Fece nascere in Galles il culto per il druidismo.

Biografia Iolo e il suo amico Edward Evan erano convinti di essere gli ultimi due membri viventi dell'ordine dei bardi e che dovevano rivelare gli arcani segreti ricevuti in successione apostolica dai druidi.

La teologia druidica di Iolo era molto simile all'unitarianismo, con una forte coloritura pacifista. Le cerimonie erano complesse, ma non prevedevano sacrifici umani. Nel 1797 Iolo dichiarò che il suo scopo era di far sì che la gente comune non rinunciasse alla propria lingua, di farle conoscere la sua storia attraverso i canti e di far nascere una nuova religione morale senza dispute confessionali.

Tra le sue opere c'è il Coelbren y Beirdd (L'alfabeto dei bardi), un alfabeto di tipo ogamico di sua invenzione, adatto alle incisioni su pietra e legno, Iolo dichiarò di averlo ritrovato in alcuni manoscritti e lo giustificò inventando la storia secondo cui poiché i conquistatori inglesi avevano proibito ai bardi gallesi l'uso di penna e inchiostro, questi erano costretti a comunicare incidendo i bizzarri caratteri su dei misteriosi bastoncini che venivano spostati all'interno di una cornice di legno, come un abaco: il peithynen. Gli studiosi sono concordi sul fatto che i bardi non usassero questo tipo di alfabeto e che i manoscritti da lui citati fossero sue invenzioni.

Ma l'attività più notevole di Iolo fu il collezionismo di scritti antichi, grazie al quale ci sono rimaste molte opere letterarie che altrimenti sarebbero probabilmente perdute. Dopo la sua morte si scoprì che molti dei manoscritti "ritrovati" erano falsi che aveva creato personalmente. Nonostante questo Iolo ebbe una grande influenza sulla letteratura gallese.

Opere Iolo Morganwg, Barddas. L'antico codice dei druidi gallesi, traduzione di E. Selleri, Sossano (VI), Anguana Edizioni, 2015, ISBN 978-8897621584

Bibliografia Prys Morgan, From Death to a View: la caccia al passato gallese in epoca romantica; in: E.J. Hobsbawm, T. Ranger (a cura di), L'invenzione della tradizione, traduzione di E. Basaglia, Torino, Einaudi, 2002 , ISBN 978-8806162450

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