La sonata per pianoforte n. 29 op. 106, denominata Hammerklavier, fu scritta fra il novembre 1817 e il marzo 1819 da Ludwig van Beethoven. È la sonata più lunga di Beethoven (1167 battute) e una delle più complesse dal punto di vista armonico e dell'impegno tecnico.
Struttura La sonata Op. 106 è suddivisa in quattro tempi:
Allegro Scherzo: Assai vivace Adagio sostenuto. Appassionato e con molto sentimento (in Fa# minore) Largo — Allegro risoluto. Fuga a tre voci, con alcune licenze.
Tutti i movimenti sono distinti da un'interna dilatazione. NellAllegro iniziale abbiamo due gruppi tematici compositi, formati ciascuno da tre idee dissimili; ciò nonostante non c'è conflitto, bensì permanere delle stesse intenzioni sotto luci diverse.
Dopo lo scherzo (il movimento più breve di quest'opera), segue l'''Adagio sostenuto, il quale sfrutta una germinazione consequenziale delle varie idee, secondo una continua logica di variazione.
Preceduto da una vasta introduzione, il finale consiste in una Fuga a tre voci, con alcune licenze, che mostra l'indagine minuziosa di tutti i più complessi artifici contrappuntistici; l'aggressività fonica cui Beethoven sottopone il materiale, tuttavia, sottrae alla fuga la sua abituale coesione.
Analisi del Primo movimento Il Primo movimento della sonata ha come metro due mezzi (tempo tagliato) nella tonalità di base di si bemolle maggiore. L'indicazione agogica (o tempo) indicata è “Allegro”. La struttura formale è quella classica della forma-sonata: Esposizione - Sviluppo - Ripresa..
Esposizione LEsposizione occupa le prime 140 misure, dove s'individua il primo tema, un ponte modulante (da misura 36), un secondo gruppo tematico (da misura 64) e una breve coda (da misura 127).
Esposizione del tema principale Questa esposizione, secondo i vari commentatori, può essere vista come una serie di idee musicali originate tutte dall'elemento ritmico iniziale., oppure come un "gruppo di temi principali".. L'esposizione inizia subito con una "fanfara" in staccato e fortissimo. che occupa due battute complete: questo è l'inciso da cui si originano tutte le idee del movimento. L'accordo su cui si basa è quello di tonica (con un pedale in forma di una triade di si bemolle maggiore); l'unica nota estranea all'accordo è il mi bemolle (sottodominante o quarto grado della scala, qui usata come nota di volta) che compare nell'ultimo quarto della battuta. Questa fanfara inizia con un salto (o intervallo) di "diciassettesima", ovvero di una terza trasposta due ottave sopra. L'inciso viene subito ripetuto spostando e innalzando di poco le note dell'accordo (la melodia è trasposta di una terza sopra, quindi la nota di volta è un sol e il salto iniziale diventa di "diciannovesima").[batt. 1-5]
A battuta 5 appare subito una transizione melodica nata dal ritmo dell'inciso iniziale. Un "episodio di evidente carattere quartettistico". che potrebbe essere inteso anche come "il tema principale propriamente detto". Si tratta di un serrato disegno contrappuntistico a tre parti reali che a misura 9 viene ripetuto un'ottava sopra e prolungato fino a misura 18. Nelle ultime sei misure un pedale sul fa porta ad una semicadenza sulla dominante (fa maggiore).[batt. 5-18]
L'accordo sulla dominante prepara l'entrata del "terzo elemento (conclusivo) del primo gruppo tematico". Questo consiste in progressioni ascendenti (quasi delle "divagazioni tematiche") nelle quali vengono combinati la fanfara iniziale e il tema melodico di misura 5. Anche questo episodio termina con una semicadenza sulla dominante.. [batt. 18 - 35]
