Silver Surfersurfista d'argento, alter ego di Norrin Radd, è un personaggio immaginario dei fumetti creato da Stan Lee e Jack Kirby nel 1966 e pubblicato dalla casa editrice statunitense Marvel Comics. Esordisce nella serie The Fantastic Four (vol. 1) n. 48 del 1966, nella Trilogia di Galactus, il cui riscontro positivo da parte del pubblico porta a dedicargli una sua serie personale nel 1968 disegnata da John Buscema, che, seppur di breve durata, vince nel 1968 e nel 1969, il prestigioso premio Alley. Il sito web IGN ha inserito Silver Surfer alla 41ª posizione nella classifica dei cento maggiori eroi della storia dei fumetti, prima di Tempesta e dopo Mister Fantastic. Il personaggio ha avuto finora una trasposizione cinematografica nel 2007.

Silver Surfer è un alieno umanoide con pelle metallica che può viaggiare nello spazio con l'aiuto della sua imbarcazione simile a una tavola da surf. Originariamente un giovane astronomo di nome Norrin Radd sul pianeta Zenn-La, ha salvato il suo pianeta natale dal divoratore di pianeti, Galactus, servendo come suo araldo. Intriso, in cambio, di una parte del Potere Cosmico di Galactus acquisì un vasto potere, un nuovo corpo e un velivolo simile a una tavola da surf su cui poteva viaggiare più veloce della luce. Ora noto come Silver Surfer, ha vagato per il cosmo alla ricerca di pianeti che Galactus potesse consumare. Quando i suoi viaggi lo portarono sulla Terra incontrò i Fantastici Quattro, che lo aiutarono a riscoprire la sua nobiltà di spirito. Tradendo Galactus, salvò la Terra ma fu esiliato lì come punizione.Fantastic Four # 48 (marzo 1966)

Secondo fonti attive degli studi Marvel, il personaggio è stato pensato e creato dal solo Kirby, che lo pensava come un essere di pura energia che voleva scoprire le passioni umane. Stan Lee, invece, si invaghì a tal punto del personaggio da decidere di modificarlo facendolo diventare un umanoide trasformato da Galactus in un super-essere capace di molteplici cose, che aveva dimenticato le emozioni in seguito a un'amnesia e che avrebbe recuperato la sua umanità sulla Terra. Quando Lee scelse il più perfezionista Buscema, Kirby si sentì oltremodo amareggiato e Silver Surfer restò di fatto uno dei motivi del divorzio della coppia d'oro e del suo addio alla Marvel.

Storia editoriale Il personaggio esordì negli Stati Uniti nel 1966 nella serie Fantastic Four nei n. 48, 49 e 50, in tre puntate che formano la Trilogia di GalactusLe storie della "'trilogia di Galactus" sono state pubblicate in Italia dall'Editoriale Corno nel 1972, nell'albo "I Fantastici Quattro" nº 44, 45, 46, con i seguenti titoli: I Fantastici Quattro nº 44: L'arrivo di Galactus (28 novembre 1972), I Fantastici Quattro nº 45: Il giorno del destino (12 dicembre 1972), I Fantastici Quattro nº 46: La saga di Silver Surfer (27 dicembre 1972). nella quale i Fantastici Quattro devono difendere la Terra dalla minaccia cosmica rappresentata da Galactus, il divoratore di mondi, giunto per assorbire l'energia del pianeta e quindi annientare su di esso la vita.

Successivamente seguirono altre storie sempre come comprimario dei Fantastici Quattro (ad esempio dal n. 55 al 61, sul 72 e dal n. 74 al 77), fino un'esperienza come unico protagonista su Fantastic Four Annual n. 5 del 1967Camillo Bongiovanni: Silver Surfer: un eroe solitario.

