Fahrenheit 451 è un romanzo distopico del 1953 dello scrittore americano Ray Bradbury. Ambientato in un prossimo futuro, all'inizio del XXI secolo, presenta la società americana ventura, nella quale i libri sono stati messi fuori legge, pertanto leggere o possedere libri è considerato reato. I "pompieri", un apposito corpo istituito per la bisogna, sono impegnati nel bruciare qualsiasi tipo di volume trovino. Il romanzo segue il punto di vista di Guy Montag, un pompiere che si è disilluso del proprio ruolo di censore della letteratura e di distruttore del sapere; alla fine, egli lascia il suo lavoro e si impegna nella preservazione dei libri.
Fahrenheit 451 fu scritto da Bradbury durante il periodo dell'espansione comunista seguita al secondo conflitto mondiale e l'era McCarthy, ispirato dai roghi di libri avvenuti nella Germania nazista e dalla repressione ideologica nell'Unione Sovietica. La motivazione dichiarata da Bradbury per la scrittura del romanzo è cambiata più volte. In un'intervista radiofonica del 1956, affermò di aver scritto il libro a causa delle sue preoccupazioni circa la minaccia dei roghi di libri negli Stati Uniti. Negli anni successivi, descrisse l'opera quale un commento su come i mass media riducano l'interesse per la lettura. In un'intervista del 1994, Bradbury citò il politicamente corretto come un'allegoria della censura presente nel libro, definendolo "il vero nemico di questi tempi" ed etichettandolo come "controllo del pensiero e della libertà di parola".
Nel 1966 il libro fu trasposto in un omonimo film per la regia di François Truffaut e in un omonimo film TV nel 2018 per la regia di Ramin Bahrani. Nel 2004 al libro fu assegnato il premio Retro Hugo come miglior romanzo 1954.
In Italia è stato pubblicato per la prima volta nel 1956 con il titolo Gli anni della fenice.
Storia editoriale Originariamente, Bradbury scrisse un racconto, Long After Midnight, rimasto tuttavia inedito fino al 2006. La narrazione fu accorciata per confluire nel racconto posteriore The Fireman, pubblicato nel numero di febbraio 1951 della rivista Galaxy Science Fiction. Fu pubblicato in italiano sulla rivista Urania in due puntate (nn. 13 e 14, novembre e dicembre 1953), col titolo Gli anni del rogo.
Fahrenheit 451 fu pubblicato nell'ottobre 1953 in edizione brossurata dalla casa editrice Ballantine Books. Il titolo del romanzo si riferisce a quella che Bradbury riteneva essere la temperatura di accensione della carta a pressione di una atmosfera e che nel Sistema internazionale corrisponde a circa anche se nel testo non vi si fa riferimento: infatti questa cifra compare solo sull'elmetto da pompiere del protagonista Montag. In realtà, la temperatura d'accensione della carta dipende dal suo spessore: quella di giornale si accende per esempio a , quella da lettera a .
L'anno successivo fu serializzato anche sulla nascente rivista Playboy, sul secondo, terzo e quarto numeroRay Bradbury, un ragazzo con i capelli bianchi - Repubblica.it.
Anche nel racconto La volpe e la foresta (The Fox and The Forest, 1950), si accenna a un futuro distopico dove vengono censurati i pensieri, si viene costretti ad ascoltare la radio e vengono bruciati i libri: tale racconto può essere considerato un ravvicinato precursore dei temi presenti nel libro.
In Italia fu pubblicato per la prima volta nel 1956 con il titolo Gli anni della fenice dalla casa editrice Pietro Martello Editore. Dieci anni dopo, nel 1966, fu ristampato dalla casa editrice Mondadori nella collana Oscar Mondadori con il titolo originale.
Trama
Il protagonista, Guy Montag, lavora nei vigili del fuoco. Nella sua epoca però i pompieri, "la milizia del fuoco", sotto il controllo del governo, non spengono gli incendi, bensì danno fuoco alle case di coloro che hanno violato la legge, e nello specifico a coloro che detengono e nascondono libri, assolutamente illegali.
