È considerato uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi.
Soprannominato O Rei (in italiano Il Re), O Rei do Futebol (Il Re del Calcio) e Perla Nera (in portoghese Pérola Negra), è il Calciatore del Secolo per la FIFA,. per il Comitato Olimpico Internazionale e per l'International Federation of Football History & Statistics (IFFHS), nonché Pallone d'oro FIFA del secolo, votato dai precedenti vincitori del Pallone d'oro.Dei 34 vincitori, furono in 30 a esprimere il loro voto: Stanley Matthews, Omar Sívori e George Best si astennero, mentre Lev Jašin era deceduto. Ciascuno dei votanti poté esprimere cinque preferenze per un valore massimo di cinque punti: Pelé fu scelto come il migliore da 17 votanti, ricevendo quasi il doppio dei punti assegnati al secondo classificato, Diego Armando Maradona. Cfr. Successivamente ha ricevuto, unico calciatore al mondo, il Pallone d'oro FIFA onorario. Sebbene non poté mai entrare nelle graduatorie del Pallone d'oro perché fino al 1994 il premio era riservato ai giocatori europei, nel 2016 la rivista francese France Football, in occasione del 60º anniversario del premio, pubblicò una lista rivisitata dei vincitori nominati prima del 1995 nella quale Pelè viene ritenuto vincitore di ben sette edizioni.
Occupa la 1ª posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo sia nella lista pubblicata dalla rivista World Soccer che in quella stilata dall'IFFHS. Quest'ultima rivista lo ha posizionato di conseguenza primo nella classifica dei migliori calciatori sudamericani del XX secolo mentre la FIFA lo ha invece piazzato al primo posto nella classifica dei migliori numeri dieci della storia del calcio.
Da calciatore ha legato la sua carriera principalmente al , con cui ha vinto dieci volte il campionato paulista, quattro il Torneo Rio-San Paolo, sei il Campeonato Brasileiro Série A (cinque, peraltro consecutive, la Taça Brasil e una il Torneo Roberto Gomes Pedrosa), oltre a due edizioni della Copa Libertadores, altrettante della Coppa Intercontinentale e la prima edizione (su due disputate) della Supercoppa dei Campioni Intercontinentali. Trasferitosi negli Stati Uniti d'America nella parte finale di carriera, ha conquistato un Campionato NASL con i New York Cosmos. Con 37 trofei conquistati, è uno dei dieci giocatori più titolati della storia del calcio.
È l'unico calciatore al mondo ad aver vinto tre edizioni del campionato mondiale di calcio, evento avvenuto con la nazionale brasiliana nel 1958, 1962 e 1970. Il suo gol realizzato alla nella finale del 1958 è considerato il terzo più grande gol nella storia della Coppa del Mondo FIFA e primo tra quelli realizzati in una finale di un campionato del mondo. La FIFA gli riconosce il record di reti realizzate in carriera, 1281 in 1363 partite,Inclusi i gol segnati in partite amichevoliSecondo alcune fonti Arthur Friedenreich avrebbe realizzato 1.329 gol, ma non esistendo statistiche ufficiali la FIFA assegna il record a Pelé. Inoltre secondo RSSSF, con 1301 gol segnati, sarebbe soltanto ottavo nella classifica all-time dei marcatori in tutti gli incontri ufficiali e non. mentre in gare ufficiali ha messo a segno 757 reti in 816 incontri con una media realizzativa pari a 0,93 gol a partita.
Fa parte della National Soccer Hall of Fame ed è stato inserito dal settimanale statunitense Time nel "TIME 100 Heroes & Icons" del XX secolo. È stato dichiarato "Tesoro nazionale" dal presidente del Brasile Jânio Quadros e, nel luglio 2011, "Patrimonio storico-sportivo dell'umanità".
Caratteristiche tecniche
Nel corso della sua carriera si è dimostrato un calciatore completo, capace di coniugare tecnica e abilità atletiche, intelligenza e velocità, precisione nei passaggi e senso del gol. A tal proposito, si ricorda che segnò 8 gol in una partita una volta, cinque reti in un solo incontro in almeno sei occasioni, realizzò quattro gol in una singola partita trenta volte ed aggiunse a ciò novantadue triplette.
