I gamberetti (Caridea ) sono un infraordine di crostacei decapodi.

Distribuzione I gamberetti sono diffusi sia in acqua dolce che in acqua salata. Si possono trovare in un'ampia gamma di habitat, ma la maggior parte delle specie è tipica delle acque marine. Solo un quarto delle specie scoperte vive in acqua dolce, e di quel quarto quasi tutte appartengono alla famiglia Atyidae e alla sottofamiglia Palaemoninae della famiglia Palaemonidae. Tra esse ci sono anche specie di importanza commerciale, come Macrobrachium rosenbergii, diffuso in tutti i continenti eccetto l'Antartide.

Le specie marine sono diffuse in tutti gli oceani, dalle zone tropicali a quelle artiche, fino a  m di profondità.

Descrizione Oltre alla varia gamma di habitat, i gamberetti variano molto anche come aspetto; spesso però hanno un carapace che protegge il cefalotorace e circonda le branchie. Anche le dimensioni sono variabili.

Biologia

Alimentazione La maggior parte dei gamberetti è onnivora, ma alcune specie sono specializzate per una particolare dieta: alcune si nutrono filtrando l'acqua, altre raschiano via le alghe dagli scogli. Molti dei "gamberetti pulitori", che si nutrono dei parassiti esterni di altri animali, appartengono all'infraordine Caridea. Alcune specie del genere Alpheus utilizzano il suono prodotto dalle loro chele per stordire le prede.

Parassiti Presentano crostacei parassiti come gli isopodi appartenenti alla famiglia Bopyridae.

Tassonomia In questo infraordine sono riconosciute 14 superfamiglie:

Alpheoidea famiglia Alpheidae famiglia Barbouriidae famiglia Hippolytidae famiglia Ogyrididae Atyoidea famiglia Atyidae Bresilioidea famiglia Agostocarididae famiglia Alvinocarididae famiglia Bresiliidae famiglia Disciadidae famiglia Pseudochelidae Campylonotoidea famiglia Bathypalaemonellidae famiglia Campylonotidae Crangonoidea famiglia Crangonidae famiglia Glyphocrangonidae Nematocarcinoidea famiglia Eugonatonotidae famiglia Nematocarcinidae famiglia Rhynchocinetidae famiglia Xiphocarididae Oplophoroidea famiglia Acanthephyridae famiglia Oplophoridae Palaemonoidea famiglia Anchistioididae famiglia Desmocarididae famiglia Euryrhynchidae famiglia Gnathophyllidae famiglia Hymenoceridae famiglia Palaemonidae famiglia Typhlocarididae Pandaloidea famiglia Pandalidae famiglia Thalassocarididae Pasiphaeoidea famiglia Pasiphaeidae Physetocaridoidea famiglia Physetocarididae Processoidea famiglia Processidae Psalidopodoidea famiglia Psalidopodidae Stylodactyloidea famiglia Stylodactylidae

Fossili I fossili di Caridea sono rari: sono note solo 57 specie esclusivamente fossili. Sammy De Grave; N. Dean Pentcheff; Shane T. Ahyong; et al. (2009). "A classification of living and fossil genera of decapod crustaceans" (PDF). Raffles Bulletin of Zoology. Suppl. 21: 1–109. Archiviato dall'originale (PDF) il 06-06-2011. I più antichi non possono essere assegnati a nessuna famiglia, ma sono datati al basso Giurassico e al Cretaceo. Un certo numero di generi estinti non può essere classificato in nessuna superfamiglia:

Acanthinopus Alcmonacaris Bannikovia Blaculla Buergerocaris Gampsurus Hefriga Leiothorax Parvocaris Pinnacaris

Pesca

Le specie di maggior importanza commerciale sono probabilmente Pandalus borealis e Crangon crangon. Oggi la quantità di P. borealis catturati è circa dieci volte quella di C. crangon; nel 1950 la situazione era opposta.

Note

Bibliografia De Grave, S.; Fransen, C.H.J.M. (2011). Carideorum Catalogus: the recent species of the dendrobranchiate, stenopodidean, procarididean and caridean shrimps (Crustacea: Decapoda). Zoologische Mededelingen, 85(9). NCB Naturalis: Leiden. 195-588 pp.

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Taxa descritti nel 1852