L'esposizione del primo gruppo tematico si conclude con la ripresa della fanfara iniziale dove nella seconda parte una modulazione introduce l'accordo di re maggiore (mediante) per preparare la tonalità (sol maggiore) entro cui gravitano i temi secondari e il ponte modulante. Re maggiore è infatti la dominante di sol maggiore. [batt. 36-39]
Ponte modulante e secondo gruppo tematico In questa seconda parte dell'Esposizione (dedicata di norma al secondo tema) ancor più "ogni limitazione della forma è interamente abolita.". Le successive 24 battute (da misura 40 a misura 63) sono un lungo pedale sul re; preparazione del sol maggiore tramite la sua dominante.. Questo ponte modulante si conclude con l'accordo di re maggiore settima, mentre a misura 46 un cambio di armatura di chiave (da si bemolle maggiore a sol maggiore) prepara ulteriormente la tonalità di base del gruppo dei temi secondari.[batt. 39-46]
Alcuni commentatori già in questo ponte modulante individuano una prima idea secondaria scaturita da un accordo di settima di dominante di sol maggiore.[batt. 46-49]
In realtà il secondo tema si concretizza con maggior evidenza a misura 64 nella definitiva risoluzione della tonalità di sol maggiore. La conferma che questo è il secondo tema viene data dalla sua tonalità (sol maggiore). Tonalità che è stata preparata dalla sua dominante (re) in più occasioni: (1) modulazione a re maggiore nella seconda esposizione della "fanfara" a misura 38; (2) dal lungo pedale sul re del ponte modulante; (3) dal cambio di armatura di chiave. Questo tema è formato prevalentemente da terze discendenti e seste ascendenti.[batt. 64-69]
Un'altra idea (o anche "codetta del secondo tema") appare a misura 76. Questa consiste in una progressione su due misure di crome discendenti. La progressione inizia sulla settima di dominante (re maggiore settima) per risolvere sulla tonica (sol maggiore), sempre relativamente alla tonalità del secondo gruppo di temi. Questa progressione, dopo 17 misure, porta a una variante della "fanfara" iniziale in do maggiore (sottodominante di sol).[batt. 64-69]
La "fanfara" con il suo prolungamento porta a misura 101 ad un nuovo tema in sol maggiore "Piano, cantabile dolce ed espressivo". Per alcuni si tratta del vero e proprio secondo tema; soprattutto se contrapposto alla "fanfara" "impetuosa ed eroica"., mentre per altri commentatori è l'inizio delle cadenze conclusive dell'esposizione. [batt. 100-106]
Il tema "dolce e espressivo" ripetuto in modo variato porta direttamente alle 14 battute conclusive della prima esposizione dei temi del movimento. Questa parte ha lo scopo di preparare il ritorno alla tonalità di base (si bemolle maggiore) soprattutto per la presenza dell'inciso iniziale ("piano" e semplificato) sulla nota si bemolle nelle ultime 5 battute di questa fase.. In realtà il problema è anche quello di risolvere l'urto tra il si bemolle della tonica e il si naturale della sopradominante. Il problema del ritorno al si bemolle alla fine della prima esposizione (la seconda esposizione ovviamente inizia alla tonica) viene risolto da Beethoven suonando in fortissimo la nota si bemolle per ampliarla subito dopo con la terza si bemolle-re.[batt. 121-126]
Alla fine il segno del ritornello indica che tutta l'esposizione va ripetuta. Qui "Beethoven ha sentito la necessità del ritornello...non una mera ripetizione; ma di ricreazione infinitamente più ricca della struttura della prima parte." Ed ha sentito anche la necessità di un diverso finale per la ripetizione soprattutto per preparare la nuova tonalità (mi bemolle maggiore) dello sviluppo.
