Bitter Sweet Symphony è un singolo del gruppo musicale britannico The Verve, pubblicato il 16 giugno 1997 come primo estratto dal terzo album in studio Urban Hymns.

Descrizione Il brano è noto per il suo riff d'archi che caratterizza quasi l'intera composizione: esso è stato campionato dalla versione orchestrale di The Last Time, canzone dei Rolling Stones del 1965, riarrangiata dalla Andrew Oldham Orchestra per il loro album The Rolling Stones Songbook.

Controversia legale L'uso del sample di The Last Time non era stato autorizzato, nonostante i ripetuti tentativi della band di ottenere i diritti, per questo l'ABKCO Records, etichetta musicale che detiene i diritti di autore del materiale musicale dei Rolling Stones degli anni sessanta, citò in tribunale il gruppo per aver violato le norme sul diritto d'autore.

La causa si risolse in sede extragiudiziale, con l'ABKCO Records che acconsentì all'uso del campione solo dietro il pagamento del 100% delle royalties, e previo l'inserimento di Mick Jagger e Keith Richards fra gli autori della canzone.

Ad aprile 2019 Mick Jagger e Keith Richards hanno rinunciato ai diritti sulla canzone.

Successo commerciale Il brano ha raggiunto la seconda posizione nella classifica inglese Official Singles Chart.

Il pezzo è stato inserito al 382º posto nella lista delle 500 migliori canzoni di tutti i tempi secondo la rivista Rolling Stone.

Citazioni In un'intervista del 2016 per Noisey, a proposito del brano Richard Ashcroft ha dichiarato:

Video musicale

Nel video musicale, diretto da Walter Stern, il frontman Richard Ashcroft cammina lungo un marciapiede senza mai spostarsi o fermarsi, urtando chiunque incontri e continuando a guardare dritto cantando "No change, I can't change, I can't change". Nella parte finale gli altri componenti della band si uniscono a lui e proseguono senza una meta apparente.

Nella versione alternativa del video c’è un finale diverso, dove in una scena Ashcroft viene coinvolto in una rissa fuori da un pub dopo essersi urtato a un gruppo di 3 persone; successivamente si rialza e continua a camminare stordito ma sorridente mentre vede il resto del gruppo intorno a lui. Il video termina con lui che cammina in un posto oscuro (presumibilmente una stazione) e fa contatto con il suo riflesso. In un’intervista del 2025 Richard Ashcroft parlò del video originale, il cui scopo era di mostrare in modo realistico cosa si otteneva con un’atteggiamento simile in zone pericolose come Hoxton; tuttavia, dato che non piaceva, decisero di tagliare questa parte e registrarne una nuova, che è quella che conosciamo. Il “taglio” si può notare al minuto 2:50, nella scena in cui Ashcroft guarda il suo riflesso sul finestrino di una macchina.

La location del video è Hoxton Street, a nord di Londra, diventata famosa proprio grazie alla canzone.

Il video sembra prendere ispirazione da quello di Unfinished Sympathy dei Massive Attack in cui la cantante, Shara Nelson, cammina lungo il West Pico Boulevard di Los Angeles.

Tracce

Classifiche Classifica (1997/98)PosizionemassimaAustralia11Austria15Belgio (Fiandre)21Belgio (Vallonia)18Canada5Canada (rock/alternative)1Europa10Finlandia6Francia16Germania37Irlanda3Italia1Norvegia9Nuova Zelanda15Paesi Bassi14Regno Unito2Spagna2Stati Uniti12Stati Uniti (adult alternative)3Stati Uniti (alternative)4Stati Uniti (mainstream rock)22Stati Uniti (pop)23Svezia10Svizzera15

Formazione Richard Ashcroft – voce Nick McCabe – chitarra Simon Tong – tastiera Simon Jones – basso Peter Salisbury – batteria

Altri musicisti Will Malone – conduzione, arrangiamento strumenti ad arco

Nella cultura popolare Nel 1998 la canzone è stata inserita nella colonna sonora dello spot italiano dell'Opel Astra.

La canzone è inserita nella colonna sonora nel finale del film Cruel Intentions.

È stata usata anche come sigla del TG Parlamento dell'allora TSP (Testata Servizi Parlamentari, oggi Rai Parlamento), in onda su Rai 1 e su Rai 2 dal 2002 al 2007 e come sigla del programma televisivo di Canale 5 Il senso della vita.

Nel 2003 la canzone è stata campionata per il brano Sweet Soca Music di Sugar Daddy in collaborazione con Mellow Marc e per uno dei primi spot di Banca Intesa.

Nell'episodio de I Simpson, Lo show degli anni '90 (19X11, 2008), le prime note della canzone accompagnano le scene in cui Homer e Marge iniziano ad entrare in crisi, quando lei si accorge di provare interesse per il suo professore universitario.

È stata infine usata come canzone sui titoli di coda del film del 2019 di Xavier Dolan, La mia vita con John F. Donovan. Il pezzo è anche la sigla di un programma di Michele Plastino, denominato "Goal senza frontiere", in onda il Martedì sera su T9. Nel 2019 viene pubblicato un remix in versione dance ad opera di Gamper & Dadoni, ove il testo è cantato da Emily Roberts.

Nel 2022 con l'uscita della quinta stagione di The Crown una versione modificata della canzone è stata usata nel trailer, mentre compare come musica di sottofondo nell’ultima scena della sesta stagione della serie TV Élite.

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Singoli al numero uno in Italia