All'inizio della narrazione Montag sembra convinto della sua missione. Ma, dopo l'incontro con Clarisse McClellan, una ragazza dissidente da tale linea governativa, inizia a chiedersi cosa contengano i libri e perché le persone rischino la libertà e la loro casa per essi, per leggerli e per difenderli: l'incontro con un'anziana donna che preferisce bruciare nella sua casa anziché abbandonare i propri libri lo sconvolge. Montag inizia a salvare alcuni libri e a leggerli di nascosto, cosa che preoccupa il suo capitano, Beatty. Questi cerca di parlare con Montag, comunicandogli anche che per le sue idee Clarisse era stata uccisa, ma egli vorrebbe licenziarsi: le parole del capitano rivelano comprensione per i tormenti che lo attanagliano e in seguito il superiore cerca di riportare Montag alla ragione e al ripensamento quanto al lasciare il lavoro. Allora Montag si reca da un vecchio di sua conoscenza, Faber, che lo aiuterà a opporsi fattivamente al sistema imposto dal governo.
Mildred, la moglie di Montag, invece, fruitrice compulsiva di TV e radio e completamente anaffettiva nei confronti del marito, denuncia la presenza di libri in casa e lo lascia, così Beatty torna la sera stessa per bruciargli la casa e arrestare Montag, costringendolo ad appiccare un incendio alla propria casa con il lanciafiamme. Beatty scopre che Montag si era messo in contatto con Faber, così decide di uccidere anche il vecchio: allora Montag con il lanciafiamme rivolge l'attacco allo stesso Beatty, uccidendolo.
Divenuto un ricercato, Montag fugge inseguito dal "Segugio meccanico", una terribile macchina apparentemente infallibile che si occupa di trovare i delinquenti analizzando gli odori dei loro oggetti, e si ripara lungo il fiume, sulle cui rive incontra un gruppo di uomini fuggiti dalla società, che insieme ad altri loro compagni custodiscono il patrimonio letterario dell'umanità tramandando a memoria i libri, per non infrangere la legge trattenendone copia fisica. Intanto la televisione, per mascherare la fuga di Montag, comunica la falsa notizia della morte dell'agente durante l'inseguimento, anche se in realtà è stato ucciso un passante, fatto passare per Montag.
Un ordigno nucleare viene sganciato sulla città e Montag, coi suoi nuovi compagni, si avvia verso di essa per prestare soccorso ai sopravvissuti, nella speranza di poter essere utili alla società e aiutare a ricostruirla.
Contesto storico La passione di Bradbury per i libri, che lo accompagnerà per tutta la vita, cominciò molto presto. Come assiduo frequentatore delle biblioteche locali nel decennio tra il 1920 e il 1930, il ragazzo spesso fece notare il suo disappunto per il fatto che non fossero rifornite di popolari romanzi fantascientifici, come ad esempio quelli di H. G. Wells, perché all'epoca non erano considerati abbastanza eruditi. Tra questo episodio e il venire a sapere della distruzione della Biblioteca di AlessandriaCusatis, John (2010). Research Guide to American Literature: Postwar Literature 1945–1970. Facts on File Library of American Literature 6 (New ed.). New York, NY: Infobase Publishing. ISBN 978-1-4381-3405-5., nell'adolescente Ray si fece strada la profonda consapevolezza della vulnerabilità dei libri alla censura e alla distruzione. Nei primi anni trenta, Bradbury fu inorridito dal rogo dei libri perpetrato dal regime nazista e in seguito anche dalla campagna politica di repressione messa in atto da Stalin, le Grandi purghe, durante la quale numerosi poeti e scrittori, tra gli altri, furono arrestati e spesso giustiziati“Ray Bradbury's Fahrenheit 451 audio guide”.The Big Read. 08:57–09:44. "Well, we should learn from history about the destruction of books. When I was fifteen years old, Hitler burned books in the streets of Berlin. And it terrified me because I was a librarian and he was touching my life: all those great plays, all that great poetry, all those wonderful essays, all those great philosophers. So, it became very personal, didn't it? Then I found out about Russia burning the books behind the scenes. But they did it in such a way that people didn't know about it. They killed the authors behind the scenes. They burned the authors instead of the books. So I learned then how dangerously it all was.".