Le serie autonome Nel 1968 la Marvel decise di dedicare al personaggio una testataIn Italia la serie venne pubblicata nel 1970 su L'incredibile Devil; fu dunque attraverso essa che i lettori italiani conobbero il personaggio, ben due anni prima della pubblicazione della Trilogia di Galactus. I titoli delle storie in cui si narrano le origini di Silver Surfer sono: L'incredibile Devil nº 1: L'origine di Silver Surfer - 1ª parte; L'incredibile Devil nº 2: L'origine di Silver Surfer - 2ª parte. disegnata da John Buscema, che seppe dare una versione di Silver Surfer molto apprezzata. Questa prima serie autonoma, di indubbio valore storico-artistico, scritta da Stan Lee, durò soltanto 18 numeri chiudendo nel 1970. In essa si narrano dapprima le origini dei poteri del personaggio, evocate dalla memoria del protagonista stesso che soffre per il suo esilio sulla Terra e si lascia andare alla nostalgia per il suo pianeta natale e per la sua amata Shalla-Ball; rievoca quindi il momento in cui sacrifica la sua libertà per il bene del suo pianeta, accettando di diventare l'araldo di Galactus. Ciascuno dei successivi episodi è dedicato all'approfondimento di un certo tema, come il rapporto con chi è diverso, la fiducia, l'anima; gli episodi si concludono quasi sempre con Surfer che si allontana verso il cielo cacciato dagli stessi umani che ha appena salvato. La serie introdusse e contribuì a sviluppare la psicologia e il carattere di numerosi personaggi ancora presenti nell'Universo Marvel, come Mefisto e lo Straniero.

Negli anni ottanta vennero pubblicate due nuove serie di Silver Surfer: la seconda, Silver Surfer (vol. 2), composta da un solo albo del giugno 1982 e realizzato da Stan Lee e John Byrne, e la terza, Silver Surfer (vol. 3), edita dal 1987 al 1998 per 146 numeri iniziata da Steve Englehart e terminata da un lungo ciclo di J.M. DeMatteis.

Tra il 1988 e il 1989, il celebre autore francese Moebius ha dato una sua personale interpretazione del personaggio, pubblicata anche in lingua italiana. Un altro romanzo a fumetti assai significativo nella storia dell'araldo argentato è Il buio oltre le stelle (1995), realizzata da Ron Marz e Claudio Castellini, autore italiano molto attivo negli Stati Uniti d'America. Anche quest'ultima opera ha avuto un'edizione italiana.

Nel decennio successivo venne pubblicata la quarta serie, Silver Surfer (vol. 4), per soli 14 numeri, nel biennio 2003-2004. A queste seguirono due miniserie: la prima di 5 albi edita nel 2011 e la sesta nel 2014 composta da 15 albi. Nel 2016 è esordita la settima serie dedicata al personaggio, Silver Surfer (vol. 7), scritta da Dan Slott e disegnata da Michael Allred all'interno della linea editoriale All-New, All-Different Marvel, mentre nel 2019 viene pubblicata l'ottava, Silver Surfer: Nero, scritta da Donny Cates e disegnata/colorata da Tradd Moore, parte del "Marvel Cosmic Universe by Donny Cates Omnibus Vol. 1", raccolta della sotto-trama cosmica all'interno della Marvel Comics, iniziata nel 2016 con Thanos: Vince.

Miniserie/one shot

The Silver SurferConsiderata come la prima graphic novel della Marvel. (1978) Silver Surfer: The Enslavers (1990) Silver Surfer: Homecoming (1991) Silver Surfer / Warlock: Resurrection nn. 1-4 (marzo 1993 - giugno 1993) Silver Surfer Vs. Dracula (1994) Rune / Silver Surfer n. 1 (giugno 1995), Malibu Comics Green Lantern / Silver Surfer: Unholy Alliances (1995), DC Comics/Marvel Comics Silver Surfer Dangerous Artifacts (1996) Silver Surfer / Weapon Zero (1996) Devil's Reign 1/2: Silver Surfer / Witchblade (1996), Top Cow/Marvel Comics/Wizard Silver Surfer / Superman (1997), DC Comics/Marvel Comics Captain Universe / Silver Surfer (gennaio 2006) Annihilation: Silver Surfer nn. 1-4 (giugno 2006 - settembre 2006) Silver Surfer: Requiem nn. 1-4 (luglio 2007 - ottobre 2007) Silver Surfer: In Thy Name nn. 1-4 (novembre 2007 - febbraio 2008) Silver Surfer: Black nn. 1-5 (giugno 2019 - ottobre 2019)

Edizione italiana La prima serie di Silver Surfer è stata pubblicata originariamente in Italia dalla Editoriale Corno, in appendice allincredibile Devil. È stata poi riproposta dalla Play Press nella collana "Play Book" (1990-1992, 4 albi) ed ancora nel 2009 da Marvel Italia in un volume di grande formato. La seconda serie è stata pubblicata da due editori: Play Press, che ha realizzato una collana omonima di 53 numeri, e da Marvel Italia, prima con una collana dallo stesso nome ma di durata inferiore (17 numeri più il numero 0), quindi sui Fantastici Quattro (157-183). La terza serie regolare (di 14 numeri) è stata pubblicata in due volumi della collana "100% Marvel", sempre edita da Marvel Italia.

