pjanic firma quella del 18 ottobre 2013 sul (2-0) realizzando una doppietta. Anche l'anno seguente si conferma su elevati livelli di rendimento, segnando reti importanti. Nel campionato 2015-16 mette a segno 12 gol, a livello personale supera il suo primato di marcature stagionali ottenuto nel 2009-10 quando vestiva la maglia del . Nel lustro in giallorosso, pur non vincendo alcun trofeo, il bosniaco emerge tra degli elementi più importanti negli equilibri della squadra; con i capitolini disputa complessivamente 185 partite mettendo a segno 30 gol, molti dei quali su calcio piazzato.

Juventus Nel giugno 2016 si trasferisce alla , che investe 32 milioni di euro per il suo acquisto. Il 10 settembre 2016 segna la sua prima rete in campionato con la maglia bianconera in occasione della vittoria casalinga contro il (3-1), mentre il 27 dello stesso mese realizza la sua prima marcatura in Champions League con i torinesi nella sfida vinta per 4-0 in casa della . Il 23 dicembre disputa da titolare il match di Supercoppa Italiana a Doha, sempre contro il Milan, dove la Juventus viene sconfitta ai calci di rigore (la gara era terminata con il punteggio di 1-1 dopo i tempi supplementari). L'11 gennaio 2017 realizza il suo primo gol in Coppa Italia con i bianconeri (su calcio di rigore) nella partita casalinga vinta per 3-2 contro l', valida per gli ottavi di finale. Il 17 maggio vince per la prima volta la coppa nazionale italiana (la terza consecutiva per i torinesi) in finale contro la (vittoria bianconera per 2-0), pur non giocando il match per squalifica. Quattro giorni dopo arriva anche il suo primo scudetto (il sesto consecutivo per la Juventus) grazie alla vittoria casalinga per 3-0 contro il . Il 3 giugno disputa inoltre da titolare la sua prima finale di Champions League, che vede però i piemontesi sconfitti per 4-1 dal Real Madrid a Cardiff.

Il 13 agosto gioca da titolare la sfida di Supercoppa italiana contro la Lazio, dove la compagine torinese viene sconfitta per 3-2 dai biancocelesti. Il 26 novembre, nella vittoriosa partita casalinga contro il Crotone (terminata 3-0), ottiene la 200ª presenza in A. Termina la stagione con 5 reti segnate, e l'anno successivo, il 9 maggio 2018, vince la sua seconda Coppa Italia (la quarta consecutiva e tredicesima nella storia del club bianconero) in finale contro il Milan (4-0). Quattro giorni dopo, grazie al pareggio a reti bianche in casa della Roma, si aggiudica matematicamente anche il suo secondo scudetto (il settimo consecutivo per la Juventus). Come l'anno prima ha realizzato 5 gol in campionato.

Nella stagione successiva, il 19 settembre 2018, realizza la sua prima doppietta in Champions League nella sfida vinta per 2-0 in casa del (entrambe le reti vengono realizzate su calcio di rigore). Il 16 gennaio 2019, invece, disputa da titolare il match di Supercoppa italiana, che vede i bianconeri prevalere sul Milan (1-0) a Gedda; in quest'occasione fornisce anche l'assist per la rete decisiva di Cristiano Ronaldo. Si tratta del primo successo in questa competizione per il centrocampista bosniaco. Il successivo 20 aprile, grazie alla vittoria casalinga contro la (2-1), si aggiudica lo scudetto per la terza volta consecutiva (l'ottava consecutivo per il club bianconero) con cinque giornate d'anticipo.

Inizia subito bene la stagione 2019-2020 andando a segno per tre volte nei primi otto turni di campionato; tuttavia quelle resteranno le uniche marcature stagionali del bosniaco, che a fine annata si aggiudica il suo quarto scudetto consecutivo.