Il repertorio di dribbling di Pelé includeva una particolare giocata che in Brasile viene chiamata drible da vaca; un esempio di questa si ebbe nella partita contro l' del Mondiale del 1970, quando l'attaccante lasciò passare il pallone – senza toccarlo – verso un lato del portiere Ladislao Mazurkiewicz e si lanciò su quello opposto, disorientando l'avversario. Abile con entrambi i piedi, Pelé fu anche un eccelso colpitore di testa, nonostante la statura relativamente ridotta; nella finale della citata edizione dei Mondiali di calcio marcò un gol effettuando un balzo da atleta. Era inoltre un ottimo tiratore di calci piazzati: nell'arco della sua carriera ha infatti realizzato ben 70 reti su calcio di punizione che lo rendono il secondo miglior realizzatore di punizioni di sempre dietro al solo Juninho Pernambucano.
Carriera Club Inizi
Figlio dell'ex calciatore Dondinho (all'anagrafe João Ramos do Nascimento; 1917-1996), che terminò la propria carriera a causa di un infortunio al ginocchio, e di Maria Celeste Arantes (20 novembre 1922 - 21 giugno 2024), Edson fu inizialmente soprannominato Dico dai suoi parenti. Era il maggiore di tre figli, prima del fratello Jair (soprannominato Zoca, anch'egli calciatore; 22 luglio 1942 - 25 marzo 2020) e della sorella Maria Lucia. A 5 anni, nel 1945, si trasferì con la famiglia a Bauru. Da bambino si guadagnò compensi extra lavorando come lustrascarpe; quando il padre gli disse di giocare a calcio, vista la povertà della famiglia inizialmente non poté comprare un pallone, ma giocò solitamente con un calzino o degli stracci riempiti con carta e legati con un laccio, oppure con un frutto di mango.Anibal Massaini Neto, Pelé Eterno, Universal Pictures, 2004.
Fu in quel periodo che un suo compagno di scuola gli diede il soprannome Pelé (secondo uno dei film autobiografici su Pelé, tra questi ragazzi c'era anche José Altafini; tuttavia lo stesso giocatore smentì quest'ipotesi). Il nomignolo gli fu dato per farlo arrabbiare, poiché Pelé pronunciava Pilé il nome del portiere Bilé. Sebbene egli non abbia mai nascosto di non gradirlo, esso rimane l'appellativo con cui è stato consegnato alla storia del calcio. In realtà, Pelé ricordò sempre con orgoglio come il suo vero nome, cioè Edson, con il quale preferiva essere chiamato, gli fu imposto in onore di Thomas Edison. La prima squadra in cui giocò Pelé fu il Bauru, squadra dilettantistica locale, ma a breve fu notato da Waldemar de Brito, ex nazionale brasiliano degli anni trenta e quaranta, che all'età di 15 anni lo convinse a fare un provino per il .
Santos
Nel 1956 Waldemar de Brito disse alla dirigenza del che quel ragazzino di 15 anni sarebbe diventato il miglior calciatore del mondo.. Pelé raggiunse così le giovanili del Santos e vi giocò per una stagione prima di approdare in prima squadra. Pelé debuttò con la maglia del Santos il 7 settembre 1956 in amichevole contro il Corinthians de Santo André, subentrando a Del Vecchio e segnando al 36º minuto un gol nel 7-1 finale per la squadra di Santos.
Nel 1957, all'inizio della stagione, Pelé, che fu soprannominato Gasolina in onore di un cantante brasiliano, fu inserito stabilmente come titolare della prima squadra e, all'età di soli 16 anni, divenne il capocannoniere del Campionato Paulista. Dieci mesi dopo aver firmato il suo primo contratto professionistico il ragazzo fu anche convocato in Nazionale.
Sia dopo il Mondiale 1958 che quello del 1962, diverse squadre europee offrirono cifre importanti per acquistare il giovane giocatore, fra cui il , la Juventus e il Manchester United; nel 1958 l' riuscì persino a fargli stipulare un regolare contratto, ma Angelo Moratti si vide costretto a stracciarlo in seguito a un'aggressione subita dal presidente del Santos a opera di un tifoso. Nel 1961, comunque, il governo del Brasile dichiarò Pelé "Tesoro nazionale" per evitare qualsiasi possibile trasferimento.
