La Spedizione Endurance (in inglese Endurance Expedition, pron. ), conosciuta anche come Spedizione Imperiale Trans-Antartica del 1914-1917 (Imperial Trans-Antarctic Expedition) è considerata l'ultima grande spedizione della cosiddetta epoca eroica dell'esplorazione antartica. La missione, comandata da Ernest Shackleton, si proponeva come obiettivo l'attraversamento a piedi dell'Antartide con slitte trainate da cani, coprendo una distanza totale di oltre  km. La missione fallì ancor prima di cominciare, con la nave Endurance stritolata dal pack nel mare di Weddell durante l'inverno del 1915, e con l'inizio di una lunga marcia dell'equipaggio verso la salvezza.

Svoltasi negli anni 1914-1917,Il gruppo dellEndurance terminò il viaggio nell'agosto 1916, mentre quelli dellAurora finirono la propria missione nel gennaio 1917. la missione impegnò due navi. LEndurance, comandata da Ernest Shackleton, avrebbe attraversato il mare di Weddell puntando alla baia di Vahsel da dove una squadra di sei uomini, guidata da Shackleton stesso, avrebbe iniziato la traversata del continente antartico. Nel frattempo una seconda nave di supporto, lAurora sotto il comando del capitano Æneas Mackintosh, dal Canale McMurdo sulla costa del mare di Ross dall'altro lato del continente, avrebbe provveduto a predisporre dei depositi di rifornimento fino al Ghiacciaio Beardmore, depositi che rifornendo il cibo e il carburante avrebbero consentito al gruppo di Shackleton di completare il loro viaggio attraverso il continente.

A sole 80 miglia dal continente antartico, lEndurance, sorpresa dal gelo, rimase intrappolata nei ghiacci del mare di Weddell e per dieci mesi venne trascinata verso nordovest alla deriva nel pack. Il 21 novembre del 1915, dopo 281 giorni dall'incagliamento, la nave sprofondò nel ghiaccio, non resistendo più alla costante pressione della banchisa, inabissandosi nei pressi del 70º parallelo di latitudine sud e costringendo Shackleton e il suo equipaggio a un'incredibile lotta per la sopravvivenza in uno dei luoghi più inospitali della terra, a migliaia di chilometri dalle più vicine terre abitate e dal soccorso. I 28 uomini dell'equipaggio furono costretti a lottare per sopravvivere, con provviste limitate e in un ambiente in cui la temperatura oscillava da –22 a –45 °C, dormendo per 5 mesi sul ghiaccio.

Costretti per mesi a vivere accampati sul pack, non furono soccorsi da nessuno; dopo un incredibile viaggio sulle tre scialuppe di salvataggio, salvate dal naufragio dellEndurance, tutti gli uomini riuscirono comunque ad arrivare all'isola dell'Elefante nelle Shetland Meridionali. Da qui Shackleton, con altri cinque compagni, salpò alla guida di una scialuppa di sette metri nel temerario tentativo di raggiungere una base baleniera situata nella Georgia del Sud. Con il solo aiuto di un sestante e di una bussola; l'imbarcazione riuscì incredibilmente a percorrere km e a raggiungere Grytviken, attraversando uno dei mari più pericolosi e inospitali al mondo. All'arrivo Shackleton organizzò una spedizione di soccorso, che solo molti mesi dopo, a causa del mare ghiacciato, riuscì a recuperare gli uomini rimasti ad attendere sull'isola dell'Elefante. Con grande orgoglio di Shackleton, nessuno dei suoi uomini morì in AntartidePer molti anni nessuno riuscì a compiere l'impresa ideata da Shackleton. Soltanto nel 1958 la spedizione Fuchs-Hillary attraversò l'Antartide, mentre si dovette attendere la missione transantarctica del 1989-90 perché qualcuno facesse lo stesso senza l'ausilio di mezzi motorizzati..

