L'Omnichord è uno strumento musicale di tipo elettronico, costruito dalla Suzuki Musical Instrument Corporation in diversi modelli. Il primo esemplare venne commercializzato nel 1981. Nel corso degli anni lo strumento si è evoluto fino ad arrivare al QChord, il quale, grazie a cartucce d'espansione di memoria, può sostituire un'intera orchestra.

Progettato originariamente come un sostituto elettronico dell'autoharp, l'Omnichord ha via via assunto una propria caratterizzazione, per le caratteristiche e per il suono peculiare. L'Omnichord è il successore diretto di uno strumento giocattolo denominato Tronichord, col quale condivide parecchie funzionalità e tecnologie.

La tecnica esecutiva più semplice è simile a quella dell'autoharp, mentre la mano sinistra preme i tasti che formano gli accordi, la destra sfiora il touchpad che sostituisce le corde. Rispetto all'autoharp però la tastiera è posta nella parte superiore dello strumento. L'omnichord permette molte altre possibilità per ottenere suoni, anche utilizzando soltanto la tastiera.

Suonatori di Omnichord Benché non si possa considerare l'Omnichord uno strumento di uso generalizzato, sono molti gli artisti che l'hanno utilizzato, tra cui si ricordano in particolare:

Brian Eno coi Passengers per la canzone Miss Sarajevo; Mark Mothersbaugh dei Devo nell'album Oh, No! It's Devo! del 1982; gli Eurythmics nel singolo Love Is a Stranger; David Bowie nella sua cover del brano America di Simon & Garfunkel, eseguita dal vivo durante il Concerto per New York del 2001; Chris Urbanowicz degli Editors nel brano Like Treasure; Stefan Olsdal dei Placebo nel brano Black-Eyed; Damon Albarn, fondatore dei Gorillaz, che per la melodia di sottofondo del singolo Clint Eastwood utilizzò il ritmo "Rock 1" preinstallato nell'Omnichord OM-300.

Inoltre si possono annoverare come utilizzatori dell'Omnichord anche Simon Jeffes della Penguin Cafe Orchestra, Benjamin Goldwasser degli MGMT, Bob Dylan, Björk, Nick Rhodes dei Duran Duran, i Kasabian, The Dixie Chicks ed Elvis Costello.

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