È venerato come santo della Chiesa cattolica che lo ricorda il 1º novembre nel martirologio romano con queste parole: «A Milano, san Magno, vescovo».Dal sito Santi e Beati.
Biografia
Pochissime sono le notizie storiche relative al vescovo Magno. Di lui esisteva un epitaffio, oggi scomparso, ma noto grazie ad una silloge milanese composta tra l'XI e il XIII secolo, che celebra la dignità con la quale il vescovo esercitò l'incarico episcopale e la generosità nei confronti dei poveri e nel riscatto dei prigionieri.Pietri, Prosopographie de l'Italie chrétienne, II, p. 1350.
L'accenno ai prigionieri riscattati ha indotto Jacques Sirmond (1559-1651) a mettere in relazione Magno di Milano con un anonimo vescovo italiano a cui Avito di Vienne indirizzò una lettera per lodarlo della sua attenzione verso i prigionieri di guerra.Oltrocchi, Archiepiscoporum Mediolanensium series…, p. 165. In realtà, il destinatario della lettera di Avito non fu Magno, bensì Massimo di Pavia.Lanzoni, p. 1023. De Nisco, p. 90.
Secondo un antico Catalogus archiepiscoporum MediolanensiumCatalogus Archiepiscoporum Mediolanensium , Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, vol. VIII, Hannover 1848, p. 103., Magno governò la Chiesa di Milano per 30 anni dopo Eustorgio II, attestato nel 510/511Pietri, Prosopographie de l'Italie chrétienne, I, p. 719., e prima di Dazio, che era già vescovo nel 535/536Pietri, Prosopographie de l'Italie chrétienne, I, p. 532.; lo stesso catalogo lo dice sepolto il 1º novembre nella basilica di Sant'Eustorgio, luogo documentato anche da un Itinerarium Mediolani dell'VIII secolo.De Nisco, «Post busta superstes». Epigrafi cristiane a Milano nell'alto Medioevo, p. 90. Gli anni assegnati dal catalogo sono evidentemente errati; infatti tradizionalmente, il suo episcopato è compreso fra il 518 e il 530.Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Leipzig 1931, p. 795.
Una tradizione medievale, che non ha fondamenti storici, associa Magno all'aristocratica famiglia milanese dei Trincheri.
Culto Commemorato come "vescovo e confessore" il 5 novembre prima del concilio Vaticano II, con la riforma del martirologio romano la sua festa è stata nuovamente spostata al 1º novembre.
Particolare venerazione è dedicata a san Magno nella città di Legnano, dove gli è stata dedicata la basilica omonima e una delle contrade cittadine.
Nel 1248 i Domenicani, che all'epoca officiavano la basilica di Sant'Eustorgio, procedettero ad una solenne ricognizione delle reliquie di san Magno, che furono collocate accanto a quelle di sant'Eustorgio I.BS VIII, col. 546.
Note
Bibliografia Giuseppe Antonio Sassi, Baldassarre Oltrocchi, Archiepiscoporum Mediolanensium series historico-chronologica, vol. I, Milano 1755, pp. 164–168 Francesco Lanzoni, Le diocesi d'Italia dalle origini al principio del secolo VII (an. 604), vol. II, Faenza 1927, p. 1023 Charles Pietri, Luce Pietri (ed.), Prosopographie chrétienne du Bas-Empire. 2. Prosopographie de l'Italie chrétienne (313-604), École française de Rome, vol. II, Roma 2000, pp. 1350–1351 Antonio Rimoldi, Magno, vescovo di Milano, santo, in Bibliotheca Sanctorum, vol. VIII, col. 546 Nicola De Nisco, «Post busta superstes». Epigrafi cristiane a Milano nell'alto Medioevo, Diss. (rel. M. Petoletti), Milano 2012
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Collegamenti esterni
La vita di San Magno nel sito dell'omonima contrada legnanese
Categoria:Santi per nome Categoria:Vescovi e arcivescovi di Milano