Dopo il salvataggio vennero scritti numerosi libri sull'avventura, spesso a cura degli stessi partecipantiPrima di partire Shackleton aveva già ceduto i diritti commerciali sulle opere derivanti dalla missione. Aveva infatti fondato l'Imperial Trans-Antarctic Film Syndicate Ltd. per i diritti sulle fotografie e cinematografici mentre i suoi racconti erano già stati ceduti al Daily Chronicle. ISBN 0-375-40403-1 p. 17.. Inoltre, durante la spedizione furono realizzate numerose fotografie ad opera di Frank HurleyEsistono in particolare venti diapositive a colori che testimoniano uno dei primi utilizzi di tale tecnica. Caroline Alexanders, op. cit., p. 159.. A queste testimonianze vanno aggiunti diversi film e documentari che hanno trattato della spedizione, considerata come l'ultimo atto dell'epoca eroica dell'esplorazione antartica. Agli inizi di marzo 2022 il relitto dell'Endurance è stato ritrovato a metri di profondità nel mare di Weddell.

Anche l'equipaggio dellAurora dovette affrontare situazioni altrettanto critiche. La loro storia è meno conosciuta, ma più tragica di quella dellEndurance. Dopo che una tempesta in Antartide ruppe gli ormeggi della nave, i dieci uomini già scesi a terra rimasero abbandonati al Polo sud, con poche scorte di viveri e nessun vestito di ricambio, dal 7 maggio 1915 fino al 10 gennaio 1917. Incredibilmente fu Shackleton che, arrivato in Nuova Zelanda nel dicembre 1916 e avvisato che il gruppo del mare di Ross si trovava ancora in Antartide, salpò per prestare loro soccorso. Una settimana dopo raggiunse capo Evans dove i sette sopravvissuti (dei 10 originali), membri del gruppo del mare di Ross, furono recuperati e trasportati sino a Wellington.

Contesto storico

La spedizione Endurance fu la prima missione con destinazione Antartide organizzata dal Regno Unito dopo che Roald Amundsen aveva battuto Robert Falcon Scott nella "corsa al Polo" nel dicembre 1911. La sconfitta e la tragica fine di Scott e dei suoi uomini erano state un grande smacco per il Regno Unito che aveva tentato, con ben tre spedizioni nel decennio precedenteSi tratta delle spedizioni Discovery (1901-1904), Nimrod (1907-1909) e Terra Nova (1910-1913)., di essere il primo paese a raggiungere il Polo sud.

Ernest Shackleton era un esploratore di grande esperienza: aveva partecipato alla spedizione Discovery, la prima missione britannica nel continente, e comandato la seconda, la spedizione Nimrod dove aveva stabilito il record di Furthest South spingendosi sino a 88° 23' sud. Pur trovandosi a soli 180 km dal Polo, lui ed i suoi uomini erano stanchi e i viveri talmente scarsi che decisero di tornare indietroL'amico-rivale Scott morirà invece con i suoi uomini nel gennaio 1912 a causa della fame dopo aver sì raggiunto il Polo sud, ma con provviste insufficienti per il viaggio di ritorno.. La missione consentì comunque a Shackleton di guadagnare una discreta fama in patria.

In questo contesto Shackleton iniziò la sua raccolta di finanziamenti per organizzare una missione che doveva consentire a un gruppo di britannici di attraversare l'Antartide, dal mare di WeddellIl mare porta il nome del britannico James Weddell che lo scoprì nel 1823., (oceano Atlantico), al mare di Ross (oceano Pacifico), passando per il Polo. Soltanto un altro esploratore aveva tentato di realizzare un'impresa del genere. Si trattava del tedesco Wilhelm Filchner che nel 1911 raggiunse con la sua spedizione la costa di Luitpold sino a spingersi nella baia di Vahsel a 78° sud. Il fallimento dei tentativi di realizzare una base sul continente lo obbligarono però a tornare in Europa ancor prima di iniziare la traversata.

Il piano di Shackleton prevedeva che lEndurance raggiungesse la baia di Vahsel per poi utilizzare questo territorio già conosciuto dai resoconti di Filchner come luogo di partenza per la traversata. Un'altra spedizione, partendo dalla barriera di Ross, avrebbe dovuto predisporre dei depositi con provviste e materiali ad uso del gruppo del mare di Weddell per rendere possibile il viaggio trans-continentale di oltre chilometri. La prima difficoltà di questo piano consisteva nel raggiungere la parte meridionale del mare di Weddell, bloccato per buona parte dell'anno dalla banchisa, e sbarcare uomini e materiali in condizioni climatiche avverse.

