Il verde è uno dei colori dello spettro percepibile dall'occhio umano, molto comune in natura e classificato come "colore freddo". Il colore verde ha una lunghezza d'onda intermedia rispetto agli altri colori visibili, tra 520 e 565 nanometri.

È uno dei tre colori primari additivi utilizzati nella codifica RGB, mentre nelle altre codifiche è un colore secondario, in quanto ottenuto mescolando il blu e il giallo. A seconda della particolare gradazione di verde considerata, il suo colore complementare è il magenta o il rosso.

Il verde è il colore più comunemente associato al regno vegetale, alla salute, alla giovinezza, alla primavera, alla fertilità, alla speranza, all'invidia e alla resistenza ai cambiamenti. Il verde è anche il colore tradizionale della sicurezza e del permesso; la luce verde di un semaforo significa "via libera", e una carta verde consente la residenza permanente negli Stati Uniti.

Etimologia Dal punto di vista etimologico, la parola "verde" deriva dal latino virĭdis, corradicale del verbo virere, "essere verde".

In natura

Il colore verde si trova in natura in molti minerali e rocce, tra cui l'ambra verde, alcuni tipi di quarzo, lo smeraldo, la malachite e l'olivina. Esistono anche marmi verdi (ad esempio il marmo verde di Prato e il marmo verde di Taormina).

Le piante sono verdi dal momento che la clorofilla assorbe le lunghezze d'onda della luce complementari del verde. Altre sostanze che impartiscono ai vegetali il colore verde sono i glucosinolati e il ferro.

In particolare il colore verde appare nelle foglie, nei frutti (soprattutto se acerbi) e in altre parti delle piante (ad esempio sepali, steli, semi ancora non maturi e anche molti fiori, come l'elleboro). Esempi di vegetali e frutti verdi commestibili sono il cavolo, gli asparagi, il basilico, il prezzemolo, i cetrioli, la lattuga, le zucchine, l'uva, il lime, molti tipi di mele e il kiwi.

Sono di colore verde anche molte specie di funghi.

Nel mondo animale, il verde è un colore molto diffuso nel mondo dei rettili, degli anfibi e degli artropodi. Il verde caratterizza inoltre il piumaggio di alcuni uccelli e l'aspetto esteriore di alcuni pesci e molluschi. Esiste anche una specie di ragno di colore verde, Micrommata virescens, il cui corpo assume tale colorazione a causa della presenza di bilina nell'emoglobina e nei tessuti del ragno.

Tale colore è spesso utilizzato dagli animali allo scopo di mimetizzarsi nella vegetazione, sia per proteggersi da eventuali predatori, sia dai predatori stessi (ad esempi serpenti e camaleonti) per catturare più facilmente le loro prede sfruttando l'"effetto sorpresa".

A causa della sua vasta presenza nel mondo vegetale, il verde è il colore che spesso contraddistingue le foreste e talvolta anche gli specchi d'acqua (il cui colore verde è dovuto generalmente alla massiccia presenza di alghe o altre specie vegetali acquatiche).

Oltre a essere uno dei colori dell'arcobaleno, tinte di colore verde sono osservabili nel cielo nel fenomeno delle aurore polari.

Percezione

Negli esseri umani

Negli esseri umani, il colore verde viene percepito attraverso dei coni (che sono delle cellule fotorecettrici presenti sulla retina dell'occhio) appositamente deputati a distinguere i colori. Esistono tre tipi di coni nell'occhio umano: S, M e L. Ciascuno di questi tipi percepisce un particolare intervallo di colori e la percezione dei singoli colori nasce dalla combinazione dei diversi stimoli. In particolare il colore verde è associato a una stimolazione dei coni M maggiore rispetto alla stimolazione dei coni L (mentre i coni S sono poco stimolati dal verde).

Il verde occupa una grande parte del diagramma di cromaticità CIE, perché è nella zona centrale della percezione dei colori umani.

Negli animali Siccome le caratteristiche dell'apparato visivo sono differenti per ogni tipo di animale, non tutti gli animali riescono a distinguere il colore verde. Ad esempio i cani non lo distinguono, a differenza dei gatti.

Nel caso dei ragni, il verde è l'unico colore dello spettro visibile umano che possono percepire, oltre a colori nell'ultravioletto (questi ultimi non visibili invece all'occhio umano).