Il 22 novembre 1964, nella gara Santos-Botafogo (11-0), batté otto volte il portiere Machado, stabilendo il nuovo record di marcature in una sola partita del Campionato Paulista, che in precedenza apparteneva ad Arthur Friedenreich con i sette gol realizzati nel 1929. Il 19 novembre 1969 Pelé segnò il 1.000º gol in carriera. La rete, chiamata familiarmente O Milésimo (Il Millesimo), è stata realizzata contro Edgardo Andrada del su calcio di rigore allo Stadio Maracanã.
Secondo Pelé il suo più bel gol fu quello segnato allo Stadio Rua Javari il 2 agosto 1959 in una partita del Campionato Paulista contro il Clube Atlético Juventus. Siccome non esiste una registrazione visiva di quella partita la rete è stata ricostruita con un'animazione a computer su richiesta dello stesso Pelé. A ricordo di quel gol nell'agosto 2006 sono stati realizzati un busto e una targa all'esterno del Rua Javari. Nel marzo 1961, Pelé invece ha realizzato il cosiddetto gol de placa (gol da targa): una rete contro il , ritenuta così spettacolare che fu realizzata una targa con una dedica al più bel gol mai segnato al Maracanã.
Negli anni sessanta e settanta il Santos era considerata tra le squadre migliori del mondo, tanto che girava i continenti disputando amichevoli con innumerevoli squadre, una sorta di Harlem Globetrotters del calcio. Singolare è l'episodio avvenuto in Colombia in cui un arbitro espulse O Rei: il pubblico si imbestialì a tal punto che Pelé rientrò in campo e fu il direttore di gara stesso a dover abbandonare il rettangolo verde. Per non parlare del fatto che nel 1967 le due fazioni che stavano combattendo la guerra civile in Nigeria siglarono una tregua di 48 ore per poter vedere giocare Pelé in amichevole a Lagos. Questo episodio fu la testimonianza che la figura di Pelé trascese i confini sportivi più di qualunque altro atleta al mondo, entrando nella storia come una delle maggiori icone contemporanee.
Il 27 maggio 1971, allo stadio Lužniki di Mosca, partecipò alla partita d'addio di Lev Jašin, da lui considerato "un grande portiere ed un uomo dalla grandissima generosità".
Nel 1974 dopo 19 stagioni con la maglia del Santos, Pelé decise di ritirarsi dal calcio dopo aver giocato insieme a grandissimi calciatori come Zito, Pepe e Coutinho, vincendo 10 titoli paulisti, 5 Taça Brasil consecutive dal 1961 al 1965, record del calcio brasiliano (allora il campionato brasiliano ancora non esisteva e la coppa nazionale di fatto eleggeva la squadra migliore del Paese), 3 Tornei Rio-San Paolo, una Taça de Prata, 2 Coppe Libertadores, 2 Coppe Intercontinentali e una Supercoppa dei Campioni Intercontinentali.Riconosciuta come ufficiale dalla CONMEBOL nel settembre 2005. Vedi
New York Cosmos
Nel 1975 dopo un anno lontano dai campi di gioco, Pelé fu ingaggiato dai New York Cosmos, squadra della North American Soccer League (NASL), che gli offrì, con il beneplacito del governo brasiliano, un contratto di circa 4,5 milioni di dollari per tre anni. La Warner Communications, proprietaria del club, volle Pelé, oltre che per le sue doti tecniche, anche per promuovere il calcio nell'America del Nord e mise insieme una parata di giocatori d'eccezione quali, oltre a Pelé, Carlos Alberto, Beckenbauer e Chinaglia.
Pelé esordì con i Cosmos il 15 giugno 1975 in amichevole contro i Dallas Tornado (2-2), partita nella quale realizzò un gol e fu autore di un assist. Con la squadra di New York riuscì a vincere l'edizione del 1977 del giovane campionato nordamericano di calcio. In tutte e tre le stagioni di militanza fu inserito nell'All-Star Team della NASL, di cui fu nominato MVP nel 1976.
Il ritiro