Biografia Attore autodidatta, di grande capacità comica ed esperto finedicitore, Villani esordì appena ventenne nel teatro di varietà napoletano, imitando le macchiette di Nicola Maldacea. Il suo gusto musicale raffinato, però, gli consentì di curare particolarmente quell'aspetto della rappresentazione, portandolo a scrivere canzoni come accompagnamento alle esibizioni. Il successo nazionale gli arrise presto, permettendogli di creare una propria compagnia di riviste.
Nonostante lo si ricordi come trasformistaEttore Petrolini, Facezie, autobiografie e memorie, Newton & Compton, Roma 1993, pag 34, Villani era solito esibirsi senza trucco, indossando un costume composto da una bombetta, una giacca a righe e pantaloni stretti ai polpacciFederico Possenti, I teatri del primo novecento, Lucarini, Roma 1984, pagg. 234-235.
L'avvento del fascismo e la conseguente penalizzazione del teatro vernacolare non giovarono all'attività artistica di Villani, che si vide costretto ad abbandonare le scene.
Nel cinema si produsse, non accreditato, in una sola pellicola: il San Giovanni decollato di Amleto Palermi.
Al repertorio musicale di Villani hanno attinto diversi cantautori, tra i quali Roberto Murolo. Tra i suoi brani più noti Tammurriata palazzola, scritta da Ferdinando Russo e Rodolfo Falvo, che incise nel 1914
Note
Bibliografia Antonio Sciotti, I Divi della Canzone Comica, Arturo Bascetta Editore 2021, Napoli. Pag. 385-406
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