Sviluppo Lo Sviluppo inizia nella tonalità di mi bemolle maggiore (una terza sotto la tonalità della fine dell'esposizione - sol maggiore) e può essere diviso in quattro parti: (1) misure 144- 183, (2) misure 183-207, (3) misure 208-220, (4) misure 220-233. La prima parte dello sviluppo (misure 144 - 183) è una fuga a 4 voci su un motivo basato sulla "fanfara" iniziale. La prima entrata presenta il soggetto (o tema) in mi bemolle maggiore (la nuova tonica per questa sezione) e la risposta (risposta reale) nella sottodominante (la bemolle).[batt. 144-150]
A misura 153 abbiamo la seconda entrata: il soggetto alla dominante (si bemolle maggiore) e la risposta alla tonica (mi bemolle maggiore).[batt. 153-155]
A misura 162 abbiamo la terza entrata, un contrappunto quadruplo, ossia sia il soggetto che la risposta si presentano per terze parallele; mi bemolle - sol per il soggetto (mi bemolle / tonica) e do - mi bemolle (do minore / sopradominante) per la risposta. [batt. 162-166]
L'ultima entrata è a misura 173 e può essere considerata un "rivolto" dell'entrata precedente: il soggetto è in do minore (sopradominante), mentre la risposta è in fa minore (sopratonica); entrambi i temi sono condotti per terze parallele. [batt. 174-177]
La seconda parte dello sviluppo (misure 183 - 207) è il finale della fuga dove vengono messe in evidenza le prime due note del tema (stretti finali). Questa seconda parte si chiude su un pedale di re tenuto per 10 misure. L'ultimo ottavo dell'ultima battuta modula a si maggiore (preparazione armonica per la successiva parte).[batt. 198-207]
Nella terza parte dello sviluppo (misure 208 - 220) l'armatura di chiave è cambiata in re maggiore (due diesis). Il tema di questa terza parte è una ripresa variata del tema "Piano, cantabile dolce ed espressivo" di misura 101 della fase finale dell'esposizione esposto nella nuova tonalità di si maggiore. Un ulteriore cambiamento dell'armatura di chiave da re maggiore a si maggiore contraddistingue la quarta parte dello sviluppo (misure 220 - 233). Ritorna il tema della fuga (ossia il motto iniziale della fanfara) in fa diesis minore (dominante di si); siamo però lontanissimi dalla tonalità di partenza (si bemolle)!
Ripresa e Coda finale Tutto lo sviluppo (e anche prima l'esposizione) da un punto di vista armonico è realizzato su una struttura di terze discendenti: si bemolle/sol nell'esposizione, nello sviluppo si procede ulteriormente con mi bemolle/do/la bemolle, e nella fase finale con fa/re/si. Secondo la "vecchia convenzione" Beethoven avrebbe dovuto fermarsi al re per usarlo come quinto grado del sesto, ossia come dominante di sol minore e quindi passare al relativo maggiore (si bemolle maggiore) nella ripresa. L'aver presentato il materiale secondario nell'ambito della sopradominante (sol maggiore) al posto della dominante fa, cambia necessariamente l'applicazione del principio di presentare nella ripresa il materiale secondario alla tonica (l'importanza nel finale dello sviluppo data al si maggiore rende "eccezionalmente rilevante" l'area bemollizzata della sottodominante di sol bemolle maggiore/fa diesis maggiore). Quindi nella Ripresa il tema principale (la "fanfara") ritorna alla tonica (si bemolle) "non risolta" (battute 234 - 240). Dopo alcune battute (codetta dell'inciso o transizione melodica) ritorna l'episodio da misura 9 a 35 dell'esposizione con una modulazione da mi bemolle maggiore a mi bemolle minore (con la ripetizione dell'episodio) e quindi decisamente a sol bemolle maggiore (dopo una terza ripetizione). [batt. 242-257]
Questo episodio si conclude con il ritorno della fanfara nella tonalità di si minore (massima tensione e massima distanza dalla tonalità di partenza) preparata dal fa diesis della misura precedente e con il cambio dell'armatura di chiave in re maggiore. Tensione subito risolta con una discesa per terze fino al fa basso (fa minore settima - dominante della tonalità di base). Nel frattempo un altro cambio dell'armatura di chiave in si bemolle maggiore prepara il ritorno definitivo alla tonica.[batt. 273-284]
Finalmente il gruppo di temi secondari possono presentarsi alla tonica come previsto dalla forma sonata. Ritorna quindi il ponte modulante (misure 284 - 302) e il gruppo di temi secondari a misura 302 fino alla "fanfara" variata di misura 331 in mi bemolle maggiore e alle cadenze conclusive del secondo gruppo di temi.