Le quattro meraviglie di Roma è un termine che fu molto in voga nel XVIII e XIX secolo. Definiscono con un criterio popolare, basato forse sul fasto e la notorietà, quattro palazzi romani. Si usarono dei nomignoli o dei particolari che vi alludessero: «perciò si dice dal volgo che le quattro meraviglie di Roma sono il dado di Farnese, il cembalo di Borghese, la scala di Caetani (oggi Ruspoli) e il portone di Carbognani (cioè Sciarra Colonna).»

il "dado" si riferisce alla forma quadrata di Palazzo Farnese il "cembalo" fa anch'esso riferimento alla forma di Palazzo Borghese la "scala" si riferisce allo scalone di Palazzo Ruspoli formato da 120 singoli blocchi di marmo e costruito da Martino Longhi il Giovane il "portone" infine, è quello di Palazzo Sciarra-Colonna, in quanto il popolo credeva che fosse un unico monolitico pezzo di marmo scolpito.

Galleria d'immagini

Note

Categoria:Architetture di Roma