Obiettivi scientifici Oltre a rappresentare la prima spedizione ad attraversare il continente antartico con la conseguente scoperta (e rivendicazione per il Regno Unito) dei territori sconosciuti che sarebbero stati incontrati durante il tragitto, Shackleton aveva stabilito anche diversi obiettivi scientifici: dalla base stabilita nel mare di Weddell il gruppo doveva studiare la fauna terrestre e marina ed effettuare rilevazioni meteorologiche; sempre partendo dal mare di Weddell due spedizioni dovevano dirigersi verso la terra di Graham e la terra di Enderby, per effettuare osservazioni di natura essenzialmente geologica; dal mare di Ross alcuni geologi dovevano raggiungere il ghiacciaio Beardmore con lo scopo di migliorare la conoscenza della formazione del continente; infine entrambe le navi avevano in programma diversi rilievi idrografici, tra cui la misurazione della profondità dei fondali marini attraversati.

Preparazione e finanziamento della spedizione Shackleton dovette bussare a numerose porte per trovare i fondi necessari all'impresa. Il maggior contributore fu il ricco industriale James Key Caird, che lo finanziò con sterlineErnest Shackleton, op. cit., p. 29.. Tra i maggiori benefattori vi furono poi Janet Stancomb-Wills, figlia di un magnate del tabacco, e Dudley Docker, della Birmingham Small Arms Company. Il governo britannico contribuì con sterline e gli vennero dati dalla Royal Geographical Society. Ulteriori fondi furono ottenuti mediante una sottoscrizione tra alcune scuole del Regno Unito cui Shackleton intitolerà i cani della spedizioneCaroline Alexanders, op. cit., p. 17..

Se difficile e lungo fu raccogliere fondi, trovare volontari disposti a partecipare alla spedizione si dimostrò assai facile. Per reclutare l'equipaggio il 1º gennaio 1914 vienne pubblicato un annuncio sul giornale grazie al quale Shackleton scelse, tra oltre candidati (comprese tre ragazze), i 56 uomini della missione.

Shackleton acquistò due navi. Una, lEndurance, era un'imbarcazione progettata da Ole Aanderud Larsen e costruita nel cantiere di Framnæs a Sandefjord, in Norvegia, cantieri famosi per la costruzione di navi per la caccia alla balena e alla foca nell'artico e nell'antartico. Si trattava di una nave della lunghezza di 44 metri (144 piedi), con una larghezza massima di 7,6 metri e una stazza da 348 tonnellate. Era costruita in legno scelto di pino, di quercia e beberu, specificatamente progettata sotto la supervisione di un comitato di esploratori polari per la navigazione nei mari glaciali. Attrezzata a goletta, presentava tre alberi a vela ed era dotata di una macchina a vapore della potenza di 350 cavalli, che le consentiva di raggiungere una velocità di nove-dieci nodi. La nave era costata sterline. Era la nave più resistente che fosse mai stata costruita in Norvegia e, molto probabilmente, nel mondo intero (eccezion fatta, forse, per la Fram, la nave usata da Fridtjof Nansen e in seguito da Roald Amundsen). L'altra nave era lAurora in tutto simile alla Terra Nova dell'ultima spedizione del capitano Scott. Imbarcazione a vapore da 600 tonnellate, costruita nei cantieri di Dundee, in Scozia e che subì numerose modifiche richieste dall'autorità australiana per renderla adatta alla spedizione.

Entrambe le spedizioni incontrarono serie difficoltà durante il loro drammatici viaggi, le vicende del gruppo dellEndurance sono però più conosciute per via dell'epico epilogo, mentre le sorti dell'equipaggio dell'Aurora furono più tragiche e non sono molto note.

Membri della spedizione nel mare di Weddell Di seguito è riportata la lista dei membri della spedizione del mare di Weddell e Una biografia dei membri del gruppo del mare di Weddell è presente anche nel già citato libro di Caroline Alexander, pp. 146–155.: Sir Ernest Henry Shackleton (1874-1922), comandante - Frank Wild (1873-1939), secondoFrank Wild (del gruppo del mar di Weddell) e Ernest Wild (del gruppo del mare di Ross) sono fratelli - Frank Worsley (1872-1943), capitano della nave Endurance - Frank Hurley (1885-1962), fotografo - Huberht Hudson (1886-1942), ufficiale di rotta -