La stazione di Albenga è una stazione ferroviaria a servizio dell'omonima città, nonché del suo comprensorio.

Storia La prima stazione fu aperta all'esercizio nel 1872 e costruita in legno. A seguito del raddoppio del tratto di ferrovia tra Albenga e Loano, avvenuto nel 1936, fu edificata una nuova struttura più adatta a ricevere le merci e i visitatori. Il nuovo fabbricato viaggiatori fu opera dell'architetto Roberto Narducci e fu aperto al servizio l'anno seguente.

All'inizio del XXI secolo la stazione ferroviaria è stata profondamente mutata negli interni. Esternamente la struttura rimane quella del 1937. Per il suo stile razionalista è stata nel 2025 dichiarata di interesse culturale dal ministero di competenza. Nella piazza, verso destra, si trova il monumento dedicato ai 16 deportati nei lager che partirono da questa stazione durante la Seconda guerra Mondiale.

Questa stazione ha la particolarità di avere ancora, fortunatamente, una colonna idraulica, testimone muta dell'epoca del vapore a cui purtroppo manca il volante dell'apertura e chiusura. Si trova verso la fine del marciapiede del 2⁰ binario di corsa in direzione Ventimiglia.

Il progetto di raddoppio Andora-Finalmarina prevede lo spostamento della stazione verso l'entroterra, nella frazione di Bastia d'Albenga, regione Abissinia.

Strutture e impianti

Il fabbricato viaggiatori, opera dell'architetto Roberto Narducci, è una struttura a tre livelli, due dei quali si elevano dal piano del ferro. Il dislivello, di oltre tre metri, tra la strada e il piazzale binari è stato studiato per consentire un rapido accesso all'utenza dai locali dei servizi e delle sale d'attesa. L'edificio è rivestito con pietra di Castel Gavone, impiegata per il basamento, e con mattoni in cotto antico, per l'alzato. Cornici in marmo verde imperiale sono impiegate per le aperture. Per i pavimenti sono invece impiegate minute tesserine di "Ceramica Ligure". Il costo di questa opera ai tempi fu di lire e occupò operai per complessive 46000 giornate

Verso Albenga, il fabbricato viaggiatori è orientato in maniera lievemente obliqua rispetto a via dei Mille e fronteggia un vasto piazzale, , ora piazza Giacomo Matteotti. Nei pressi è presente la struttura per il servizio merci che non coinvolge direttamente la parte riservata ai viaggiatori, lasciando anche la piazza adiacente alla stazione libera dal traffico pesante. Le zone per il servizio merci sono ancora esistenti e intatte anche se ad Albenga, come nel resto della tratta Genova-Ventimiglia, non si effettua più questo servizio dalla fine degli anni ottanta.

Dopo il restauro di inizio XXI secolo, al piano terra il locale Colli a mano è sede del Dopolavoro ferroviario, mentre la sala di attesa per la terza classe è utilizzata per la rivendita di tabacchi. Nella limitrofa sala che era destinata alla I e II classe e alla biglietteria era presente un'edicola ora chiusa con i locali vuoti. Il vecchio ristorante è stato eliminato per far posto ad uffici e alla biglietteria.

Il 15 ottobre 2017 è entrato in funzione il nuovo Apparato Centrale Computerizzato (ACC) per il controllo del traffico ferroviario, che sostituisce il precedente sistema a tecnologia elettromeccanica.

Movimento Oltre a questi, l'impianto è servito dai servizi regionali svolti da Trenitalia nell'ambito del contratto di servizio con la Regione Liguria.

Servizi La stazione, che RFI classifica di categoria silver, dispone di: Biglietteria a sportello Biglietteria automatica Sala d'attesa (chiusa) Bar esterno, piano strada, nel circolo della DLF (aperto a tutti) Servizi igienici Posto di Polizia ferroviaria

Interscambi Sul piazzale antistante la stazione vi è il capolinea per le autocorriere. Il servizio di autolinea litoranea non transita presso la stazione, ma presso Piazza del Popolo, a quasi 700 m, dove fermano gli automezzi che effettuano il servizio Andora-Savona.

Sul piazzale è presente, inoltre, il servizio taxi.

Note

Bibliografia Rete Ferroviaria Italiana, Fascicolo linea 75.

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