Barcellona e Beşiktaş

Il 29 giugno 2020, a campionato di Serie A ancora in corso per via degli strascichi della pandemia di COVID-19, viene ufficializzato il prossimo trasferimento di Pjanić al a decorrere dalla stagione sportiva seguente, per 60 milioni di euro più 5 di bonus, nell'ambito di uno scambio con Arthur Melo. In Catalogna colleziona 30 presenze totali nel corso dell'annata 2020-2021, senza trovare mai la rete e con un minutaggio abbastanza scarso; partecipa alla vittoria della Coppa del Re, ma sul piano personale è una stagione negativa per il bosniaco che finisce presto ai margini della squadra titolare, incapace di integrarsi con l'ambiente blaugrana, scavalcato nelle gerarchie del centrocampo ed entrato pesantemente in rotta col tecnico Ronald Koeman.

Il 3 settembre 2021 viene ceduto in prestito ai turchi del . Debutta con il club 8 giorni dopo nel successo casalingo contro lo Yeni Malatyaspor. Al termine della stagione fa ritorno in Spagna, dopo aver collezionato 26 presenze con la maglia della squadra turca.

Sharjah, CSKA Mosca e ritiro Inizia la stagione 2022-2023 con il Barcellona, senza trovare spazio nelle prime partite di campionato. Questo porta alla risoluzione del contratto e al suo passaggio agli emiratini dello . Il 9 settembre 2022, all'esordio con la nuova maglia, trasforma un rigore nella vittoria 3-0 sul . Si ripeterà il 1º ottobre, segnando una delle tre reti refilate al Khor Fakkan. Termina la sua prima annata con 28 presenze e 5 reti aggiungendo al proprio palmarès la Supercoppa emiratina, la Coppa di Lega e la Coppa del Presidente. La stagione successiva si rivelerà deludente sia per il giocatore, che non riuscirà mai ad andare a segno in alcuna competizione, sia per la squadra, piazzatasi al quarto posto senza vincere alcun trofeo: al termine della stessa, Pjanić lascia il club dopo aver messo insieme 61 presenze, 5 gol e 16 assist.

Il 26 settembre 2024 si accasa al . Con i russi rimane fino al termine della stagione, durante la quale raccoglie 25 presenze complessive, prima di svincolarsi il 30 giugno 2025.

Dopo aver annunciato l'intenzione di ritirarsi alla fine del 2025, il 27 gennaio 2026 ufficializza la fine della sua carriera da calciatore con un video affidato ai social.

Nazionale Grazie all'infanzia passata in Lussemburgo, Pjanić ha iniziato a rappresentare il Lussemburgo a livello giovanile. Con la selezione Under-17 ha partecipato al campionato europeo di categoria, al quale la nazionale lussemburghese partecipò come paese ospitante. Durante l'Europeo, Pjanić segnò l'unico gol della nazionale, durante la partita d'apertura persa per 1-7 contro la .

Successivamente ha dichiarato di voler giocare per la , debuttando con l'Under-21.

Il 20 agosto 2008 fa il suo esordio con la nazionale maggiore bosniaca nell'amichevole contro la , gara finita con la vittoria dei bulgari per 2-1 risultando, a 18 anni, il più giovane esordiente della nazionale. Durante un'altra gara amichevole vinta 2-1, questa volta contro il , il 2 marzo 2010 segna la sua prima rete in nazionale.

Il 3 giugno 2014 viene inserito nella lista dei convocati della nazionale bosniaca che ha partecipato per la prima volta al campionato del mondo, senza tuttavia superare la fase a gironi. Conclude la competizione con 3 presenze e una rete, segnata nel successo per 3-1 contro l'Iran.

Il 12 ottobre 2019, alla 90ª presenza con la maglia della nazionale bosniaca e alla prima da capitano, segna la sua prima doppietta, nella partita interna vinta per 4-1 contro la , valevole per le qualificazioni al .

Il 31 marzo 2021 raggiunge quota 100 presenze in nazionale in occasione della sconfitta per 0-1 contro la .

Il 4 maggio 2024, dopo 16 anni con la nazionale maggiore bosniaca, durante i quali ha collezionato 115 presenze e 17 reti, annuncia il suo ritiro dalla rappresentativa della nazionale dei Balcani.

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