Biografia del personaggio

A seguito del potere cosmico conferitogli da Galactus possiede forza e resistenza notevoli e la capacità di manipolare la materia a suo piacimento. Ha una tavola da surf che gli permette di volare a una velocità superiore a quella della luce e di viaggiare nel tempo e fra le dimensioni.

Silver Surfer è presentato come un araldo extraterrestre di Galactus, il potentissimo divoratore di mondi, che lo prelevò in cambio della salvezza del suo pianeta natale (Zenn-La) e gli conferì i suoi superpoteri, inclusa l'epidermide argentea che rende il suo corpo quasi invulnerabile e la capacità di viaggiare a incredibile velocità negli spazi siderali con l'ausilio di un'inusuale tavola da surf, che in tutti i fumetti è sempre stata definita dallo stesso Norrin "asse".

Giunto infine sulla Terra, a causa della sua pietà verso il genere umano e all'incontro con la scultrice cieca Alicia Masters, Silver Surfer si ribellò al suo padrone, alleandosi con i Fantastici Quattro nel tentativo di sconfiggerlo. Galactus decise dunque di esiliarlo sul pianeta che aveva contribuito a salvare. Le peculiarità di questo complesso personaggio sono il rapporto decisamente relativistico rispetto al concetto di bene e l'approfondimento del tema del diverso, in linea con la visione Marvel dei "supereroi con superproblemi".

Altra peculiarità del personaggio è la sua asse da surf, che lo raggiunge sempre, a meno che non sia bloccata da forze soprannaturali (per esempio da Mefisto o dalla morsa del cane Lockjaw). Il potere cosmico gli permette di curare, agire su meccanismi e di sparare fortissimi colpi d'energia: inoltre non sembra necessitare di respirare, nutrirsi o scaldarsi. Curiosamente può essere steso da gas, da scariche energetiche o dalla forza bruta. Col tempo, tuttavia, i suoi poteri sono stati approfonditi e revisionati, e Surfer è stato mostrato come un essere abilissimo, col completo controllo della materia, capace anche di trasformare la sua asse in un mappamondo, come successo nelle storie della Rinascita dei Fantastici Quattro, o come trasformare un tostapane in oro. Il suo acerrimo nemico è Mefisto, un demonio che brama la sua anima e che per ottenerla non esita a rapire ripetutamente la bella Shalla-Bal, la donna di cui Surfer è innamorato.

La prima volta che ha affrontato Mefisto questi aveva convinto Shalla Bal a seguirlo e aveva offerto a Silver Surfer di restituirgliela in cambio della sua anima. Il cavaliere dei cieli però rifiutò e Shalla Bal tornò indietro. Negli anni il rapporto tra i due si è fatto sempre più intricato. Oltre a Mefisto, altri criminali, come il Dottor Destino, tentarono di usare la donna per sconfiggere Silver Surfer. In una storia scritta da Lee e disegnata da Kirby, Doom riesce a ingannare il surfista e a rubargli i poteri, appropriandosi della sua tavola. Un esperimento simile viene ripreso nel secondo adattamento cinematografico del super gruppo ed in alcune serie televisive.

Successivamente Silver Surfer giocò un ruolo decisivo nell'evento cosmico Il guanto dell'infinito. Lui, assieme ad Adam Warlock, è il primo eroe che si accorge dell'immenso potenziale di Thanos e si reca sulla Terra per avvertire tutti gli eroi.

Pur essendo uno dei più nobili e potenti personaggi Marvel, non ha mai fatto parte dei Vendicatori, poiché ritiene che il suo posto sia nello spazio, lontano dalla Terra che lui considera popolata da gente violenta e barbara, mentre i doveri di un Vendicatore gli imporrebbero il contrario.

Ha fatto però parte, e tuttora è stato ripreso dopo gli avvenimenti del crossover Fear Itself, dei Difensori, controverso super gruppo originariamente formato da Surfer, Namor, Dottor Strange e Hulk.

Negli anni il rapporto di amore-odio tra Silver Surfer e Galactus si è evoluto. Silver Surfer considera Galactus suo nemico e lo combatte al fianco di altri eroi per salvare i pianeti, ma non esita ad aiutarlo se ha bisogno come nella battaglia contro Eternità.