Colorazione Pigmenti e coloranti I coloranti per uso alimentare di colore verde comprendono la clorofilla (E140 e E141) e nei paesi dove è permesso, il verde S (E142).

La tabella seguente indica alcuni dei pigmenti e coloranti che sono o sono stati utilizzati in diverse applicazioni (tra cui nell'arte, nella stampa, nella verniciatura e come coloranti alimentari):

Nome comune Altre denominazioni Formula chimica Origine Applicazioni e controindicazioni Immagine Clorofilla E140 estratte dall'ortica e dall'erba medica non risulta essere nociva Clorofillina E141 utilizzata in dolci e gelati; non risulta essere nociva Verde acido brillante S E142 C27H25N2O7S2Na colorante di sintesi; non risulta essere nocivo Ftalocianina verde BS utilizzato come componente di diverse miscele coloranti; non risulta essere nocivo Verde smeraldo Cu(CH3COO)2*3Cu(AsO2)2 tossico Verde Veronese arseniato di rame puro Cu3(AsO4)2*4H2O oppure ossido di cromo idrato non puro non tossico Verde oltremare 2Na2Al2Si2O5*NaS2 non tossico Verde turchese complesso di ossidi di zinco e di cobalto leggermente tossico Verde ossido di cromo Cr2O3 non tossico

In pirotecnica

Nell'ambito pirotecnico, giochi d'artificio di colore verde o sue sfumature possono essere ottenuti dai composti del bario (ad esempio clorato di bario o nitrato di bario).

Nel vetro Il vetro puro è costituito da silice (SiO2) in forma amorfa. Normalmente appare più o meno trasparente.

La colorazione del vetro si ha attraverso l'aggiunta di certe sostanze, ottenendo un determinato colore a seconda delle sostanze aggiunte, della loro concentrazione e della tecnica utilizzata. In particolare l'uranio (0,1-2%) può essere aggiunto per dare al vetro un colore giallo o verde fluorescente.

Il verde è stato comunque uno dei primi colori del vetro, in quanto i primi vetri erano di tale colore a causa della presenza di impurità di ferro nella sabbia utilizzata, e anche oggi molti vetri sarebbero di colore verde non fosse utilizzato manganese in piccole percentuali per neutralizzare tale colore.

Nella tecnologia laser Assieme al rosso, il verde è uno dei colori più utilizzati dai laser.

La lunghezza d'onda della luce emessa dal laser (cioè il colore del laser) dipende dalla natura chimica del materiale utilizzato. In particolare, per produrre luce laser di colore verde, possono essere usati diversi tipi di laser, tra cui: Laser a elio-neon Laser a argon Laser a vapori di mercurio

In chimica analitica Nell'ambito della chimica analitica qualitativa, il colore verde viene spesso utilizzato per identificare la presenza di determinate sostanze.

Nel saggio alla fiamma, una fiamma di colore verde può indicare la presenza di bario, boro, manganese, molibdeno, rame, tellurio, tallio o zinco.

Nell'indicatore universale, il colore verde denota una soluzione con pH neutro o debolmente basico.

In istologia

Codifica

Nell'ambito dell'elettronica, prima dell'avvento degli schermi a colore, il verde non poteva essere visualizzato attraverso gli schermi in bianco e nero, sebbene fosse utilizzato nei cosiddetti "monitor a fosfori verdi".

A partire dall'introduzione delle tecniche di cinematografia a colori (come il processo Kinemacolor del 1908 e il successivo Technicolor del 1916), è stato possibile visualizzare nello stesso schermo elettronico diverse sfumature di colori, tra cui anche il verde, utilizzando diverse codifiche del colore, tra cui quelle indicate di seguito.

RGB

Il verde è uno dei tre colori utilizzati come colori primari nella codifica RGB assieme al rosso e al blu. Essendo il secondo tra i colori della terna RGB, il codice RGB del verde "puro" è quindi (0; 255; 0), ovvero con il valore massimo (255) della componente verde e un valore nullo (0) delle componenti rosso e blu. Tale combinazione nel sistema numerico esadecimale (HEX) corrisponde al valore #00FF00 (utilizzato ad esempio nel linguaggio HTML per identificare il colore verde). Questa gradazione di verde era il colore originale progettato come "verde" per gli schermi dei computer negli anni ottanta.

