Carriera Lavorava come contabile e giocava a calcio con il Piemonte Football Club di Torino (con cui esordì in prima squadra nel 1908) come ala destra o mezzala. Segnò anche un gol contro la il 9 marzo 1908, ma arrivò in Prima Categoria solo nel 1911. La commissione tecnica della nazionale italiana di calcio lo convocò il 9 aprile 1911 per la partita Francia-Italia, terminata 2-2, in cui con un lungo traversone propiziò la seconda rete azzurra di Boiocchi.Perosino, p. 341. Inattivo dal 1911 al 1913 per un lungo infortunio, riprese con la maglia dell'Andrea Doria, in cui però giocò solo nella formazione riserve.Chiesa, pp. 270-271.
Nel 1920 divenne allenatore del Livorno e in quella stessa città morì l'anno successivo, forse a causa di problemi polmonari che aveva da anni, a causa dei quali non aveva partecipato alla Prima guerra mondiale.
Il mistero sulla sua vita Per circa un secolo è stato l'unico giocatore della Nazionale italiana la cui biografia fosse molto incerta, a causa della mancanza di dati biografici. Secondo alcune fonti si chiamava Rodolfo, secondo altre Pietro Antonio. Oltretutto si ipotizzava che non fosse nato nel 1891, ma nel 1895, cosa che lo avrebbe reso il più giovane giocatore della storia della Nazionale (tale primato spetta invece a Renzo De Vecchi). Anche sulla sua morte non c'erano dati sicuri, poiché secondo alcuni era deceduto nel 1921, mentre secondo altri (tra cui Vittorio Pozzo) era invece caduto nella Prima guerra mondiale. Tali incertezze sono infine state dissipate dalle ricerche storiografiche.
Statistiche Cronologia presenze e reti in Nazionale
Note
Bibliografia Carlo F. Chiesa, Il secolo azzurro, Minerva Edizioni, 2010, ISBN 978-88-7381-310-1. Walter Perosino, Il libro azzurro, Ed. Kells, 1998, ISBN 88-86668-05-8. Carlo Forlani, Mistero azzurro, Gruppo Albatros Editore, 2022, ISBN 978-88-3068-377-8.
Collegamenti esterni
Categoria:Calciatori della nazionale italiana