Nel 1947, dopo la conclusione della seconda guerra mondiale, con le bombe atomiche sganciate su Hiroshima e Nagasaki, la Commissione per le attività anti-americane (HUAC), nata nel 1938 per investigare su cittadini americani che fossero in qualche modo collegati ai comunisti, tenne delle udienze per indagare su presunte influenze del comunismo nelle produzioni di film a Hollywood. Tali udienze risultarono nella lista nera dei cosiddetti "Hollywood Ten"“Playboy Interview: Ray Bradbury”. raybradbury.com. "In the movie business the Hollywood Ten were sent to prison for refusing to testify before the HUAC, and in the Screen Writers Guild Bradbury was one of the lonely voices opposing the loyalty oath imposed on its members.", un gruppo di sceneggiatori e registi piuttosto influenti. Questa interferenza del governo in affari artistici e di tipo creativo scatenò l'ira di BradburyBeley, Gene (2007). Ray Bradbury uncensored!. Lincoln, NE: iUniverse. ISBN 978-0-595-37364-2. Amareggiato dalle mosse del suo governo, in una notte del tardo 1949 egli incontrò uno zelante poliziotto che lo avrebbe ispirato nella stesura di una breve storia, The Pedestrian, che sarebbe dapprima diventata The Fireman e poi Fahrenheit 451. L'ascesa del senatore Joseph McCarthy e le sue udienze di accusa contro i comunisti, a partire dal 1950, avrebbero approfondito a dismisura il disprezzo dello scrittore nei confronti del governo.
Lo stesso anno in cui la Commissione per l'attività anti-americane iniziò ad investigare a Hollywood viene considerato l'inizio della guerra fredda: nel marzo del 1947 fu annunciata dalla dottrina Truman. Intorno al 1950, la guerra fredda era al suo apice e la paura degli americani per la guerra atomica e l'influenza comunista era a livelli febbrili. La scena era pronta per la stesura dell'olocausto nucleare presente alla fine del romanzo Fahrenheit 451, esemplificando uno scenario tanto temuto dal popolo americano di allora, ma al contempo quasi irreale: la guerra è solo un'eco e gli unici effetti sensibili sono la partenza dei giovani per il fronte e il rombo degli aerei militari che volano alti.
Nella sua giovinezza, Bradbury fu un testimone dell'età d'oro della radio mentre la transizione all'età d'oro della televisione iniziò all'incirca quando cominciò a lavorare sulle storie che l'avrebbero condotto a Fahrenheit 451. Bradbury vide tali media come una minaccia alla lettura dei libri e altresì come una minaccia alla società, perché possono costituire una distrazione dalle questioni più importanti. Questo disprezzo per i media si esprimerà attraverso la caratterizzazione di Mildred e delle sue amiche ed è un importante tema presente all'interno del libro.
Critica Il testo, da cui lo stesso Bradbury ha tratto una versione per il teatro, rientra nel filone della fantascienza sociologica e ha come obiettivo esplicito la rappresentazione, a fine di denuncia, di una società distopica cresciuta all'ombra di cervellotici machiavellismi che spengono la crescita e la capacità di critica personale.
Analogie con Huxley e Orwell Il romanzo di Bradbury affronta il tema delicato della gestione delle informazioni e del controllo della società e – sotto questo particolare aspetto – tratta lo stesso tema dell'altrettanto famoso romanzo di Aldous Huxley Il mondo nuovo, pubblicato nel 1932. In entrambi i romanzi l'attenzione delle persone verso l'operato del governo è annichilita dall'imposizione di un consumo di massa, dove il fine ultimo è il soggiacere all'apparenza, al protagonismo e all'appagamento materialista. Nonostante il proposito delle dittature, la felicità risulta essere solo apparente e sussistono numerose manifestazioni di depressione, che però possono essere eliminate facilmente grazie all'uso di stupefacenti.