Agiografia Dal racconto leggendario della sua Vita, scritta nel IV secolo dall'agiografo bizantino Metafraste, sappiamo che fu un predicatore instancabile ed un taumaturgo; che fu a Roma, in Magna Grecia, Siria, Asia Minore e Mesopotamia. Morì imprigionato sotto l'imperatore Marco Aurelio.
Gli vengono attribuiti una Epistola a Marco Aurelio citata dal cardinale Cesare Baronio e un Libro di Disciplina (in greco ).
La tradizione sul santo è talmente leggendaria che a lungo si dubitò della sua stessa esistenza. Tuttavia nel 1883 l'archeologo William M. Ramsay scoprì a Ierapoli i frammenti di un epitaffio di Abercio che si completano con il testo citato nella Vita. Tale manufatto, detto Cippo di Abercio, è stato indicato dall'archeologo ed epigrafista Giovanni Battista de Rossi come la più importante tra le iscrizioni cristiane.
Culto La sua Memoria liturgica cade il 22 ottobre.
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Voci correlate Cippo di Abercio
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