Biografia Era soprannominato "Signor 1830" per l'abitudine di camminare lungo le vie di Anversa vestito come un dandy di quell'anno. La sua poesia, pur influenzata da Modernismo, Espressionismo, Dadaismo e primo Surrealismo, aveva uno stile molto personale.
Van Ostaijen era un attivo sostenitore dell'indipendenza fiamminga e per questo suo impegno durante la prima guerra mondiale, fu costretto a fuggire a Berlino dopo la guerra. In questa città, uno dei centri del Dadaismo e dell'Espressionismo, poté incontrare molti altri artisti. Ebbe anche una grave crisi psichica.
Tornato in Belgio, aprì a Bruxelles una galleria d'arte. Ricoverato in casa di cura nelle Ardenne vallone, morì nel 1928.
Poesie
Music hall (1916) Het sienjaal (1918) Bezette stad (1921) Feesten van Angst en Pijn (scritto nel 1921, pubblicato postumo) Nagelaten gedichten (pubblicato postumo nel 1928)
Altre pubblicazioni De trust der vaderlandsliefde (1925) Gebruiksaanwijzing der lyriek (1926) Het bordeel van Ika Loch (1926) De bende van de stronk (1932)
Altri progetti
Collegamenti esterni
(IT) Tre poesie di Paul van Ostaijen tradotte in italiano
Categoria:Scrittori belgi di lingua olandese Categoria:Sepolti nel cimitero Schoonselhof