Gli schermi che si basano sulla codifica RGB hanno tre tipi di pixel: rossi, verdi e blu, aventi una forma e una disposizione differente a seconda dello specifico tipo di schermo (ad esempio TV CRT, PC CRT o LCD); la visualizzazione del colore "verde" corrisponde dunque all'accensione dei soli pixel di colore verde, mentre la visualizzazione di varianti del colore verde corrisponde a una combinazione dei tre tipi di pixel nella quale i pixel di colore verde sono accesi con maggiore intensità rispetto ai pixel di colore rosso e blu.

CMYK

Nella codifica CMYK (ciano-magenta-giallo-nero), che si basa sulla miscelazione dei colori sottrattiva, il colore verde è rappresentato come il colore ottenuto dall'addizione del giallo e del ciano, ovvero dalla quadrupla (100; 0; 100; 0), dove le componenti del giallo e del ciano presentano il valore massimo (100) mentre i componenti del magenta e del nero presentano valori nulli (0).

HSV Nella codifica HSV (tonalità, saturazione e valore), la tonalità del colore verde è associata a un angolo di 120°, per cui il colore verde è rappresentato dalla terna (120°; 100%; 100%), dove la saturazione e il valore del colore sono entrambi al loro valore massimo (100%).

HSL Nella codifica HSL (tonalità, saturazione e luminosità), la tonalità del colore verde è associata a un angolo di 120°, per cui il colore verde è rappresentato dalla terna (120°; 100%; 50%), dove la saturazione del colore è al loro valore massimo (100%), mentre la luminosità è al valore medio (50%).

In HTML In HTML, i colori possono essere rappresentati attraverso un codice esadecimale che corrisponde al codice RGB del colore. Inoltre ad alcuni di questi colori sono associati dei nomi che possono essere utilizzati in sostituzione del codice esadecimale, al fine di facilitarne la memorizzazione.

In HTML il colore identificato con il nome inglese "green" (verde) rappresenta una particolare tonalità di verde, ovvero quella che corrisponde al codice esadecimale #008000. Tale verde non va confuso con il verde primario della codifica RGB, che è rappresentato invece dalla terna RGB (0; 255; 0) e dal corrispondente codice esadecimale #00FF00.

Di seguito sono indicati i nomi dei "colori verdi" riconosciuti da tutti i browser moderni:

Rappresentazione Nome Codice esadecimale GreenYellow #ADFF2F Chartreuse #7FFF00 LawnGreen #7CFC00 Lime #00FF00 LimeGreen #32CD32 PaleGreen #98FB98 LightGreen #90EE90 MediumSpringGreen #00FA9A SpringGreen #00FF7F MediumSeaGreen #3CB371 SeaGreen #2E8B57 ForestGreen #228B22 Green #008000 DarkGreen #006400 OliveDrab #6B8E23 DarkOliveGreen #556B2F

Pantone Il sistema Pantone è stato messo a punto negli anni cinquanta per poter classificare i colori e "tradurli" nel sistema di stampa a quadricromia CMYK grazie a un codice arbitrario composto da due campi, nel primo dei quali può essere presente una parola (ad esempio "RED" -rosso-) o un numero di due cifre che si riferisce alla famiglia di appartenenza.

Dal 2000, il Pantone Color Institute dichiara un particolare colore all'anno detto "Color of the Year". Quelli che seguono sono le sfumature di verde a cui è stato assegnato il titolo di "Colore dell'anno":

Combinazioni con altri colori Nell'ambito del web, miscelando miscelazione sottrattiva il colore "verde" (inteso come colore la cui codifica esadecimale è #00FF00) con altri colori, si ottengono le seguenti combinazioni:

Verde (#00FF00) + Bianco (#FFFFFF) = Verde chiaro (#80ff80) Verde (#00FF00) + Nero (#000000) = Verde scuro (#008000) Verde (#00FF00) + Giallo (#FFFF00) = Verde limone (#80ff00) Verde (#00FF00) + Blu (#0000FF) = Verde acqua/turchese (#008080) Verde (#00FF00) + Rosso (#FF0000) = Verde oliva (#808000)